lunedì 15 ottobre 2012

CREMINA DI OKARA






La scorsa domenica abbiamo avuto per pranzo i miei genitori, evento annuale che merita particolare attenzione. Ho voluto per l'occasione preparare per loro un pranzo un pò diverso, tutto vegan.
Il piatto forte sarebbe stato: polenta con il tofu (quest'ultimo da me autoprodotto, che fortunatamente sono riuscita a preparare dopo tante prove andate a male - posterò presto la ricetta).
 
Con la quantità ultra abbonante di okara risultata dalla preparazione del Tofu ho realizzato di tutto sia per il nostro pranzo domenicale che non.
In primis dei gnocchetti, come questi, conditi con una crema di cavolfiore, che hanno fatto da primo piatto domenicale. Poi le solite polpette, alcune delle quali riempiono ancora il freezer. Alcune così, altre così ed altre con nuovi tipi di condimenti ma sempre sullo stesso stile.
Infine la crema che ho utilizzato per le friselline dell'antipasto, e che mi sto mangiando con qualsiasi altra cosa perché la continuo a rifare data la bontà.

Nelle friselline della foto vi è il condimento della cremina di okara in abbinata ai germogli di alfa alfa, che non mancano mai in casa. Altre friselle le ho condite con un goccio di olio ed ho lasciato ai miei ospiti la possibilità di mettervi solo la cremina o di mettere solo i germogli o ancora i pomodirini (gli ultimi regalatimi dalle mie piantine sul balcone). Sale dell'himalaya o sale con le spezie e pepe a portata di mano. Un prosecco e l'aperitivo per il mio pranzo vegan è bello che fatto.


CREMINA DI OKARA le mie quantità erano ad occhio
okara (per me circa 5 cucchiaia)
sale verde (con tutti i miei odori polverizzati)
olio evo (2/3 cucchiaia)
latte di riso (avevo quello appena fatto, altrimenti di soia)
prezzemolo secco (circa 1 cucchiaio)
limone (succo di 1 limone)

Ho messo tutto in un frullatore prima tutti gli ingredienti secchi ed azionato alla massima potenza, poi emulsionato insieme quelli liquidi. Andate ad occhio ed in base a come volete la consistenza finale.
Mettete tutto in una cocottina e lasciate un pò, almeno un'oretta, nel frigo per farlo ben addensare. Utilizzatela spalmandola sul pane, o aggiungendola a qualsiasi tipo di secondo. Io l'ho spalmata pure sulla polenta, slurp!




lunedì 8 ottobre 2012

GLI AVANZI DEL LATTE DI RISO TRASFORMATI IN POLPETTE




Alcuni anni fà ho vissuto per alcuni mesi a Londra (no, l'inglese non lo so ancora - un pò causa della mia testa dura, un pò del fatto che nella famiglia in cui vivevo dovevo parlare sempre in italiano).
Sta di fatto che la mamma delle bimbe presso cui vivevo proprio in quei mesi stava frequentando un corso di naturopatia. Ogni due settimane, dopo la giornata di corso, se ne tornava a casa con qualche novità. Io ero curiosa di tutto, tutto mi piaceva, a tutto davo ragione (pure all'urinoterapia... ma questa è un'altra storia).

Durante quel periodo ricordo che mi diceva che il latte di riso ed il riso di scarto del latte facevano molto bene. Io bevevo latte di soia già da molti anni, ma non ero solita comprare quello di riso. Lei mi raccontò di come realizzarlo, ed io amante già a quei tempi dell'auto arrangiarsi lo feci un bel pò di volte. Del latte in sé non ricordo molto, ricordo soprattutto la pappettina di riso, sempre riso bianco e non integrale che si sfaldava completamente, che consumavo mescolata ad abbondante sciroppo d'acero. Ora non so se riuscirei più a mangiare quella pappetta così molliccia e pazzescamente dolciastra. Non so come facevo a mangiarmela, i gusti con gli anni cambiano veramente!

