giovedì 23 luglio 2015

OLIO DI OLIVA PER NUTRIRE LA PELLE...





Ciao a tutti,
Oggi vi parlo di OLIO. Oltre al consumo alimentare sapevate che può essere di grande aiuto anche per la nostra pelle?
Il mio consiglio va verso l’olio biologico, che l’olio abbia o meno il certificato bio è il meno male, cercate un contadino che vi assicuri il buon olio ed il trattamento naturale delle olive. Per alcune ricette che vi propongo oggi è consigliabile l’utilizzo dell’olio evo (extra vergine di oliva), per altre invece basta anche quello normale.
 
 
Crema per il viso.
Prendete un contenitore piccolo, va benissimo un vecchio dispenser di ceramica o vetro di qualche crema, ma anche piccoli vasetti delle marmellate. Lavatelo con acqua e sapone, sterilizzatelo qualche minuto in acqua bollente, asciugatelo bene (consiglio di utilizzare come strofinaccio un panno lavato con solo sapone di marsiglia e senza ammorbidenti chimici).
Mettete al suo interno del semplice olio evo.
La mattina e la sera dopo aver lavato il viso potete utilizzare l’olio al posto della solita crema. Vi basterà intingere il dito nel barattolo prendendo dell’olio e passarlo sul volto, massaggiate bene e vedrete che l’olio verrà facilmente assorbito dalla pelle lasciandovela lucente ma non unta.
Io è da più di un anno che non utilizzo più alcuna crema per il viso ma semplice olio.
 
Lucidalabbra
Con la stessa procedura della crema per il viso potete utilizzare l’olio evo anche per le labbra. Vi lascerà le labbra morbide e con un effetto gloss.
L’olio ci aiuta a non far screpolare le labbra e ce le protegge sia dal sole che dal freddo.
 
Maschera per i capelli
Se desiderate una maschera per i vostri capelli secchi riempitevi la testa di olio. Va bene sia l’olio semplice di oliva che evo. Pettinate i capelli ed ungeteli con l’olio su tutta la lunghezza, coprite poi la testa con della pellicola trasparente o meglio ancora con una cuffia per la doccia (che potrete riutilizzare più volte lavandola bene ad ogni fine trattamento). Meglio avvolgere la testa anche con una salvietta in modo da tenerla ben calda. Lavate poi i capelli con lo shampoo come fate solitamente.
Non è consigliabile questo procedimento a chi ha i capelli grassi.


Struccante per il viso
Cosa di meglio di un po' di olio evo su di una spugnetta per struccarsi gli occhi. Credetemi è il migliore. Non esagerate, ne basta un velo, vi toglierà ogni traccia di mascara, ombretto, fard... Provare per credere.
 
Per un massaggio muscolare
Se avete i muscoli dolenti, o vi siete presi uno strappo muscolare, l’olio vi servirà, unito al favoloso aceto di mele, per un massaggio. Mescolate l’aceto di mele con un po’ di olio in un bicchiere e poi massaggiate frequentemente la parte dolorante. Dopo il massaggio è meglio tenere la parte al caldo con un cuscino di sale preventivamente scaldato o un tessuto di lana. Se non avete nulla con voi per scaldare il pezzo utilizzate un phon, scaldate bene il muscolo e coprite anche solo con un fazzoletto.
 
Crema corpo pre-doccia
Quando fa tanto caldo e la percentuale di umidità è alta io non riesco a mettere la crema dopo aver fatto la doccia perché tende a farmi sudare molto, in quei caso utilizzo questo metodo che mi permette di nutrire comunque la pelle e di averla morbida.
Prima della doccia mettete su tutto il corpo l’olio di oliva, meglio se prima vi spazzolate la pelle con una apposita spazzola per il corpo. Attendete qualche minuto e poi fatevi la doccia, lavatevi tranquillamente con del sapone naturale e leggero. Vi ricordo anche l'utilizzo delle farine per lavarvi, ecco qui il link dove ve ne parlo.
Una volta usciti dalla doccia, dopo esservi asciugati, vedrete e sentirete come la vostra pelle sarà ben idratata e non necessiterà di ulteriore crema.
Potete fare la stessa cosa per il viso anche se su questo consiglio comunque di mettere un filo di olio anche dopo la doccia.
 
