mercoledì 23 aprile 2014

FRUTTA ESSICATA... ed ESSICATORI





Lo scorso anno come dono per il mio matrimonio ho ricevuto dalla mia splendida Banca Del Tempo un essicatore. Uno regalo meraviglioso! Mi avranno sentita parlare di essicatore una miriade di volte e stanchi di sentirmelo pronunciare alla prima occasione eccolo in regalo :D   Ho dei soci che quando ci si mettono sono dolcissimi e sorprendenti!!!!

Lo utilizzo quasi tutte le settimane, lo aziono la sera dopo le 19 ed il sabato o la domenica. In inverno ho essicato tantissima buccia di arance, mandarini, mele, limoni, (in parte frullati e messi nelle torte/muffin/biscotti ed in parte spezzettati per le tisane). Per preparare il mio dado di recupero essico una marea di verdura, buona parte di quella che finirebbe nella pattumiera ma anche molta altra più pregiata (ne consumo così tanto che non mi basta la sola verdura di recupero).
Ho essicato la zucca e le zucchine per farne delle chips alternative. Una marea di mele, dooooolci, squisiteeeeee. Ed ora ho provato anche con la banana.

Consumo questa frutta per lo spuntino di metà mattina o quello del pomeriggio, me la porto in ufficio e la dò a mio marito che ne tiene anche un po' in auto.

Vi sono una marea di essicatori. La tauro proposta da Macrolibrarsi li vende rettangolari più o meno lunghi in base alle esigenze dell'acquirente e con la ventilazione che arriva da un lato. Ci sono poi quelli rotondi con la ventilazione che parte dalla base; io ho quello della DCG e devo dire che mi trovo bene, danno come standard 5 cestelli ma possono essere aumentati acquistandone altri. Io tendo a seguire l'essicazione spostando i cestelli durante il tempo di essicazione dalla prima posizione vicino alla ventilazione all'ultima in alto. Penso che la stessa cosa debba essere fatta per quelli con ventilazione che arriva dal lato girando il cestello da un lato all'altro per permettere l'omogeneità di essicazione su tutto il cestello, soprattutto per quelli molto lunghi.

Ovviamente se avessi un camino o una stufa sfrutterei molto quelli ma non avendo che il forno come alternativa, che consumerebbe molto di più, e tantomeno al momento la possibilità di utilizzare il sole, considero l'essicatore un aiuto meraviglioso per la mia alimentazione.

L'essicatore può anche essere realizzato in casa con un piccolo armadietto, dei ripiani (ad esempio quelli di un vecchio frigorifero) ed una lampadina ad incandescenza. Ecco qui le spiegazioni di quello che ha realizzato Cotto al Vapore, un'ottima alternativa!!

Non vedo l'ora di avere un giardino per poter realizzare un essicatore da mettere al sole. Ne ho trovati differenti, sia in vendita che anche da autoprodurre. Qui, qui, qui e qui ...

C'è da sbizzarrirsi anche nel produrre cibo con l'essicatore.
Presto vi posterò i miei croccanti per la merenda realizzati con lo scarto dei centrifugati ed essicati.



lunedì 14 aprile 2014

GERMOGLI - COME AUTOPRODURLI


semi di lino



quinoa


                                                                           alfa alfa e fagioli


                                                                                          lenticchie

 
Ogni vegetariano o vegano che si metta a parlare con degli onnivori è bene o male costretto a descrivere di cosa si ciba. Tutti pensano che noi mangiamo solo insalata!
Non è decisamente così.
Avendo gli onnivori quasi sempre la carne come piatto forza non si rendono conto di quanta marea di altre possibili alternative esistono al mondo.
Io dico sempre "se riesce ad avere una scelta di piatti un crudista, che è forse colui che ha un paniere più limitato di ingredienti e modalità di consumare il proprio cibo, figuriamoci i vegani o ancor di più noi vegetariani". Ci possiamo sbizzarrire alla grande! (peccato che questo non lo abbiano ancora capito un gran numero di ristoratori che non appena dici "sono vegetariana", dopo averti guardata male, ti portano il solito piatto di formaggi e l'altro di verdure alla piastra. 'Na tristezza!!! )
 