Di recente preparo spesso il latte di riso (prima o poi farò un post in merito con le semplicissime istruzioni), che per colazione mischio sempre ad un pò di latte di soia che mi permette un gusto più intenso. Per il riso che rimane, ora sempre di tipo integrale e quindi assai più compatto rispetto a quello londinese, cerco delle alternative perché mi spiace veramente tanto gettarlo! A volte lo metto in forno spalmato sulla teglia foderata a tipo sfoglia ed utilizzato come croccante su cui spalmare la marmellata la mattina a colazione (idea che ho preso da Stefy), altre volte invece lo impasto e ci faccio delle polpette. Opzione pratica e pure gustosa. Ma ora quante polpette che ho nel freezer, tra okara di soia e riso!!!! :D
Per alcune settimane ho il pranzo assicurato!

Se qualcuno avesse altre idee per utilizzare il riso di scarto del latte mi lasci le sue idee.... servonoooooo!!!!





AVANZI DEL LATTE DI RISO: LE POLPETTE.
tutto il riso di avanzo dalla praparazione del latte
spirulina essicata e triturata
sale aromatizzato alle erbe (permette di insaporire bene le polpette, che altrimenti sarebbero tremendamente insipide, senza però eccedere con il sale)
pane grattuggiato
mandole polverizzate
curcuma
pepe
olio evo
limone

 
Prima di tutto mettere il riso per qualche ora in frigo, in modo che si solidifichi abbastanza.
Poi versarlo in una bacinella ampia ed unirvi tutti gli ingredienti. Mescolare bene. Formare delle polpette. In un piatto fondo mescolare bene il pane grattuggiato con della polvere di mandorle, un pò di curcuma ed una spolverata di pepe. Immergervi le polpette, se non abbastanza bagnate prima immerse in un pò di latte di riso, ed impanarle bene.
Versare in una pentola bassa dell'olio evo e soffriggerle o friggerle completamente. Mettetele nel piatto, tamponate prima con un tessuto per togliere l'eccosso di olio, e spruzzate con mooooolto limone. Una vera goduria!
 

giovedì 4 ottobre 2012

LE SPUGNETTE PER STRUCCARSI...FAI DA ME




 
Lo scorso giugno, in una festa di paese della zona, tra le varie bancarelle bio-birra artigianale-bomboniere..., quelle che di solito si trovano qua e là, ne ho trovata una che vendeva oli essenziali, cremine varie, luffa a volonta eeeeeeee delle spugnettine tutte colorate che avevano un bigliettino pinzato sopra con scritto "spugnette levatrucco".  Le guardo bene e riconosco lo stesso materiale delle mie spugnette in microfibra per la pulizia della casa. Ma dai?!?!
Erano ben fatte, a forma di mini guantino, e pure con un prezzo abbordabile, se non ricordo male si aggiravano intorno alle 5 o 6 euro.
Ho guardato Lui ed ho detto "ho trovato un'altra cosa da fare!" :D
Non si smette assolutamente mai di imparare!!!! Da buona e saggia tifosa e sostenitrice dell'autoproduzione me le sono fatte e non le ho comprate, con 2 euro si compra una spugna in microfibra grande e si realizzano così molte spugnettine per struccarsi piccole. Come dice ogni tanto mia madre un pò scherzando, ma anche un pò non scherzando, "ma come faremo a fare andare avanti l'economia se ci facciamo tutto da soli?". La mia risposta è "a quella del paese non devo pensarci io, io penso a quella di casa mia" (oltre al fatto che in questo caso vi è anche il mio piacere di "arrangiarmi").
Così ho comprato una spugna nuova e via di tagliuzzi vari e cuciture. Lo ammetto, non sono carine come quelle dalla bancarella, sono anche più piccole, ma sinceramente per il mio tipo di trucco (mascara nero, con l'aggiunta di matita interno occhi per le feste speciali, ed in inverno fard sulle guance per dare almeno un pò di colore al mio viso pallidissimo) vanno più che mai bene. Per di più l'altro ieri una socia della mia banca del tempo mi ha aiutata a realizzarne alcune e, nonostante la loro semplicità, sono molto più gradevoli, e meno rozze, delle mie prime prove. Quindi approvate!
Alcune le ho già donate alle amiche, a quanto pare sono soddisfatte anche loro.