 
 
Ecco cosa conteneva il mio beauty case lo scorso anno, solo prodotti per la bellezza realizzati da me.
Qualche olio essenziale, la mia spugnetta, argilla bianca-verde per le maschere del viso, il dentifricio, l'olio evo come crema del viso, riso-bicarbonato-o.e. di lavanda per la doccia, bicarbonato per lavare i capelli. Nella foto non ho compreso il deodorante ed il colluttorio, anche loro sempre presenti.
Tutti prodotti estremamente semplici, che richiedono un minuto per essere realizzati, che non inquinano e che ci fanno bene :D
 
 

martedì 14 luglio 2015

KOMBUCHA, METODO A FREDDO - TRASFORMAZIONE IN ACETO e altro ancora...





Questo post vuole essere un integrazione a quello precedente, che trovate qui,  dove descrivo che cosa è il kombucha, il metodo di utilizzo e di produzione. 
In questo nuovo post ho raccolto alcune varianti che ho trovato in questi mesi molto comode ed utili.



Tutti i metodi per velocizzare e variare in positivo le mie autoproduzioni son assolutamente ben venuti e ben apprezzati. Tempo fa diedi ad un amica un "fungo" di kombucha, nonostante la faccia attonita del marito che tra un po' non mi sopporterà più a causa delle molteplici influenze "strane" che porto ai piatti di casa sua. Prima ci furono i germogli, poi il kefir, in seguito il kombucha, i frullati verdi ed ora pure i Fervida   - Perdonami Filippo!!!!!  :D :D
Dopo qualche mese in un confronto in merito all'utilizzo del kombucha questa carissima amica mi raccontò il suo nuovo metodo di produzione. Dato che sveltisce di molto la procedura di preparazione del tè ho provato immediatamente ed ho mantenuto questa modalità che vi propongo come alternativa a quella del precedente post.

Kombucha medoto di produzione a freddo.
Come sempre si deve calcolare la quantità di acqua necessaria ed il peso del tè in foglie o la quantità di bustine. Si uniscono i due ma senza far preventivamente scaldare l'acqua, si attende poi l'infusione per almeno 3 ore.
Una volta passato questo tempo si tolgono le bustine o si filtra con il colino il tè in foglia, successivamente si mette lo zucchero, e si mescola molto bene per farlo sciogliere del tutto. Poi si procede come nel motodo a caldo, cioè si versa il tè in un recipiente grande e ci si adagia all'interno il  "fungo" di kombucha che fermenterà almeno una settimana coperto da un canovaccio.

Aumentare la produzione dei "funghi" di Kombucha
Per comodità chiamo il kombucha fungo ma ricordiamoci bene che è un insieme di molti batteri.
Per aumentare il numero di dischi di kombucha basta lasciare a fermentare per più tempo dei "figli". Io ho preso più recipienti ed ho messo, anche per alcuni mesi, alcuni piccoli di kombucha in fermentazione in un tè maggiormente zuccherato (oltre allo zucchero standard ne metto uno o due cucchiaia in più). Questo mi permette di avere tanti bei bianchi e grassocci kombucha sempre pronti da regalare o da utilizzare per nuove fermentazioni di tè o aceto.



Aceto di kombucha
Se volete che il vostro tè di kombucha si trasformi in aceto non dovete far altro che lasciare il "fungo" in fermentazione più a lungo, un pò di settimane. Per la quantità di tempo vale la prova del gusto, se sa di aceto è pronto.  Potrete usare l'aceto ottenuto sia per condire le vostre insalate che per le pulizie domestiche.

Vacanze e kombucha
Se dovete fare un viaggio, anche lungo, potete lasciare tranquillamente il vostro kombucha a casa. Mettetelo in fermentazione nel tè aumentando un pò la dose dello zucchero (così avrà di che nutrirsi anche per lunghi periodi). Lasciandolo in perenne fermentazione al vostro rientro troverete un buon aceto di kombucha, vi accorgerete della trasformazione dal forte sapore acetico. Potete lasciarlo fermentare sia nel frigo, rallentando la fase di fermentazione, che in casa, a voi la scelta.

