conto alla rovescia!

martedì 14 maggio 2013

A RACCOGLIER ERBE NEI CAMPI...







Che corse ragazzi!!!
In questo periodo sono veramente sempre in velocità. Sto abbandonando un po' il mio caro blog ma come dico sempre "non si può arrivare ovunque".
Tutta la terapia post-tamponamento mi ha preso ben 4 mesi e proprio non ci voleva, ma dato che con il collo non si scherza ho preferito fare tutto quello che la fisiatra mi indicava senza saltare una sola seduta. Devo dire che il risultato è positivo, per di più ho lavorato anche un po' sulla tensione alle spalle data dalla postura da impiegatina quale sono.

Inoltre c'è l'organizzazione del matrimonio. Sebbene il nostro matrimonio sarà una festa semplice vi sono molte cose da pensare e da organizzare. Anche solo per trovare gli accessori del mio vestito mi son fatta tanti di quei giri, e molti ancora ne dovrò fare visto che mi mancano ancora le scarpe. Parti fondamentali, almeno per la cerimonia, poi son capace che, una volta arrivati nel giardino dell'agriturismo, io le lanci via (sarebbe una simpatica alternativa al lancio del bouquet, e poi sarebbero due ed accontenterebbero due dame, mentre il bouquet è solo uno).
 
Per di più questo brutto tempo appesantisce un pò gli spostamenti. La mia bicicletta è pronta in garage ma fino a che il tempo non lo permette li ci resta pure!
 
Per rilassarmi un pò da questo periodo intenso e per scoprire cose nuove ed interessanti è da tempo che cerco di organizzarmi con la mia Banca del Tempo e soprattutto con la socia di cui vi ho vià parlato qui, per un giretto nel verde a cercar erbette da mangiare. Il tempo ci è stato sempre avveso, ma la scorsa settimana siamo comunque riuscite a ritagliarci un'oretta post lavoro e pre temporale.
Lei è esperta e mi sono affidata completamente per la scelta delle erbe.
Nonostante il poco tempo ne abbiamo raccolte un bel pò. Non ricordo i nomi se non: il luppolo, gustosissimo,  i fiori di biancospino, qualche foglia di tarassaco, qualche fogliolina nuova di rovo... C'era una piantina a cui una volta tolte le foglie si consumava il busto, aveva il gusto dell'asparago, e come quest'ultimo l'ho cucinato e messo in tavola. 
Alcune erbe le ho cotte a vapore, altre le ho tagliuzzate fresche, vi ho aggiunto poi alcune foglioline giovani della malva che ho sul terrazzo, un pò di germogli vari, di semini, di noci spezzettate, e di alga wakame triturata, ho amalgamato con un del tamari e l'olio.... e ci siamo fatti cena in due!!!
 
Ora non vedo l'ora di tornarci, nei campi, con la mia socia maestra, a cercar erbe in modo spensierato, respirando tranquillamente, e sentendo il profumo dell'erba che tanto adoro!
 

giovedì 2 maggio 2013

CREMA DI BACCELLO DI FAVA CON QUINOA ED AMARANTO





Avete comprato le fave fresche bio? vi siete mangiati i semi e state gettando i baccelli? noooooooo!!
Lavateli bene, tagliuzzateli, metteteli in una pentola con una patata, una cipolla, un pò di spezie a piacere e del brodo di verdura, fate cuocere ed alla fine passate il tutto con il minipiner. Unitevi della quinoa e dell'amaranto e fateli cuocere insieme. Aggiustate di sale con del dado fatto da voi e spolverate con del formaggio grana o del formaggio morbido di kefir.
Una bontà infinita ad un costo ridottissimo!!!

giovedì 25 aprile 2013

UNA VELOCE COLAZIONE PRIMAVERILE




Tizi, la mia cara amica di Tiziricicliamici, mi ha regalato il miele di tarassaco fatto da lei (una marea di fiori di tarassaco macerati in acqua e zucchero).
Questa mattina mi sono svegliata tardi ma ho comunque preparato un pò di centrifugato di carote-mele-limone ed una fetta biscottata con questo gustosissimo miele.
Grazie Tizi!!!