Cosa offre una spugnetta simile rispetto al dischetto di cotone? Ovviamente dà il piacere di avere "zero inquinamento"!!! La mia spugnetta la utilizzo tutti i giorni dalla fine di giugno ed è ancora bella integra. Se non avessi avuto una spugnetta lavabile avrei consumato almeno un dischetto di cotone al giorno, ed in 3 mesi sono tanti i dischetti risparmiati alla discarica ed a fine anno pure soldini risparmiati alle mie tasche!
Dopo averla utilizzata basta lavarla bene con il sapone di marsiglia e torna nuova e pronta per il giorno dopo.
La spugnetta autoprodotta non da assolutmente fastidio agli occhi. Nonostante quella dell'occhio sia una zona molto delicata, la spugnetta, non essendo rigida come altre in commercio che avevo provato prima e subito scartato, non irrita o gratta troppo la pelle morbida della palpebra.
Inoltre mi permette di utilizzare come struccante solo l'olio di mandorle dolci, con il dischetto di cotone non riuscivo a togliere bene il mascara se utilizzavo questo olio, mi si impiastricciava tutto l'occhio che restava nero ed abbondantemente oleoso. Ora mi basta un pochino di olio di mandorle dolci ed il mascara se ne va completamente.
 
 
Come dice quello: "basta poco... che ce vò!"
un Sorriso...

martedì 2 ottobre 2012

FINOCCHI CRUDI



Questa estate, durante le nostre vacanze salentine, abbiamo quasi sempre cenato a casa. La maggior parte delle cene era organizzata velocemente con la verdura che trovavamo in un negozietto locale.
Io adoro mangiare cose fresche e semplici, soprattutto in estate.
I finocchi andavano alla grande. Una bella lavata, un taglio abbastanza sottile, un pizzico di sale, un filo di olio e noci spezzettate. Niete di più semplice, pratico e gustoso!

In abbinataa pomodori e cetrioli affettati. Tutti conditi con sale e olio e qualche fettina di formaggio. Avevamo trovato anche una caciotta da favola. Ed io adoro i formaggi!!!!! Un pezzo di pane, una birretta fresca e la cena era servita :D






mercoledì 26 settembre 2012

AVANZI DI CIBO? QUENELLE CON GLI AVANZI DEL RISO

 
 
Sto migliorando, ma non sono ancora al top. Quando devo preparare i primi, soprattutto riso-orzo-farro... vado sempre ad occhio (o a bicchiere). Il rischio è sempre cucinare abbondantemente o troppo in modo scarso.
 
Questa  volta ho fin troppo abbondato. La sera ho preparato il pranzo che consumiamo entrambi al lavoro e mi son resa conto che avrebbe potuto pranzare con noi pure un'altra persona.
E' da inizio mese che ho preso con estrema accuratezza l'impegno di NON GETTARE ALCUN ALIMENTO. Compro poco e solo quello che realmente so che posso cucinare, in modo da non avere alcun avanzo che poi diviene rifiuto.
Così la sera, pronta per preparare il pranzo del giorno dopo, ho pensato immediatamente al mio riso e lenticchie avanzato così in modo abbondante.
Ho messo tutto in una ampia bacinella, ho unito un uovo, un pò di spezie, qualche fogliolina di odori tagliuzzata al momento, un cucchiaio di farina ed amalgamato il tutto.
Per fare più velocemente mi son servita di due cucchiai e ho realizzato così delle quenelle compatte, infarinate leggermente e soffritte in un filo di olio.
Per la curiosità abbiamo provato subito a mangiarci due quenelle la sera a cena, mentre le altre le abbiamo fatte raffreddare e consumate per il pranzo del giorno dopo :D
Devo dire molto più gustose fredde.