Insaporire il kombucha
Se desiderate dare al vostro tè di kombucha un gusto fruttato potete insaporirlo con della frutta a pezzi. Il procedimento è semplicissimo. Basta mettere nel contenitore del tè di kombucha, dopo aver tolto il "fungo" e travasato il liquido, un pò di frutta a pezzettoni (quella che desiderate: mele, melone, fragole, mirtilli...) e lasciarlo altri giorni a fermentare. Sentirete che gusto!!!

Kombucha in gravidanza
Purtroppo il kombucha non è consigliato in gravidanza perché leggermente alcolico. C'è chi comunque lo consuma, io ho scelto di non berne, anche se devo ammettere mi manchi molto, soprattutto quello della sera favolosamente digestivo.



lunedì 6 luglio 2015

UNA NUOVA VITA...



Quando da piccola qualcuno mi chiedeva cosa volevo fare da grande, dopo la fase della parrucchiera e dell'infermiera del periodo elementari, la risposta che mi veniva sempre in mente era: fare la moglie e la mamma.
E' stato il mio sogno di sempre, non mi sono mai scostata da questo nemmeno quando ho avuto varie possibilità di carriera, anche quando ero single ho sempre scelto lavori che mi dessero una tranquillità e rifiutato quelli in cui avrei dovuto mettere il lavoro al primo posto nella mia vita. Il primo posto ero certa che prima o poi sarebbe stato occupato da ciò che realmente ritenevo importante.
Ho conosciuto mio marito poco più di 8 anni fa. Quando le cose si iniziarono a far serie tra noi, potrei dire da subito, ho chiarito il mio modo di vedere la vita e la famiglia, una visione un po' singolare ma molto più naturale e centrata sulla coppia. La mia grande fortuna fu scoprire che quell'uomo che avevo innanzi condivideva molte mie idee. Il mio primo sogno si è realizzato quando ci siamo sposati 6 anni più tardi!
Abbiamo lavorato tantissimo su di noi sia individualmente che sulla nostra coppia in questi anni. In così poco tempo ne abbiamo passate veramente di belle e di brutte. Io ho sempre pensato che una brutta scossa iniziale sarebbe potuta esserci utile per consolidare o mettere in repentaglio totalmente la nostra relazione e da lì avremmo potuto capire quanto valevamo come coppia. Le scosse sono state brutte e difficili da vivere, con molta sofferenza, ma la consapevolezza che entrambi abbiamo oggi su noi stessi e su noi come coppia è valsa tanta sofferenza.
Nel nostro cammino insieme attendevamo il momento giusto per avere un figlio. Si, tutti dicono che un figlio sistema tutto e che a prescindere va bene. Ma io ho detto NO. Non volevo un figlio a prescindere. Io desideravo pazzescamente un figlio, ma solo nella serenità della nostra vita. Serenità che ovviamente non arriva per forza da fuori, ma da dentro di noi. Io e mio marito volevamo un figlio non a prescindere, ma lo volevamo nel momento giusto, quello che noi due e lui avremmo sentito essere il momento giusto.