martedì 16 aprile 2013

SALONE DEL MOBILE 2013



Ogni anno arriva una folata di vento nuovo a Milano, il Salone del Mobile. Per motivi di lavoro di Lui facciamo un pò di giri tra i corridoi della fiera di Rho ed il fine settimana è sempre dedicato al FuoriSalone.
E' tutto divertente, la gente è sempre tantissima, si trovano novità ovunque.
Il bello è entrare in ogni capannone, casa, anfratto. Si entra nei cortili milanesi, che sono una vera meraviglia, nelle case private trasformate in spazi di esposizione affittate ai giovani designer o aziende, nelle piccole fabbriche mutate musei temporanei con opere di design. E' veramente divertente, oltre che assolutamente stancante perché si cammina tanto e si sta veramente tanto in piedi :D
Il verde, la vegetazione, viene messa un pò ovunque, sia negli oggetti di design divenendo parte di essi, sia attorno ad essi per decorare gli spazi. In realtà mi sono resa conto che il verde è divenuta più una moda che una realtà veramente vissuta. Il Salone del Mobile come il Fuorisalone durano un'intera settimana, ovviamente buona parte delle piante utilizzate e rinchiuse in ambienti chiusi e senza luce non possono essere l'ultimo giorno di esposizione belle e rigogliose come il primo. La cosa fastidiosa però è che ho notato che la maggior parte delle piantine, sia piante ornamentali che odori quali salvia, rosmarino, prezzemolo...utilizzatissimi ovunque, sono state tristemente abbandonate a loro stesse. E' palese che utilizzare il verde per tanti è proprio solo una moda e non un vero interesse, altrimenti un pò di acqua ogni giorno a queste piante la davano dato che di loro si sarebbero ricordati.  E quante piante ho trovato sofferenti proprio perché mancanti di acqua!!!
Mi ha dato un fastidio!!!



Il riciclo è un'altra cosa ormai obbligatoria, o almeno sembra dato che tutto viene riciclato e per ogni cosa. La finalità del riciclo è ovviamente non gettare gli oggetti, salvarli dalla discarica. Ho notato però che spesso i materiali utilizzati per alcuni oggetti di design tutto sembrerebbero tranne che riciclati, piuttosto direi acquistati da nuovi ed utilizzati semplicemente perché innovativi come elementi di un oggetto.

Tra la marea di cose viste direi che hanno attirato la mia attenzione le opere di design, per la maggior parte prodotte da donne, trovate alcune al Satellite ed altre in zona Tortona. Meritano di essere da me annotati:



Selene Tunesi  la sua moonflower, una culla sospesa che si trasforma in un tappetino ludico, direi che è uno splendore. L'ho immediatamente fotografata per ricordarmela in un futuro...

Danielle Trofe ha pensato un elegante un giardino verticale (foto in alto) da tenere negli appartamenti che autoalimenta le piante dalla sua base. Ho trovato questa soluzione molto pratica e veramente graziosa.



Capple, collegatevi al link e non fatevi distrarre dal sito che trovo veramente pessimo, cercate i suoi cappellini fatti a mano, sono raffinatissimi!!!

Wellness Ball Active Sitting è un'altra ottima idea. Certamente non è una novità dato che da tempo vengono utilizzate queste palle sia per lo sport che come sedute. Questa è però rivestita con un materiale lavabile, è creata con una parte di materiale antiscivolo ed a doppia densità per far si che non rotoli via.

 

Vi erano tra i vari spazi di design anche delle opere d'arte come quella di luce dell'immagine, che per motivi personali ho il piacere di menzionare (qui).
 