lunedì 24 settembre 2012

SEMPLICE ACQUA... .... MA GUSTOSISSIMA



 
Durante l'estate ho deciso di non utilizzare la caraffa con i filtri per depurare l'acqua e di bere direttamente l'acqua del rubinetto. Il motivo principale che mi ha spinto verso questa scelta è aver saputo che nel paese dove vivo ora l'acqua è buona (dove vivevo prima non lo era affatto e lì l'utilizzo della brocca filtrante era indispensabile). Quindi perché non berla direttamente?!?!
Alla fine del mese di utilizzo i filtri dell'acqua non so mai dove buttarli, il mio comune non ne fa una raccolta differenziata che io sappia, ed è un gran peccato avere ogni mese altri rifiuti sapendo che all'acqua del mio rubinetto non servirebbe il filtro. Così ho dismesso la grande brocca con tutto il marchingegno dei filtri e l'ho sostituita con una molto semplice che avevo già in casa. Di volta in volta l'acqua la si mette direttamente nel bicchiere o, dato che lo consigliano spesso, la si mette in una brocca a "decantare" :D
Ho utilizzato per buona parte dell'estate aromatizzare l'acqua con limone e salvia, cosa che ho scoperto piacere molto ad alcuni miei ospiti che me la richiedevano non appena entrati in casa. Qui.
Ora gironzolando tra il web, forse in uno dei blog che seguo spesso, forse in un articolo di qualche quotidiano online che parla di nutrizione, forse su qualche link che mi è arrivato dalle amiche via mail... non so proprio dove ho letto di un nuovo consiglio per insaporire l'acqua.
Se qualcuno riconosce in qusto post la sua ricetta me lo dica immediatamente che la taggo con un link.
Qualche giorno dopo aver letto l'articolo ho provato a prepararlo.
La prima prova è stata raccapriccevole.
Ma ora vi spiego di che si tratta.
E' di estrema facilità!
Dovete solamente prendere dell'acqua minerale e metterla in una brocca. All'interno aggiungete della frutta matura (a vostro piacere) tagliata a pezzettoni e schiacciata un poco per farne uscire il succo. Potete mettere anche degli odori come la menta. Tutto ciò che volete. Lasciate macerare per una mezzoretta, o anche più, in base ai vostri gusti e poi filtrate prima di bere. (Non gettate la frutta ma utilizzatela per fare delle torte o dei muffin, deponetela nel freezer in un sacchettino).
La prima volta ho utilizzato l'uva. Ed il gusto non mi è piaciuto proprio. Sarà stato il tipo di uva, non sò!
La seconda volta, e per molte altre ancora, la pesca. Buona, veramente una buona soluzione!
In base al tempo di permanenza della frutta nell'acqua risulta più o meno saporita. Ma sempre gradevolissima.
Provate, è di estrema facilità e praticità :D

un Sorriso a tutti...

giovedì 13 settembre 2012

LA MIA MERENDA DI OGGI... BANANA E CANNELLA



 
La cannella ha un profumo che adoro ed un gusto che apprezzo tantissimo. Tuttavia non riesco spesso ad utilizzarla nelle mie preparazioni perché a Lui non piace molto, quindi il suo utilizzo è sempre limitato.
E' un grande aiuto per noi donne, ci aiuta in caso di problemi mestruali, è un favoloso antiossidante, abbassa il colesterolo ed i trigliceridi nel sangue...
Da quando sono tornata dalle vacanze la utilizzo tantissimo nelle mie merende.
Solitamente la abbino allo yogurt e alla frutta secca. Oggi lo yogurt è da preparare e così ho sperimentato abbinandola alla banana...
YYYUUPPYYYY UUUUHHHH
UNA DELIZIA DELIZIOSISSSSSSIMA.... Non avrei mai pensato! Ero alquanto scettica ma ho comunque voluto provarla.
Come al mio solito estremamente semplice da preparare.
 