Quando abbiamo iniziato a provare ad avere un bimbo immaginavo di rimanere immediatamente incinta, perché del resto eravamo pronti!! ed invece sono arrivati i primi mesi di delusione.
Non volevo che le delusioni prendessero potere dentro di me e così dopo pochissimi mesi ho deciso di fare un percorso con una psicoterapeuta per alleggerire le mie aspettative e trovare piacere a prescindere nella relazione con il mio corpo di donna. Nella mia vita il lato psicologico è fondamentale e ho scoperto che fa sempre la differenza un confronto ed un lavoro su sé stessi. Sono stata indirizzata dalla professionista ad un lavoro di gruppo che aveva come titolo "Sicurezza e libertà: Oltre i limiti, verso nuovi spazi." Mi ci vorrebbe un post lunghissimo solo per descrivere l'importanza di questo percorso. Di quanto mi abbia alleggerita, rinfrancata, rafforzata, stupita, liberata  questo lavoro su me stessa. Importantissimo è stato anche il rapporto con persone nuove, che non avevo mai visto prima, donne o uomini che avevano dentro di sé un mondo, che ho scoperto essere splendide, rimanevo ad ogni incontro affascinata dalla loro umanità, dalle loro storie, i vissuti, le loro difficoltà che con molta nobiltà affrontavano e trovavano il modo migliore per farle convivere con i loro bisogni. Scoprire cosa per me e per gli altri significava la Sicurezza ed allo stesso modo la Libertà mi ha permesso di liberarmi da pesi inutili, di creare spazio in me e di essere disponibile ad aspettare tutto quello che mi poteva capitare.
E così, dopo un annetto circa da quando iniziammo a provare ad avere un bambino il nostro bimbo ha saputo che a quel punto io ero Veramente pronta ed è arrivato. Veramente nel Momento Giusto!
        SONO FELICEMENTE INCINTA            ASPETTIAMO FELICEMENTE UN BAMBINO      
Ora sono al 4° mese ed il bimbo dovrebbe nascere a metà dicembre. Non sappiamo se sarà maschio o femmina. L'idea era di scoprirlo alla nascita, anche se ora la curiosità inizia a farsi sentire, soprattutto in me.
Il periodo che sto vivendo è splendido!! Vedere la mia pancia che pian piano cresce è una grande soddisfazione, è il mio secondo sogno che si  è avverato! A 38 sono mamma, si, perché anche se lui/lei non è innanzi ai nostri occhi, è qui, dentro di me. Siamo genitori!
In questi mesi ho avuto una forte stanchezza che mi ha obbligata a rimanere da subito a casa dal lavoro. Due mesi di malattia.
Penso che questa stanchezza sia stata una fortuna. Ovvio non è facile la giornata quando ci si stanca a fare nulla e i momenti di noia possono peggiorare la situazione. Ma questo mi ha permesso sin da subito di agire da mamma, di avere il tempo di coccolare il mio piccolo, di parlare con lui/lei, di godere del cambiamento del mio corpo portandogli attenzione. Cose che altrimenti mi sarei persa e che sin dall'inizio invece mi hanno fatta calare a pieno nel mio nuovo ruolo e nella mia nuova vita.
Può essere che prossimamente riesca a rientrare al lavoro, ma ora sono centrata ed ho già un contatto chiaro con il mio piccolo cucciolo, e sto insegnando a mio marito a fare lo stesso, relazionarsi con il nostro piccolino.
E' una esperienza splendida, che necessitavo vivere e che son certa aiuterà ancor di più me e mio marito nel nostro essere coppia.



In questo ultimo anno ho avuto modo di informarmi in merito al parto, nelle sue modalità e figure professionali, alle necessità durante il periodo di gestazione e dei primi anni del bimbo. Ho letto dei libri meravigliosi che mi hanno insegnato tanto: Willi Maurer La prima ferita e Il senso di appartenenza. Michel Odent La funzione degli orgasmi.  Gabriella A .Ferrari La comunicazione ed il dialogo nei primi nove mesi. Giorgia Cozza Bebè a costo zero.  .....
Ma soprattutto sono stata affiancata sin dall'inizio da una splendida Doula, che ho la fortuna di avere come amica, e che mi ha e mi sta spiegando, indirizzando, rassicurando, prestando cose... Anastasia mi sta aiutando ad essere mamma. Per ogni mio dubbio so che ho una persona che con semplicità e chiarezza si confronta con me, mi sento tanto avvantaggiata. E' stata proprio lei a darmi le varie proposte per il parto a parlarmi di ostetrica e non di ginecologa, lei che mi ha ben capita nel mio modo di essere e di vedere la vita ha saputo raccontarmi del Loths Birth, dell'allattamento e di tante altre cose importanti.
Così io e mio marito abbiamo deciso di far nascere il nostro bimbo alla Casa maternità Montallegro, dove ho trovato due ostetriche che hanno subito capito e condiviso la nostra visione naturale del parto e di gestire la vita. L'ostetrica da cui ho deciso di farmi seguire nello specifico ha molte affinità con me e mi sento molto sicura della sua professionalità.
Mi avrebbe fatto piacere un parto in casa, ma al momento la casa che abbiamo in affitto non è accogliente e sono stata contentissima di scoprire che esistono case maternità che mi libereranno dagli obblighi ospedalieri e che potessero far nascere il nostro piccolo come lui vorrà e come io necessiterò.
E' una avventura... e siamo solo allo splendido inizio, è tutto un divenire, un capire, un vivere, son tutti sentimenti ed emozioni.  Alla 14° settimana ho sentito il primo calcetto del mio bimbo, nei momenti di relax con lui in cui lo coccolo, gli canto la ninna nanna e gli racconto alcune cose, gli ho chiesto di farsi sentire e con la mano sopra la pancia ho avvertito il suo piccolo movimento. Al momento quel movimento sembra così delicato ed è così nuovo che una incertezza è normale averla, ma sono stata rassicurata, quello è proprio il mio bimbo che mi risponde. MAGNIFICO!!!
Ora che sono alla 16° settimana almeno una volta al giorno mi metto a coccolarlo ed a raccontargli qualcosa, mi risponde quasi sempre con il suo calcetto che è sempre più forte ed evidente.