Io che non sopporto Milano, città troppo caotica, sporca, limitatamente verde, la adoro nella sua trasformazione del FuoriSalone. Per di più proprio nel fine settimana passato qui è arrivata la primavera (FINALMENTE!!!), primo vero w-e di sole e caldo :D

venerdì 12 aprile 2013

TORTA DI FARRO ALL'ARANCIA - VEGANA





 
Qualche sabato sera fà siamo andati da una socia della Banca Del Tempo per una consulenza sulla luce richiesta a Lui. La socia doveva sistemare una stanza per creare il suo laboratorio di cucito, la giusta luce è fondamentale per tagliare e cucire. E' un'ottima sarta che ha deciso di dedicarsi anche a casa ai lavori manuali ed all'insegnamento della pratica sartoriale. Non appena stata pronta la stanza del cucito siamo state proprio noi della Banca Del Tempo a godere per prime del suo insegnamento. :D
Visto che c'eravamo accordati di passare nel tardo pomeriggio la socia ci ha chiesto se ci andava di rimanere da lei anche per cena. Ogni cena, anche la più semplice, fatta con i miei soci è di gradevolissima riuscita. Eccomi quindi per l'occasione a pensare ad una torta.
Da tempo quando penso ad un dolce mal considero l'opportunità di utilizzare le uova e nel mio frigorifero non c'è mai il burro, quindi per forza di cose la torta doveva essere vegan. Volevo cambiare e non utilizzare le mie solite ricette, mi son così messa in internet alla ricerca di qualche nuovo spunto. Un pò qua e  un pò là ho preso gli ingredienti per fare l'ennesima prova.
E' troppo bello fare sempre una cosa diversa :D
Ovvio, poi, quando si mette in tavola il dolce, fino a che non lo provo sto in tensione non conoscendone la riuscita, ma la voglia di sperimentare sempre è più forte!
 
 E' come al mio solito una ricetta semplice e pratica, da questo punto di vista non cambio! Cambiano gli ingredienti e le forme ma la semplicità e praticità rimangono saldi!
 
 
 
 TORTA ALL'ARANCIA
300 gr di farina di farro integrale
140 gr di zucchero di canna
200 ml di succo di arancia
60 ml circa di latte di soia o riso
80 gr di olio evo
1 bustina di lievito per dolci
2 cucchiaiate di polverina di arancia (qui)

Mescolare in una ampia bacinella la farina con il lievito, la polvere di arancia e lo zucchero. Unirvi l'olio e mescolare bene. Spremere alcune arance e versare il succo nella farina con il latte. Mescolare per amalgamare bene tutti gli ingredienti. Versare il composto in una forma per torta precedentemente oleata ed infarinata e mettere in forno a 180° per circa 40 minuti.


martedì 26 marzo 2013

CREMA PER IL CORPO ALL'OLIO DI MANDORLE DOLCI E PROFUMO DI VANIGLIA




Ciao a tutti!
un'amica mi ha chiesto come faccio la crema per il corpo, eccomi subito a proporla anche a voi.
Questa ricetta la presi tempo fa da un libro di Cyrille Saura Zellweger "Fare i cosmetici naturali è facile".
Prima di tutto per poter fare una crema servono gli ingredienti. Io consiglio di procurarsi tutti ingredienti biologici. Da tempo acquisto quasi tutto il materiale necessario sul sito di Aroma-Zone. I prezzi sono veramente buoni, soprattutto per gli oli essenziali bio, e sono ben forniti.
Spesso creo un gruppo di acquisto con le mie amiche in modo da poter superare il totale limite ed avere la spedizione gratuita, è sempre un risparmio! Per i recipienti delle creme riciclo quelli vecchi sia miei che di mie conoscenze che me ne procurano. Se utilizzo contenitori o materiale per la produzione in vetro o acciaio cerco sempre di sterilizzare tutto lasciando gli oggetti in ammollo nell'acqua bollente per qualche minuto o lavando tutto molto bene, utilizzando strofinacci puliti e il piano di lavoro disinfettato.
Fare tutto in casa può essere molto semplice, ma serve sempre ricordare che la pulizia è fondamentale.
 