Da annoverare sempre tra i ns. piatti vi sono i GERMOGLI. E quasi tutti i miei interlocutori onnivori a questa parola rimangono a guardami con un punto di domanda stampato in fronte. Sapessero che si son sempre persi!!
Quindi parte la spiegazioni di cosa sono, di come si autoproducono, di come si mangiano. Tutto va bene fino a che non si rendono conto che per poterseli mangiare se li devono autoprodurre, e devono pure impiegare tempo e spazio in casa, e devono pure aspettare delle giornate prima di poterli consumare... "pluf"...  scappa subito la loro curiosità, e pure a gambe levate!
 
Sarà che io li trovo buonissimi. Ovviamente dipende dal tipo. Non parlo di quelli di senape che ogni volta che li preparo mi chiedo, perché mai? Non li sopporto proprio!! Ma la mia risposta è sempre "devo finire la scorta", e prima o poi finirà!
Deliziosi sono: le lenticchie, il fagiolo mung, la mia preferita l'alfa alfa, il porro, la quinoa, la rucola, il finocchio, il grano saraceno, i semi di lino, il fieno greco, i ceci, il basilico.... 
mmmhhh... una delizia
 
Ogni germoglio ha un sapore diverso e precise proprietà, i legumi è meglio scottarli leggermente, gli altri sono assolutamente da consumare crudi.
Ad esempio io le lenticchie le scaldo solo per qualche minuto al vapore. Il loro gusto ancora calde va dalla noce alla castagna. Dire che sono goduriose è dir ancor poco!
Ricordo che da piccola con mia madre era quasi impossibile mangiare i germogli, non arrivavano tutti insieme al giorno di maturazione, più della metà se li smangiucchiava lei di giorno in giorno dato che ne era golosissima.

Perché mangiarli? Perché un semplice germoglio ha una marea di vitamine, addirittura più del 1400% rispetto alla pianta adulta. Contiene le migliori proprietà nutritive, facilmente assimilabili ed utilizzabili dal corpo umano.

Con che cosa prepararli?  Si possono produrre con i germogliatori che si trovano facilmente in vendita. Questi possono essere in argilla, di plastica, o anche di tessuto. Altrimenti, soprattutto per chi vuole iniziare e fare delle prove, possono essere utilizzati germogliatori alternativi, alcuni sono quelli di cui ho pubblicato sopra le fotografie.
Io ho acquistato da poco più di un anno un vero germogliatore ma fino ad allora ho sempre utilizzato alternative che trovavo in casa, e che comunque a volte utilizzo anche oggi quando ho più tipi di germogli da produrre.
Questi possono essere un semplice vasetto in vetro. Al posto del tappo basta mettete una retina in plastica (ad esempio quella delle zanzariere) o una garza fermate con un elastico o un cordoncino che permetta di non fare uscire i germogli una volta che si rigira al contrario il vasetto. Altrimenti si possono prendere due vaschette di plastica (ad esempio quelle delle carote), a quella sopra dove verranno messi i germogli si faranno tanti piccoli forellini con un ago un po' ovunque (in modo da far scolare l'acqua), e quella sotto servirà per raccogliere l'acqua di scarico della vaschetta dei germogli. E' bene distanziare le due vaschette per permettere il drenaggio con due piccoli spessori, ad esempio due pezzi di tappo di sughero.
Ancora... vi è la calza di nylon di 15den o un tessuto naturale ma a trama larga. Io ho rotto una calza color carne non appena tolta dalla confezione. Dopo la rabbia iniziale ho tagliato la parte del piede ed ho iniziato ad utilizzarla per produrre i miei germogli. I semi di lenticchie li dentro germogliano con estrema facilità.
Oltre a tutti questi germogliatori casalinghi vi è anche il semplice colino, le trame devono permettere di non far scivolare fuori i semini.