Nella foto vi è anche la mia orchidea che dopo un anno travagliato in cui aveva perso tutte le foglie sta iniziando a rimprendersi :D
 
 
FRULLATO DI BANANA E CANNELLA
1 banana
latte di soia
2 noci
2 mandorle
2 nocciole
1 cucchiaino assai abbondante di cannella
 
Mettere tutti gli ingredienti nel frullatore e frullare bene fino a che la frutta secca sia sminuzzata bene. Gustare!!!

mercoledì 5 settembre 2012

POLPETTE DI OKARA



Ho rifatto le polpette con l'okara derivante dal latte di soia, questa volta ho seguito la ricetta di Erbaviola. Veramente gustose!!!!
Vi consilgio di sbirciare direttamente la sua ricetta, qui. Io non ho utilizzato il curry ed al suo posto ho messo un pò di curcuma e i semi di papavero. Basta abbinarle con un pò di verdura e la cena è servita!
 
un Sorriso...
 
 

martedì 4 settembre 2012

LA SCOPERTA DELLA BIBIOTECA PER IL MIO DOWNSHIFTING


immagine presa dal web


Nel mio personalissimo percorso di Downshifting sto imparando a fare una cosa: non comprare libri. Il che non significa affatto non leggere!
Ammetto che entrare nelle librerie mi piacia tantissimo, sfogliare i libri nuovi, tastarli con le mani, curiosare le copertine (le copertine, quanto sono attraenti e fondamentali!!!!).
Nel tempo ho pure imparato ad annusarli! Anni fà sentii in un'intervista Leonardo Pieraccioni che si dichiarava annusatore di libri; in base all'odore, piacevole o meno, effettuava i suoi acquisti. Il regista toscano diceva che vi erano intere collane da cui si teneva alla larga perché di cattivo odore. Ho provato per curiosità, ora mi piace farlo; ammetto che l'odore per me migliore trovo che sia soprattutto quello dei libri vecchi.
Alla fin fine nelle librerie acquisto raramente, i commessi non mi guardano di buon occhio dopo che sono stata mezz'ore a far passare tutti i libri di mio interesse e me ne esco a mani vuote. Solitamente memorizzo il titolo e poi lo cerco in quei due siti internet di mio riferimento e faccio acquisti lì. Per lo più acquisti di 3 o 4 libri per volta in modo da non pagare le spese di spedizione.
Da quando siamo nella casa nuova la nostra biblioteca è costretta in scatoloni in cantina. Abbiamo tenuto in casa pochissimi libri causa il ridotto spazio a disposizione. I miei manuali per la cucina e per il fai da te domestico sono tenuti come oracoli di non sola venerazione in un angolo tutto loro, come pure i libri e manuali importanti per Lui; tutti gli altri sono accatastati uno sull'altro e rinchiusi in scatoloni che formano pile che vanno dal pavimento al soffitto. Sebbene siano divisi per argomento o genere e vi sia l'indicazione su ogni scatolone del contenuto è come se non fossero più a disposizione, troppo il fastidio di dover smontare tutte le pile per poi riassettare il tutto nuovamente.
Per di più da novembre (data del cambio di casa) ad oggi gli spazi tenuti vuoti in casa per eventuali nuovi libri sono già coperti tutti.
Così mi son trovata innanzi ad un dato di fatto: sto occupando spazio e l'utilizzo per quello spazio è fin troppo lungo rispetto all'utilizzo della cosa.
Vi sono alcuni libri, manuali in primis, che dopo la lettura iniziale ne meritano altre o anche semplici consulti sporadici, ad altri libri si dedica solitamente solo una lettura e poi li si abbandona sugli scaffali di casa. Si, li consiglio e presto agli altri, ma poi tornano lì a far capolino nella mini libreria ed occupano spazio (o peggio ancora, vengono abbandonati in cantina, e chi si è letto si è letto!).
Mi son fatta, dopo il pensiero iniziale, pure due conti. Mi son chiesta: il prezzo di ogni libro come potrei risparmiarlo? Dove trovo libri gratis e di ogni genere?
La risposta è ovvia: in biblioteca.
Mia madre ha letto libri e libri ed ancora libri presi in biblioteca. Quando ero piccola ci andava spessissimo. Io ne avrò presi 3 o 4 in tutta la mia vita, ovviamente senza considerare quelli per lo studio.
Adoro il libro nuovo, la sua freschezza ed il suo poterlo maneggiare come voglio essendo solo mio, ma soprattutto adoro esserne poprietaria e gestirlo in totale libertà (sono solita ripiegarli a metà per agevolarmi la lettura anche da sdraiata, sottolinerali, scriverci appunti, indicare nella prima pagina l'anno di lettura...). Vi è stato un periodo in cui mi recavo spesso una libreria di Bergamo che vendeva solo libri usati. Ne ho acquistati un bel pò. Il prezzo era ridotto, il libro diveniva totalmente mio, ma i titoli erano quelli che erano, compravo ciò che c'era ma difficilmente ciò che cercavo.
La soluzione della bibioteca è stato un passo avanti per me. Condividere una cosa con gli altri, rispettandone la forma e le tempisteche di impropriazione, quindi anche di lettura è parte di un percorso di downshifting.
 