CREMA PER IL CORPO ALL'OLIO DI MANDORLE DOLCI E PROFUMO DI VANIGLIA
30 gr di burro di karité
8 gr. di cera d'api
100 gr di olio di mandorle dolci
1 baccello di vaniglia (in alternativa può andare bene l'essenza di vaniglia bio)

attrezzi:
un contenitore di vetro con chiusura ermetica
pentola per il bagnomaria
coltello
cucchiaio
bilancia
garze a trama sottilissima
colino
ciotola da utilizzare per il bagnomaria
un recipiente dove poter conservare la crema

Procedete sterilizzando in acqua calda tutti i vostri contenitori ed accessori.
 
Prendete il baccello di vaniglia e tagliatelo dall'inizio alla fine, raschiate i semi che trovate al suo interno e metteteli in un contenitore di vetro a chiusura ermetica. Tagliuzzate il baccello e mettete anche i pezzetti nel contenitore di vetro. Versatevi sopra l'olio di mandorle dolci, chiudete bene il coperchio e ponetelo in una pentola per il bagnomaria. Fatelo scaldare per 2 orette, dopo di che lasciatelo raffreddare per bene.
(Se non volete fare questa operazione potete prendere dell'essenza alla vaniglia bio e versarla alla fine del lavoro cioè dopo che tutti gli ingredienti sono liquidi)
Dopo che l'olio di mandrole si è raffreddato filtratelo con delle garze (io ho utilizzato sia le garze che il colino) per poter pulire l'olio dai semi della vaniglia.
Mettete in una ciotola la cera d'api ed adagiatela nella pentola per il bagnomaria, lasciate sciogliere mescolando di tanto in tanto. Unitevi il burro di karité e l'olio aromatizzato alla vaniglia. Una volta che tutto sarà liquido versatelo con attenzione all'interno del recipiente che avete scelto per contenere la vostra crema.
Si conserva fino a tre mesi.


mercoledì 20 marzo 2013

FA LA COSA GIUSTA!