Come prepararli? E' una procedura veramente semplice. In realtà possono anche essere acquistati già pronti. Ad esempio l'Esselunga li vende di soia (ma che soia è? è almeno bio? e che senso ha consumare dei germogli, un prodotto ottimo perché fresco e naturale, rimasti tanto tempo in contenitori di plastica?)  Vi sono altre aziende che in modo serio li producono da semi bio e li commercializzano, ma io vi consiglio sempre e comunque di farveli da voi. Risparmierete per di più soldi.
Basta comprare dei semi, consiglio assolutamente quelli bio. I semi dovranno essere messi per almeno 8 ore in un contenitore ampio con un bel po' di acqua e riposti in un luogo al buio, uno stipetto della cucina. Trascorso questo tempo scolateli e lavateli versandoli in un colino (attenzione ai semi piccoli, il colino in questo caso deve essere microforato). Versate poi i semi nel contenitore che avete scelto per la germogliazione. Lasciatelo al buio per i primi uno o due giorni e poi mettetelo alla luce, ma mai al sole diretto. Almeno due volte al giorno, in estate io lo faccio anche 3 o 4 volte, riempite il contenitore di acqua fresca e lasciate a bagno i germogli per qualche minuto e poi scolate lasciando i semi inumiditi ma mai zuppi in residui d'acqua. Ogni seme ha un diverso tempo di germogliazione. Alcuni sono pronti in 3/4 giorni altri addirittura in 15.
Se utilizzate i vasetti di vetro riempitelo d'acqua, lasciate a bagno i semi, poi con la rete sopra scolateli girando il vasetto al contrario.
Per i germogli dentro il nylon o il tessuto io immergo tutto il tessuto dentro una bacinella piena d'acqua e poi una volta tolto il tessuto dall'acqua si scolano da soli. Appendeteli e metteteci un piattino concavo sotto in modo da raccogliere tutta l'acqua di scolo.
Con i germogliatori in vendita invece basta mettere le cassette, impilate una sopra l'altra, sotto il getto dell'acqua del rubinetto e far si che a catena si bagnino. Ripulire la cassettina di raccolta posta alla base.
(l'acqua di risciacquo dei germogli cercate di raccoglierla in una bacinella in modo da non gettarla e di riutilizzarla per bagnare i fiori di casa e del giardino)

Come mangiarli? Qui vi potete sbizzarrire. Da soli o in abbinata a piatti di portata. Nelle insalatone,o trasformati. Alcune idee le potete trovare nel blog, qui. Vi sono anche diversi libri: germogli appetitosil'Orto dei germogli di Grazia CacciolaMangiar Sano e Naturale...


Tra i più semplici da preparare vi sono i germogli di lenticchia e di alfa alfa. Se volete provare a autoprodurveli vi consiglio di iniziare da questi. Non cambia nulla rispetto agli altri, ma almeno vedrete in fretta il risultato.


Che dire? Buon appetito!!! :)


(in questo post ho inserito i link alla mia pagina di Macrolibrarsi di cui sono partner)

giovedì 10 aprile 2014

PATATE FARCITE CON CIPOLLA E FORMAGGIO al forno




Oggi un piatto veloce....


Questa ricetta l'ho vista da qualche parte nel web, forse su Facebook, era realizzata con la pancetta ed io l'ho trasformata in un contorno gustosamente vegetariano.
E' un piatto carino da presentare e semplice da realizzare.


PATATE FARCITE
patate
cipolla
formaggio
sale
olio evo

Lavare e pelare le patate. Affettarle per il lato più corto ma senza arrivare con la lama del coltello alla fine della patata, in modo da mantenerne la forma. Cercare di fare tagli della stessa dimensione.
Tagliare a fettine sottili la cipolla ed il formaggio. Inserire nei tagli della patata in modo alternato una fetta di cipolla o una di formaggio.
Mettere in una terrina da forno un filo di olio evo, adagiavi sopra le patate, spolverare con del sale ed informare a 180° fino a che la patata non è ben cotta.
E' un contorno gustosissimo!!