E' già il secondo mese che di sabato mattina io e Lui ci rechiamo nella bibioteca della nostra città alla ricerca di libri per la lettura.
Tra manuali, libri ma pure film (che si possono tenere per almeno una settimana) direi che il risparmio in termini economici è stato notevole. In soli due mesei, tra una cosa e l'altra abbiamo già risparmiato più di €. 100,00, ed abbiamo tenuto libero lo spazio nella nostra casa.
 
Sia chiaro, ciò non vuol dire che non comprerò più libri, ma che sceglierò con maggior attenzione quali comprare.
Vi è chi in biblioteca si reca da sempre e per loro nulla di strano vi è nel mio agire ma direi che per me è un ottimo risultato ed una nuova lezione imparata.
 
Ora gli E-book potrebbero sostituire in pieno tutti i miei problemi. Ci ho provato. Ma sarà che tutto il giorno per motivi di lavoro, oltre che di piacere, sono innanzi ad uno schermo, sarà che non odorano di nulla, sarà che mi ci serve del tempo per potermi abbituare... per ora non trovo piacere nel leggerli. Magari sarà un nuovo futuro passo in avanti... per ora mi godo la biblioteca.

lunedì 3 settembre 2012

BARCHETTE DI MELANZANE AL FORNO





Ogni volta che vado da mia suocera mi porto a casa una nuova ricetta.
La primissima volta imparai a fare le orecchiette. La volta dopo scoprii i troccoli. Questa volta le barchette di melanzana.
A detta di mamma Anna è uno dei piatti più apprezzati dal mio Lui. In realtà ho dei dubbi in merito, ma dato che a me le sue barchette son piaciute un sacco ho subito preso l'idea e l'ho riprodotta immediatamente una volta tornata nella mia cara cucina.
 
E' estremamente semplice, io varie volte ho preparato le melanzane ripiene ma utilizzando il pangrattato e frullando tanto il ripieno mi trovaVo con un ripieno molto denso.
 
 
 
BARCHETTE DI MELANZANE AL FORNO
melanzane di piccole dimensioni (più piccole sono più gustose diventano)
mollica di pane
prezzemolo fresco (mia suoera ne consumerà chili e chili all'anno)
olio evo
sale
mozzarella o formaggi alla soia per chi vuole una ricetta vegan
sugo a dadini
 