 
Fà la cosa giusta
 
 
Ciao a tutti! ogni tanto sparisco e ricompaio di sorpresa.
In questo periodo sono stata veramente tanto presa, non per l'organizzazione del matrimonio come tanti miei amici pensano, ma per una marea di vari motivi. In primis sono due settimane che non ho l'auto e spostarmi a piedi prende molto tempo (non pensino i fanatici del downshifting che mi son venduta l'auto, non sono ancora a queli livelli, sento ancora fin troppo la necessità di libertà di movimento totale ed improvvisa). Con l'avvicinarsi della primavera ho avuto bisogno anche di risistemare il balcone, piantare alcuni semi e far pulizia nei vasi vecchi. Poi vi è stato anche l'inghippo con internet, la chiavetta e tantomeno la rete libera che ogni tanto "pigliamo a gratis" non volevano proprio funzionare. A causa del mio tempo limitato le miei autoproduzioni sono andate a rilento.  Mi son concessa di preparare un ottimo tofu ma tutta l'okara mi attende nel freezer perché non avevo possibilità di preparare polpettine golose, ho pulito e raccimolato tanti barattolini ma e creme sono state pochine...
Oltre agli impegni personali, mi sono anche tuffata per due giorni nella splendida fiera "Falacosagiusta". Io li ci starei vita natural durante. E' l'unica fiera che non mi annoia e stanca mai e in cui le ore passano senza accorgermene.
Quest'anno siamo riusciti anche a seguire qualche conferenza o lezione di autoproduzione. Carinissima è stata tascabile con il suo corso per autoprodurre il sapone, proprio un attimo prima che lei finisse e si liberasse dal suo impegno io mi son distratta a civettare con due amiche che da anni non  vedevo e non ho nemmeno potuto salutarla. Purtroppo non mi son potuta vedere né StefaniaKia, non combaciavamo con gli orari. Mi sono invece trattenuta a parlare con altri relatori o "commercianti" (che per la loro passione tanto commercianti non sembrano) e posso dire che la gente che ho incontrato è assai competente ed ha vero cuore per la natura e per gli animali.
Ho capito perché i miei semi di canapa non germogliavano grazie a Pianteinnovative, che mi ha dato nuovi semi (alcuni dei quali ho già fatto germogliare ed ora mi attendono per la cena di stasera) e mi ha spiegato alcune particolarità della canapa. Ho trovato splendide scarpe vegan sia per donna che uomo da Romeo, che da anche ai vegani la possibilità di essere molto eleganti oltre che casual o sportivi. Ho comprato come sempre abbondati quantità di muscolo di grano, una confezione l'abbiamo già cucinata ieri, con un pò di peperoncino come la preparano sempre loro in fiera. Poi mi sono messa a ciacolare con una promotrice del nuovo progetto online di noleggio Locloc, che ho trovato un'ottima idea ed a cui la sera stessa mi sono iscritta, ora devo solo premunirmi di foto per pubblicare tutte le mie offerte di noleggio. Ho preso il volantino di scambiocasa, al momento solo per tenerne menzione per il futuro (nella casa in cui viviamo ora siamo in affitto e la proprietaria non mi sembra una dalla mentalità aperta!). Contiamoci è stata un'altro bell'incontro, vi consiglio di navigare nel sito ed iscrivervi per farlo crescere e per renderlo funzionale.
Cercavo dell'henné per i capelli ma non sono riuscita a trovare nulla, solo in un banchetto mi hanno detto di tenermi i miei fili dorati che è meglio. Ma io almeno per il matrimonio mi son fissata con l'idea di colorarmeli. Ho invece trovato il mascara vegan, finalmente! Quello dell'erbolario non mi convince proprio così ho comprato il piccolo mascara della Lush, lo proverò non appena teminato il primo. Nei confronti della Lush avevo timori, tutto mi sembrava inverosimilmente naturale ed invece di recente mi sono ricreduta, anche se continuo ad avere con essa un approccio un pò staccato, sarà tutto sto nero!!! E cambiassero colore!
La prossima voltà proverò il mascara (è il trucco che uso di più) di un'azienda bio, la Montalto.  Mi sono sembrati molto professionali e ben forniti, per di più si trova a Busto Arsizio, proprio a due passi da me.
Durante il sabato abbiamo fatto cena dalla COOP, formaggio, pane con olio, birra, vino. Una vera squisitezza. Abbiamo compilato dei questionari sui loro prodotti, io ho dato la sufficienza al gelato alle nocciole, voi lo avete assagiato?
Abbiamo comprato anche il libro I Semi della Terra, ed abbondantemente parlato con Teodoro Margarita che ci ha ospitati da lui e si è reso disponibile a fornirci di informazioni in merito ai semi.
 
Queste sono solo poche delle splendide informazioni che ho preso in questa fiera.
 
La cosa più piacevole in assoluto è stata vedere Lui che con vero interesse si documentava, domandava, cercava, mangiava... :D   E' bello sapere che si stanno avvicinando sempre più le nostre considerazioni in merito al nostro atteggiamento nei confronti di questo mondo, che in modo assolutamente spontaneo entrambi ci stiamo facendo trasportare dall'idea di una vita più semplice e naturale. Io sin da piccola sono stata abituata alla naturopatia e vedere che giorno dopo giorno lui abbraccia questa idea mi appaga e mi tranquillizza. 

martedì 5 marzo 2013

DOLCETTO ALLE MELE

 
Quanto il tempo è verameeeeente limitato ma si vuol comunque portare un dolce a qualcuno la pasta sfoglia già pronta ci può venire in soccorso.
E' un dolcetto molto profumato e rapidissimo, oltre che se ben condito anche gustoso!
Io ho finito qui l'ultimo barattolo della marmellata di albicocche preparata lo scorso luglio, ora attendo con tanto desiderio la prossima estate, nel frattempo preparerò quella di mele.
 