giovedì 27 marzo 2014

LA PRIMAVERA METTE ENERGIA




Il mio desiderio di vita SLOW e la mia voglia di stare tranquilla e rilassarmi il più possibile cozza un po' contro con una marea di appuntamenti interessanti offerti in questo periodo da varie fonti.
Nelle ultime settimane ad Azzate, un paesino della provincia di Varese, si sono tenuti stimolanti conferenze che riguardano il mondo della permacultura-orti-cohausing-tempocondiviso-bioedilizia. Le serate avevano la finalità di dare ai partecipanti un'infarinatura generale sui vari argomenti trattati e di iniziare a creare una rete di contatti. Fortunatamente ogni serata era stata pensata non solo per il pubblico in sala ma anche per chi come me non voleva muoversi di casa e così, a parte l'ultima serata, mi son goduta in streaming comodamente seduta sul mio divano e con i ferri della maglia in mano tutte le conferenze. Se vi va di saperne di più e di vedere i video delle serate, dove c'è anche la presentazione della mia carissima Banca Del Tempo e della cooperativa a cui è associato il mio GAS, cercate Cà Mariuccia.
A Gallarate è da poco terminato anche il Festival Della Filosofia, quest'anno l'argomento su cui gli incontri si basavano era l'Agorà, vi sono stati relatori con cui ho condiviso molti concetti e che mi hanno offerto un bel po' di opportunità per pensare. La miglior serata è stata in assoluto quella con Umberto Galimberti, ne sono rimasta Affascinata. Ora ho una lunga lista di libri che desidero/necessito leggere nei prossimi mesi ma di certo ne aggiungerò alcuni dei suoi perché sono stata in accordo con tutto quello che lui ha detto durante la serata ed alcune cose sue che ho trovato in seguito in internet. Ad un appuntamento c'è stato anche Philippe Daverio che proprio per la popolarità data dalla TV ha ottenuto il pienone della sala. Anche lui ha meritato la partecipazione, questa volta niente sfottò sull'arte contemporanea, come ci aveva abituati, e tanta tanta sana cultura. Poi una scoperta in un pomeriggio di lezione magistrale dal titolo "la vita quotidiana oggi": Marc Augé, secondo me gli antropologi hanno un quid in più. Nella loro estrema semplicità hanno della sapienza e delle esperienze che li rendono diversi e mi attraggono.
Nel w-e invece passerò giornate intense alla Fiera di Milano a FaLaCosaGiusta. E' un appuntamento imperdibile. Prendo il mio trolley e via tra le corsie della fiera prendendo dépliant di ogni genere, provando prodotti culinari nuovi ed ascoltando qualche conferenza o mini corso. Prima cosa da fare è andare ad accaparrarsi qualche confezione di Muscolo di grano, finiscono subito!! Poi andrò alla ricerca della canapa, so già dove cercarla (voglio farmi il formaggio dal latte di canapa e mi servono nuovi semi). In seguito mi dedicherò alla ricerca di informazioni sulla bioedilizia. Mi farò giro tra i libri per vedere se mi manca qualcosa di importante. E poi spero vi sia ancora l'iridologa, una capatina anche da lei la farei volentieri. Infine a sbizzarrirsi tra i vestiti e gli accessori.
In contemporanea, sempre nel w-e, alla Fiera di Milano vi sarà anche il Miart, mi sa che ogni tanto perderò il marito che scenderà al piano inferiore a seguire qualche conferenza sull'arte. Altra nostra grande passione che ci ha fatti incontrare circa 7 anni fa.
In alcune serate e sabati di aprile e maggio invece mi attendono vari incontri sulla maternità nelle biblioteche di Gallarate e Samarate. I titoli sono importanti, spero pure il contenuto delle conversazioni. Il mondo della maternità è veramente vasto e mi sto rendendo conto, sebbene si ritenga che l'istinto materno sia la cosa fondamentale, che in realtà sapere alcune cose può fare la differenza. Per di più vi è sempre la mia idea che la parte psicologica di genitori e figli debba avere un giusto riguardo e per questo informarsi prima trovo sia decisamente meglio.
In più l'associazione  CAOS (centro ascolto operate al seno onlus) ha in programma sempre a Gallarate alcuni incontri sull'alimentazione, anche se non ho compreso il tipo di approccio all'argomento e per una convinta vegetariana che ne ha sentite di ogni resta sempre con le antenne alzate quando propone di parlarle di cibo. 
Sempre questa associazione offre però anche un mini corso di yoga. Alla fine di tutto questo riesco a mettere in agenda anche un po' di relax ed a farmi extracasa qualcosa di tranquillo, ho trovato così anche il tempo ed il modo per rilassarmi :D :D