 
Lavare bene le melanzane e tagliarle a metà. Svuotarle un pò del contenuto. Tagliuzzare molto grossolanamente abbondante mollica di pane e quanto scavato dalle melanzane, unirvi un pò di sale e un filo di olio oltre che il prezzemolo fresco tritato. Riempire le melanzane con il composto.
Copriele con dei pezzetti di mozzarella o formaggio di soia e ricoprire nuovamente il tutto con il sugo di pomodoro.
Consiglio di metterle in forno la sera prima e consumarle fredde il giorno dopo o leggermente scaldate. Sono una vera delizia.

venerdì 31 agosto 2012

CAFFE' FRESCO




Oggi è arrivato il brutto tempo. Devo dire: perfortuna perché c'era troppa siccità e da fin troppo tempo non pioveva. Mi tocca dire: peccato perché è arrivato in un attimo il freddo. E pensare che fio a ieri giravo con con la canotta, mentre ora vorrei avere addosso pure i calzini!!!
 
Posto ugualmente questa semplicissima ricetta che ho iniziato ad apprezzare nei caldissimi pomeriggi di questo agosto e che ha caratterizzato la nostra estate.
Un caffè di orzo e ginseng lievemente dolcificato e frullato con abbondante ghiaccio.
Ottimo rispeglio dopo il riposino pomeridiano.

mercoledì 29 agosto 2012

FARE DEL BENE AI NOSTRI OCCHI...


foto presa qui

 

La nostra vista è importantissima, io ci sto molto attenta. A detta dell'ultimo oculista, visto due anni fà, la mia è pari a 12/10 e ne sono assai fiera. Non sopporto gli occhiali e non è solo una questione estetica, anche quelli da sole mi fanno venire il mal di testa, tanto è che nei giorni in cui il sole è eccessivo li utilizzo mettendoli e togliendoli in continuiazione ed il tipo di lente che compro è della tonalità più chiara.

La prima cosa a cui pongo attenzione è la quantità e qualità della luce dell'ambiente in cui vivo per più ore, casa o lavoro. Da compagna di un progettista della luce ho trovato subito facile comprendere ed appricare le regole necessarie per otterene negli ambienti la luce giusta per la nostra vita e vista. Ogni volta che mi trovo in un nuovo ambiente lavorativo immediatamente chiedo consiglio al mio professionista su come posizionare una lampade da tavolo e che modifiche apportare al monitor del pc per poter non affaticare i miei occhi. Nonostante casa nostra, essendo noi in affitto, non sia stata progettata al meglio dal punto di vista dell'illuminazione, Lui ha provveduto ad apportare modifiche in ogni camera per vivere al meglio l'ambiente con la giusta luce. A volte non ci vuole molto, bastano solo alcuni accorgimenti mirati.

Ma la vista non la si preserva solo vivendo in un abmbiente correttamente illiminato. Vi sono anche degli esercizi che ai nostri occhi fanno benissimo e che vi consiglio assolutamente!

La prima la scoprii tanti anni fà quando mio padre comprò il libro del PALMING.
Sapete di che si tratta?
Di una semplicissima tecnica di rilassamento per gli occhi.
E' facile da fare e fa tanto bene ai nostri occhi ed alla nostra vista.
Vi rimando a questo link per avere tutte le istruzioni per applicarla al meglio e per comprendere di cosa si tratti e perché fa così bene.

 

Si possono acquistare qui
 

 
Un'altra cosa che io faccio spesso per esercitare i miei occhi a tenersi in forma è l'utilizzo degli OCCHIALI A RETICOLATO.
Sono buffa quando leggo  con questi occhiali e se guardate il video capirete il perché.
A volte li utilizzavo anche nelle ore di studio in bibioteca, non mi interesssava la curiosità che creavo nei passanti o negli altri lettori, io proteggevo i miei occhi :D
Il prezzo non lo ricordo bene, sono passati un bel pò di anni da quando li ho acquistati, se non erro si aggirava intorno ai € 60.
 


Qui troverete altre informazioni.


Vi consiglio di informarvi in merito a queste tecniche, di rilassarvi ogni tanto con il Palming e di fare attenzione a non sforzare troppo la vostra vista con abbagli eccessivi di luce o estrema riduzione di luce.

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