 
 
 
DOLCETTO ALLE MELE
pasta sfoglia già pronta
mele, ottime quelle renette
cannella
marmellata di albicocche
miele
pinoli
zucchero a velo
acqua
 
Fare tostare qualche minuto i pinoli in una pentola, unirvi le mele tagliate a pezzetti con un goccio di acqua. Coprire e far cuocere le mele. Versare nella pentola la marmellata ed il miele ed amalgamare tutto.
Aprire la pasta sfoglia e tagliarla in 4 parti, mettervi nel centro le mele cotte, spolverare con abbondante cannella e richiudere a fagottino la sfoglia. Spolverare con lo zucchero a velo ed infornare per circa 15 minuti a 180°.
 
 

mercoledì 27 febbraio 2013

COSA CENTRANO: LE PALLINE DA GOLF CON LA RIFLESSOLOGIA?

 
 
Adoro i massaggi e mi piace e credo molto nella riflessologia. Penso e son convinta che sia i massaggi che la riflessologia debbano però essere fatti solo da coloro che ben conoscono il corpo umano e hanno una dimistichezza nel toccarlo/massaggiarlo. I danni sono molto più facilmente provocabili di quel che si pensa.
Ho un'amica che qualche anno fa si è messa a fare la scuola per divenire massaggiatrice. Non perché io non mi fidassi di lei ma mai mi son fatta toccare durante il periodo scolastico e tantomeno immediatamente dopo. Ora, solo dopo alcuni anni di pratica e di approfondimenti con corsi vari e massaggi molteplici, starei tranquilla a farmi mettere le mani addosso. Ovviamente né le scuole fatte né la quantità di ore passata a massaggiare non fanno di un massaggiatore un buon massaggiatore, ma questo lo si può capire o intuire solo dopo almeno una seduta.
Di recente ho dovuto fare dei massaggi alla cervicale in un centro specializzato, un tamponamento mi ha obbligata a tutto l'iter per prevenire disturbi post trauma cervicale.
Mi avevano assegnata ad una massaggiatrice particolarmente giovane, nonostante le mie incertezze mi son fatta massaggiare sperando in una buona ricerca del personale atto dalla struttura. I massaggi erano delicati e le tempistiche alquanto controllate, la passione nel massaggio era a mio avviso molto bassa ("magari è semplicemente una persona timida" mi dicevo). A detta sua la mia cervicale andava benissimo. Mi sentivo quasi un'esagerazione dover fare tutte le dieci sedute prescrittemi.
Al terzo incontro la fanciulla non riesce a massaggiarmi ed a suo posto arriva un ragazzo, con dichiarata esperienza pluriennale (mi ha raccontato mezzo suo curriculum) ed evidente maturità.
Tenendo presente che ogni persona ha la propria modalità nel massaggiare e che tra uomo e donna è inevitabile che vi sia differenza, possso dire che proprio non vi erano paragoni. Per di più l'esperto massaggiatore mi ha trovato diversi problemi posturali al primo sguardo, confermati tutti dai dolorini che avvertivo con la sua digitopressione in alcuni punti precisi del mio corpo. Le dieci sedute non sono bastate, prima sembrava avanzassero. Ovviamente non ho più voluto esser seguita dalla ragazzina inesperta ma dal massaggiatore con molta più pratica.
 
Questo per dire quanto sia importante che un massaggiatore sappia ben fare il suo lavoro e riconosca immediatamente i problemi della sua paziente. Credetemi potrei fare diversi altri esempi di persone che mi sono vicine che a causa di massaggi sbagliati si son trovate con i nervi infiammati, o organi troppo stimolati. Non è un gioco ed uno scherzo.
 