Lo sento che è primavera, ho voglia di fare. Anche se continuerò a fare ogni cosa sempre con i miei tempi e ritmi moderati, in modalità SLOW, avverto che almeno mi sto iniziando a svegliare e a rinnovarmi. L'idea è comunque sempre di muovermi con calma e lasciarmi la libertà di cambiare qualora il divano in una serata fosse più allettante, ma l'energia inizia a girare in un modo nuovo.
 
Il bello dei cambi di stagione annuali è proprio questo: che anche noi abbiamo l'opportunità di avere 4 fasi.  Questo ci permette di non essere mai uguali e di non annoiarci di noi stessi :-)
 
 

giovedì 20 marzo 2014

E' PRIMAVERA...... svegliatevi bambini....





Buona Primavera

Quando ci sentiamo deboli, tutto ciò che dobbiamo fare è aspettare un po'. La primavera torna, le nevi dell’inverno si sciolgono e le loro acque ci infondono nuova energia.
Paulo Coelho





 
 

martedì 18 marzo 2014

DADOLATA DI TOFU ED AZUKI





In questo periodo la mia parola chiave è SLOW!
Sto cercando di fare le cose con molta più calma, e anche di farne di meno. Non per forza voglio arrivare ovunque, sentire telefonicamente chiunque, ricordarmi di tutto, essere onnipresente...
La mia settimana da qualche mese ha l'impostazione Slow. Cosa veramente difficile nel mondo in cui viviamo che di slow non ha proprio nulla, e soprattutto cosa difficile quando si lavora tutto il giorno e nel tempo libero si deve pure cercare casa! (cercare casa è proprio come un secondo lavoro visto l'impegno che serve).
Tutto oggi ci obbliga a dover dire sempre di si alle richieste che ci arrivano, a dover perennemente correre, accettare ogni cosa in nome di chissaché. Siamo così vittime del mondo di oggi, io per prima, che cercare di uscire da questo vortice ci mette quasi in imbarazzo verso gli altri, come se stessimo facendo una cosa innaturale ed a sfavore di chi ci chiede la presenza, che cosa insensata!
Nelle mie attuali settimane faccio comunque tante cose ma decisamente meno rispetto a prima e ciò che faccio lo seleziono, se mi sento troppo stanca evito il più possibile di muovermi dando un nome al mio stare ferma, pausa!
Ora che sta arrivando la primavera mi piace, al rientro dal lavoro, tornare al mio terrazzino e sedermi comodamente a rilassarmi nella lettura di qualche pagina di libro. So che prendo tempo ad altro ma sento che è bene così perché dedico tempo a me ed al mio godere il riposo.
Dopo di che mi prendo anche qualche minuto per un rilassamento pre-cena. Una buona dose di respirazione controllata e sempre più profonda, come consigliato dal metodo Zilgrei di Greissing, e dopo qualche stiracchiata ai muscoli con alcuni esercizi di stretching.
Direi che fa veramente bene. Per di più il sole di questi giorni aiuta, il bel tempo ed il tepore del sole fanno la differenza.
Finalmente stiamo entrando nella primavera....
 


Oggi un piatto preparato qualche mese fa, la ricetta era rimasta nelle bozze in attesa di essere pubblicata. E' una delle ricette della mia dieta gluten free e pro ferro, come sempre Semplicissima!