Vi racconterò di questa nuova vita strada facendo... tra una ricetta culinaria ed un consiglio eco ;)


un Sorriso a tutti...

venerdì 26 giugno 2015

BRIOCHES VEGAN con lievito madre...




Negli ultimi mesi sono stata molto ferma, sono stata per tanto tempo obbligata all'ozio, posso dire però di aver lavorato in un modo nuovo, con il mio corpo. Delle motivazioni vi parlerò in un prossimo post.
Sta di fatto che ora, da circa tre settimane, ho ricominciato a muovermi. A necessitare di fare, di creare, di dare libero sfogo alle mie mani. Il tutto con dei tempi per me nuovi, ancora più lenti e rilassati rispetto a quelli dell'ultimo anno ma a cui mi sto adattando con molta serenità.
 
La prima cosa che mi è venuta voglia di fare è metter le mani in pasta.
Creare una bella massa corposa e lavorarla sul tavolo della cucina, spingere le mani nell'impasto morbido e plasmarlo.
Una delizia che chi ama fare il pane a mano ben conosce.
 
Il primo giorno ho sfornato ben 5 pesanti pagnotte di pane, nonostante in casa siamo solo in due a mangiarne. Era proprio la voglia di fare che ho lasciato a briglie sciolte ed ho prodotto, prodotto, prodotto... :D
Una gran soddisfazione.
 
Avendo del tempo maggiore rispetto all'ultimo periodo mi è venuta l'idea di tornare al lievito madre e lasciare perdere quello di birra. Così con estremo piacere ho ridato vita al lievito che il mio carissimo amico Nicola mi diede all'inizio del 2010. Nicola mi disse: una parte seccala e frullala può essere che ti verrà utile in futuro. Aveva ragione!!!
Ho preso la polverina che mi ha seguita durante i vari traslochi di questi ultimi 5 anni e che mi attendeva paziente in credenza. L'ho unita ad un po' di acqua ed un pizzico di miele. Per una settimana le ho dato da bere acqua e da mangiare nuova farina e saltuariamente un po' di miele. Ed ora è piena di energia e si gonfia e cresce che è un piacere.
Ora ho polverizzato e messo in un barattolino nuovamente il nuovo lievito dopo un bel po' di rinfreschi, pronto per il futuro.

 
 
Oltre al pane ho iniziato a preparare delle brioches per la colazione. Ho preso da ViolaMirtillo l'idea di base per delle briochines vegan ed ho adattato la ricetta a quello che la mia dispensa offre.
Ho fatto un po' di esperimenti con le varie farine e trovato quelle che sono maggiormente di mio gusto.
Con la quantità di ingredienti utilizzata possono uscire 6 brioches grandi come quelle della foto in alto, altrimenti le si possono fare anche più piccole, saziano molto. Le ultime che ho fatto le ho cotte al punto giusto e risultano molto morbide.
Alcune le ho farcite con la marmellata altre le ho lasciate vuote.
 
Vi lascio la ricetta, chissà mai che vi vada di provarle.
 