Ovviamente non voglio abolire tutti i massaggi, ad esempio i massaggini rilassanti tra lei e lui non si toccano!! Parlo di massaggi ovviamente con beneficio di guarigione.

Nella mia cartelletta dei massaggi ci metto pure la riflessologia, solo perché ha sempre a che fare con il contatto con la pelle, anche se è una cosa ben precisa ed assai importante.
Io credo molto nella riflessologia ed a quella plantare do particolarmente attenzione.
Mi piace farla fare, ma non sempre le finanze lo permettono, così ho ricevuto il consiglio di un'ottima osteopata bergamasca che mi ha detto di fare spesso dei massaggi ai piedi con delle palline. Ottime sono le palline da golf per la loro dimensione e durezza.
Così eccomi spessissimo la sera, seduta sul divano, a fare i miei massaggi plantari.
Quando sento qualche dolore, con tanto di pianta dei piedi mappata con i punti di corrispondenza del corpo, cerco di riconoscere quale organo ha un inghippo.
A volte ho fatto la prova al contrario, avevo dolore da qualche parte e mi son messa a passare la pallina sotto il piede per capire se proprio dove la mappa dice che li c'è la corrispondenza con quell'organo mi faceva male.  Credetemi, mi faceva male!
Ovviamente non capisco tutto, vi sono delle zone in cui non distinguo nulla perché in uno spazio ristretto vi sono più organi, in altre invece è più facile capirlo. E' anche interessante confrontare il piede destro con quello sinistro.
Quando ho un dolore questo, non appena inizio con il massaggio, lo avverto come insopportabile tanto da dover tenere il piede non pressato sulla pallina ma appoggiato delicatamente. Man mano che passa il tempo e che il massaggio continua il dolore si attenua. In questi casi cerco sempre di tener fatto il massaggio per più giorni consecutivi ed il dolore realmente cambia da giorno in giorno.
Se non ho alcun dolore invece premo con abbastanza forza un pò avunque, ovviamente non è semplice passare sulle dita, la pallina scappa sempre via. Ogni parte del piede deve essere massaggiata, la palla deve girare ovunque, è tutto importante.

Devo porre attenzione non solo ai miei piedi ed alle sensazioni che avverto ma pure al mio gattone che è affascinato dalla pallina, arancione, che sparisce sotto i miei piedi e dai piedi stessi che continuano a roteare, secondo me ne rimane ipnotizzato. Ho una paura che prima o poi mi zompi sui piedi nudi con le unghiacce per fermare la palla!!! :)

Provate anche voi e fatemi sapere. Secondo me provato una volta poi diviene un piacevolissimo vizio irrinunciabile, soprattutto dopo avere portato per un'intera giornata i tacchi alti!





Questa è invece la fotografia scattata tre giorni fa al giardino che si vede dal mio terrazzo, bello vero?!!?!! Vi ricordate come era lo scorso aprile? qui l'immagine. Manca poco alla primavera! Anche se da questa foto non si direbbe :)


lunedì 11 febbraio 2013

CREMA DI LENTICCHIE E KEFIR




In inverno tutto ciò che scalda mi fa bene. Io che sono così freddolosa! Nella stagione fredda abbandono le mie insalatone e rivolgo la mia cucina a tutto ciò che è caldo. Soprattutto la sera.
Le lenticchie oltre ad essere presenti la domenica a pranzo abbinate spesso alla polenta, le ritrovo nel minestrone di legumi del mercoledì sera, ed a volte in settimana sotto forma di germoglio. A me piacciono veramente tanto, ed essendo piene di ferro mi fanno anche molto bene. Quando ho fretta cucino quelle piccole che son pronte in un attimo, se ho un pò più di tempo mi lascio andare a quello che la dispensa offre. Non mancano mai, le acquisto spessissimo sia all'esselunga che ne vende con il suo marchio bio o nei negozio biologici.
Questa volta le ho frullate grossolanamente ed unite ad un pò di formaggio di kefir, qualche spezia un pizzico di dato fatto in casa e la cena è fatta.
Per me crema di lenticchie, per Lui braciolina. Io non cucino carne in casa da quasi un anno, mese più mese meno. La consumo solo se sono invitata in casa di qualcuno e non ho alternativa in tavola.
Lui invece mi ha "quasi obbligatoriamente", non certo per totale volontà, seguita in questa alimentazione per un bel pò di mesi e poi è tornato a consumare carne, ma solo una volta alla settimana e nemmeno tutte le settimane, dato che se la deve comprare e cucinare lui, e non viene spesso a fae la spesa con me. Ma se usciamo al ristorante son certa che si prende un pezzo di carne, per compensare le astinente casalinghe e per non doversela cucinare poi :D
 