DADOLATA DI TOFU E AZUKI
tofu a cubetti
azuki
broccoletto
pomodoro
porro
cipolla
olio evo
dato autoprodotto

Per rendere più appetitoso il piatto consiglio di far soffriggere la cipolla ed il porro in un po' di olio, dopo di che di far scottare i cubetti di tofu che rimarranno più gustosi a piatto finito. Unire tutti gli altri ingredienti e stufare fino a cottura.

venerdì 14 marzo 2014

CANTUCCI GLUTEN FREE CON FARINA DI RISO





Come vi ho anticipato qualche post fa ecco la seconda ricetta per i cantucci gluten free.
la ricetta l'ho presa qui.




CANTUCCI GLUTEN FREE CON FARINA DI RISO
150 gr farina di riso
100 gr amido di mais
150 gr di zucchero aromatizzato alla vaniglia polverizzato
125 gr di mandorle con la pellicina, tostate
2 cucchiaia di mandorle pelate
2 uova bio
1/2 bustina di lievito per dolci
buccia di mezzo limone bio

Prima di tutto tostate le mandorle con la pellicina in una padella, fate raffreddare (potete scegliere di tenerle intere o tagliarle grossolanamente). In seguito prendete le altre mandorle pelate e tritatele nel macina caffè in modo da farne una farina.
In una bacinella ampia mettete la farina di riso, l'amido di mais, la farina di mandorle, la 1/2 busta di lievito e lo zucchero. Mescolate bene. Unitevi le uova ed una volta che tutto è ben impastato aggiungetevi le mandorle.
Posizionate l'impasto in un unico filone non troppo largo sopra una teglia foderata con carta da forno.
Infornate a 180° per circa 25 minuti. Togliete l'impasto dal forno e fatelo raffreddare un po'. Quando è ancora tiepido tagliatelo di sbieco a pezzettoni. L'impasto è abbastanza morbido e friabile, fatte attenzione e cercate il coltello migliore. Rimettete tutti i tocchetti sulla teglia appoggiati da un lato, infornate per 5 minuti, a metà del tempo di cottura girate i tocchetti per cuocere anche il lato opposto.
Sfornate e fate raffreddare su una grata.
 

giovedì 13 marzo 2014

SAI DAVVERO COSA MANGI?


Vi lascio questo video per aiutarvi a chiare meglio le idee...
Prendetevi il tempo necessario, è di vera utilità!


)

venerdì 14 febbraio 2014

LAVORI A MAGLIA


 
Una cosa che mi sta piacendo molto è il lavoro a maglia.
Ricordo quando ero piccola e mia madre mi metteva qualche punto su un ferro ed io iniziavo con il mio dritto e rovescio, dritto e rovescio, dritto e rovescio... ma non finivo mai. Penso di non avere mai concluso un lavoro, ma nemmeno di avere mai avuto un progetto in realtà!
Era una cosa che mi piaceva fare in interno. Mi mettevo comoda sul divano e per un mesetto circa andavo di diritto e di rovescio.
Poi, un po' più grande, un giorno comprai un bel po' di lana. Erano gomitoli sia rosa che azzurri. Mi accordai con una delle due nonne per realizzare insieme una coperta. Un po' di lana a me ed un po' a lei. Avevamo deciso di farla a quadratoni di diritto con i colori che si alternavano. Ci ho lavorato per anni, sempre per quel mesetto invernale, e poi il progetto è stato abbandonato.. per altri anni. Mia nonna mi sa che abbandonò l'idea molto prima di me. Ora lei non c'è più e non so nemmeno che fine abbia fatto il pezzo di maglia da lei realizzato.
Grazie alla mia BancadelTempo lo scorso autunno abbiamo fatto un mini corso di maglia.
Ho ripreso in mano i ferri. Ho imparato a mettere i punti, che essendo sempre stato compito di mia madre non avevo mai imparato a fare, ed ho imparato due utilissime cosette in più.
Purtroppo il corso è terminato perché la socia che lo teneva ha deciso di non iscriversi più al nostro gruppo ed io son rimasta con nozioni nuove ma senza le competenze per poter andare avanti e tutte le basi per poter far da sola.
La cosa piacevole è che per la prima volta ho avuto dei progetti e li ho portati avanti e terminati.
Ho realizzato tre sciarpe, una per me ed altre due per due care amiche. Ora invece sto realizzando una coperta per il divano, e direi che con questa ne avrò per tutto l'inverno, non solo per un mese :D

 

E' una tecnica rilassante quella della maglia, allo stesso modo mi conquista e mi affascina tantissimo anche l'uncinetto. Lavoro un po' a modo mio dato che i ferri lunghi proprio non riesco a metterli sotto le ascelle. In questi mesi la sera ho sempre cercato di dedicare almeno mezzoretta al lavoro; mi metto sul divano con le gambe incrociate, controllo la respirazione con la pancia e... lavoro.  Mi è servito per "staccare", per prendermi del tempo per me, per rilassarmi.
 
E' bello saper fare, è bello fare, muovere le mani e creare. Sono belle le lane, i colori, le trame. Fino a che ne sentirò il bisogno e mi piacerà prendermi questo po' di tempo per creare lo farò... poi vedremo che mi inventerò di nuovo...

C'è chi, mentre lavoro a maglia, si fa delle belle pennichelle. Sempre meglio che dorma piuttosto che vederlo giocare con il gomitolo!

giovedì 13 febbraio 2014

TORTA DI CAROTE E MANDORLE - GLUTEN FREE





Sto cercando di andare a fondo per scoprire perché io il ferro non riesco a mantenerlo.
Dopo una dieta ferrea per aumentare a più non posso i valori del ferro, gli esami mostrano dati quasi identici a prima della dieta.
La mia alimentazione non sarà pure stata in passato correttissima negli abbinamenti ma sicuramente sto molto attenta e tutto si può dire tranne che io mangi male. Per di più con questa dieta prescrittami ho avuto la prova del nove, c'è qualche altra motivazione che mi spinge ad eliminare il ferro. Proprio perché il problema per me sono le scorte, niente anemia perfortuna, solo una  questione di scorte.
Così armata di buona volontà mi son recata dal medico ed ho chiesto di andare a fondo. Mi sono stati prescritti vari esami da fare ed uno è risultato alquanto fuori misura. Il valore del IgA, benché io non mangiassi glutine da mesi proprio grazie alla dieta, è alto. Essendo solo quel valore così elevato, e non tutti e tre i valori che attestano una celiachia, mi ritrovo a dover proseguire la ricerca andando a far visita ad un gastrointerologo. Con i soliti tempi sanitari italiani la storia si farà lunga, nelle tre province che mi circondano non vi è un buco per una simile visita fino ad aprile. Pazzesco!
Nel frattempo mi è stato consigliato di inserire nella mia alimentazione nuovamente il glutine, in modo che se quella fosse la motivazione del mio problema il medico competente ne avrebbe le effettive prove. Quindi ora passerò da una cucina con il glutine ad una senza, in modo da non perdere l'abitudine al ragionamento del "senza glutine" ma rimanendo pronta per l'esame atteso.
Speriamo di risolvere quanto prima anche questa questione. Questa volta mi sento sulla strada giusta e certa di un risultato.

Questa ricetta me l'ha passata mia madre. Essendo anche i miei genitori in una fase senza glutine ogni tanto vi è uno scambio di ricette ed idee culinarie tra me e mia madre.
E' veramente facilissima da preparare e pure gustosa.