 

CREMA DI LENTICCHIE
lenticchie grandi - piccole- medie... io ne ho unite di vari tipi ed ho messo anche qualche germoglio
scalogno
cipolla (io ne ho messa in abbondanza)
olio evo
pepe
noce moscata
curcuma
dado vegetale (ad esempio come questo)
formaggio di kefir (come questo) o kefir liquido

Mettere le lenticchie in ammollo nell'acqua per qualche ora.
In una pentola mettere un filo di olio evo e farvi soffriggere lo scalogno e la cipolla. Versarvi le lenticchie scolate, un pò di acqua, il dado vegetale, coprire con il coperchio e fare cuocere.
Non appena cotte le lenticchie frullare tutto con il minipinner in modo da rendere tutto cremoso.
Unire un pò di pepe, della noce moscata e qualche cucchiaio di kefir o di formaggio di kefir. Amalgamare bene e servire con del prezzemolo fresco

mercoledì 6 febbraio 2013

INSALATA DI ARANCE






Buongiorno a tutti,
da noi oggi c'è uno splendido sole. Il freddo c'è ancora, l'asfalto stamane si presentava ricoperto da un leggero strato di ghiaccio, ma il sole ora risplende ed ha sciolto ogni ghiaccio e pure me!
Ieri era una giornata no, il tempo era pessimo e forse un pò di metereopatia mi influenzava facendomi vedere tutto storto. Settimana scorsa ho scoperto di avere dalla nascita, quindi assolutamente fatto congenito che non crea alcun problema, un piccolo prolasso al cuore. La dottoressa che mi ha visitata ha detto che l'unica caratteristica tipica di una donna con questo difettino congenito è che tende ad essere ansiosa. Ed io ansiosa lo sono eccome, ora i nodi tornano al pettine!!! :) Mi son data così varie risposte a domande che non trovavano logiche vie di pensiero. La mia ansia può durare una notte non facendomi ben riposare, o parte di una giornata. Solitamente son sempre quelle le cose verso cui volge la sua attenzione. Ma dopo un giorno di ansie e paturnie mi basta vedere il sole che risplende per rilassarmi e per risentirmi energica. Altro favoloso rimedio è discutere con Lui, a volte mi bastano due sue paroline, altre una bella litigata (ammetto che un pò l'ansia, un pò la testardardaggine ed un pò il voler fare la vittima complica la risoluzione - ma alla fine la capisco :) e mi tranquillizzo).
Proprio per sottolineare la mia positività di oggi e la mia tranquillità ho pensato a questo piatto, solare e splendente sulla tavola del pranzo.
A casa di amici ci è stata offerta un'insalata con all'interno delle arance, ho subito preso l'idea per un'insalata da abbinare ai miei carciofi ripieni e per finire i germogli di soia rimasti dal giorno prima.
Ovvia la praticità e la semplicità della preparazione. :D
un Sorriso...


INSALATA DI ARANCE
Arance
germogli di soia
formaggio di soia
mandorle
pepe
sale rosa dell'Himalaya
olio evo

Tagliare l'arancia, le mandorle ed il formaggio di soia a pezzetti. Salare, pepare ed irrorare tutto con olio evo.
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