TORTA DI CAROTE E MANDORLE -GLUTEN FREE
250 gr di mandorle pelate
200 gr di carote
3 o 4 uova
succo di agave o amido di riso

Tritare le mandorle e le carote, metterle in una terrina e mischiare bene. Aggiungere il succo di agave o l'amido di riso (essendo sia le mandorle che le carote dolci non serve tanto dolcificante), mettere le uova, in base alla dimensione ne servono 3 o 4.
Amalgamare bene e riversare tutto in una tortiera. Mettere in forno a 180° per circa 30 minuti (in base al tipo di forno).


venerdì 24 gennaio 2014

PASTICCIO DI QUINOA AL FORNO






Sempre per la mia fase Gluten Free ho preparato un pasticcio di Quinoa.
Dato che mio marito non ama la quinoa, anzi direi che non la sopporta proprio, sto cercando di presentargliela in modi diversi nella speranza che prima o poi gli possa piacere cucinata in quel modo nuovo. Questa ricetta l'ha abbastanza apprezzata, perfortuna!!!!

Come sempre è facilissima da preparare, serve sempre solo il Tempo!!:
basta cuocere la quinoa in acqua salata ed una volta scolata la si deve mescolare alle verdure scelte, ovviamente pre-cotte, ed insaporite con vari odori e spezie.
Si spiana tutto su una teglia, io consiglio di non superare il centimetro di altezza, direi che mezzo centimetro e l'ideale. Si può spolverare con il formaggio grana ma anche senza va comunque bene. Si inforna per qualche minuto fino a che risulta dorata la parte superiore.

Secondo me un piatto gustosissimo!!!

venerdì 17 gennaio 2014

CANTUCCI GLUTEN FREE CON FARINA DI MAIS






Io e mio marito non siamo quasi più interessati ai regali di natale, soprattutto ora che ci siamo avvicinati allo studio della Bibbia e che stiamo scoprendo tante cose importanti e svelando tante falsità.
Nonostante tutto, forse per mia abitudine o forse per risposta a coloro che ci stanno vicini, mi è venuta spontaneamente una reazione di "attenzione", chiamiamola così, verso qualcuno dei miei cari. La mia "attenzione" è stata dedicare a loro del "tempo". Del resto la cosa più preziosa che io ho oggi, come del resto tutti noi soprattutto occidentali, è proprio il Signor Tempo. E' stato realmente spontaneo realizzare qualcosa con le mie mani  per gli altri impiegando il mio preziosissimo Tempo. Non era tanto indispensabile il fare, il che cosa fare, ma il Tempo da dare per realizzare quel qualcosa da dare.
E' così che ho realizzato due sciarpe per due carissime amiche, le posterò presto. Ho preparato i biscotti preferiti di mio padre, cosa che ho già fatto in passato e di cui ho postato la ricetta tradizionale, ma che non facevo da tempo proprio per mancanza di tempo. Ho preparato del sapone, delle palline frizzanti per il bagno (direi... in realtà queste non uscite un gran che bene!).
Poche Cose, Tanto Tempo.
 
 
 
Questi cantucci sono stati realizzati con il Tempo dato ai miei genitori, sono una delle due ricette gluten free che ho preparato, in regola con la mia dieta e pure con quella che stanno facendo loro.  La ricetta l'ho presa qui


CANTUCCI GLUTEN FREE CON FARINA DI MAIS

180 gr farina di riso
20 gr di farina di mais fioretto
100 gr. zucchero di canna vanigliato
90 gr di mandorle non pelate
2 uova
1/2 bustina di lievito per dolci


In un pentolino tostare le mandorle e farle raffreddare.
Versare in una terrina le farine ed il lievito mescolandoli. Unirvi lo zucchero e poi le uova amalgamando bene. Mescolare anche le mandorle tostate e formare un filone unico, di spessore di circa 2 cm, da stendere su una teglia ricoperta da carta da forno.
Mettere nel forno caldo per circa 15 minuti a 180°. Togliere dal forno la teglia non spegnendo il forno.
Lasciare leggermente raffreddare il filone e poi tagliarlo per la larghezza ad una distanza circa di 1 cm. Potrebbe essere troppo friabile, fate piano!
Appoggiare i pezzetti di  biscotti sulla teglia da un lato e rimettere nel forno per circa 2 minuti.
Togliere nuovamente la teglia, girare il lato dei biscotti e rimettere in forno per gli ultimi due minuti.
Fare raffreddare i cantucci su di una griglia.

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