 
BRIOCHES VEGAN con lievito madre
230 gr. di farina tipo 2
50 gr di farina ai cereali integrale ( se non si ha questa farina si può utilizzare solo quella di tipo 2)
125 gr. di lievito madre, rinfrescato la sera prima
130 gr. di acqua (in cui io ho messo un cucchiaio di sciroppo di sambuco)
20 gr di olio evo (può essere che con tutta farina tipo 2 possano servirne anche 25 gr)
70 gr di zucchero di canna integrale - (ViolaMirtillo consiglia in alternativa 60 gr di sciroppo di agave, io al momento l'ho terminato)
1 cucchiaio di polvere di scorza di arancia
1 cucchiaino di crema di dattero (ingrediente facoltativo - io l'ho ricevuto come dono da una socia della mia Banca Del Tempo che me lo ha donato dopo un viaggio in oriente)
1 pizzico di sale
Per farcire: se vi va di fare le brioches ripiene potete mettervi all'interno prima della cottura della marmellata o la crema che preferite.
Per spennellare la parte superiore: io ho usato lo sciroppo di sambuco, ma in alternativa vi sono i malti di riso/mais o lo sciroppo di agave che consiglierei di allungare con un poco di acqua.
 
 
In un recipiente capiente mettere il lievito e scioglierlo con l'acqua. Aggiungere la farina, lo zucchero, la polvere di arancia, il sale e la crema di dattero. Iniziare ad amalgamare ed aggiungere piano piano l'olio evo. Io in base alla consistenza della massa cerco di capire quanto olio possa servire, non si deve esagerare altrimenti oltre a rimanere fin troppo oleoso ne risentirà anche il gusto finale. Impastare su una spianatoia infarinata energicamente fino a che la massa risulta omogenea e malleabile. Rimettere il composto nel recipiente, coprirlo con uno strofinaccio e lasciarlo per 3 ore in un luogo caldo (ottimo il forno spento) o coprirlo con una coperta.
Passato il tempo della prima lievitazione stendere l'impasto con il mattarello e lasciarlo alto circa mezzo centimetro. Tagliare dei triangoli da arrotolare partendo dalla base larga.
Se si vogliono farcire con marmellata o creme varie si deve mettere un cucchiaino di crema nel centro della parte più larga prima di iniziare ad arrotolare le brioches.
Adagiare le brioches su di una teglia da forno e lasciarle lievitare per circa 7 ore.
Accendere il forno a 180° e cuocerle per 15-20 minuti, il tempo di cottura varia in base al vostro forno ed alla dimensione delle brioches.
Fare raffreddare su di una gratella e spennellare la parte superiore con quello che si vuole.
 
Buona colazione!!! :D
 
 
 
Le brioches di questa foto le ho fatte un po' più piccole e solo con farina tipo 2. Sono anch'esse molto buone. Le ho farcite al momento tagliandole per lungo tipo panino e spalmandovi un bello strato di marmellata di frutti di bosco ed abbinate con yogurt appena preparato arricchito di semi di lino.
 


giovedì 19 marzo 2015

FERVIDA...MICRORGANISMI VIVI


FV di semi di canapa, con strati di gelatina adagiati sul fondo
 

 
Sono trascorsi 4 mesi da quando avviai il mio primo Fervida.
La passione mi ha presa, al primo se ne sono aggiunti ovviamente altri ed il mio lavoro continua calmo e cadenziato tutti i giorni.
I Fervida sono una speranza e sono la cosa più semplice a cui si possa pensare. Hanno un utilizzo ampio, occorrono per un'infinità di cose.
 
La mia casa è in pieno fermento, un laboratorio in ogni angolo. Io continuo a sperimentare, tra un po' di tempo vi racconterò i risultati, i procedimenti e tutto quello che ho imparato in questo nuovo percorso di autoproduzione e di vita.
Vi lascio le immagini di alcuni Fervida (FV) in pieno lavoro.


FV di curcuma, frizzantissimo


FV di pepe nero, frizzante


FV di scarti di cucina, con gelatina (soprattutto frutta invernale)


FV di aloe vera, con inizio di gelatina


Muffa di FV di semi di canapa
Io la trovo spettacolare.
Vi sono vari tipi di muffe che nei primi mesi si possono creare in un Fervida, alcune trovo abbiano delle forme poetiche, così morbide e vellutate... Tipo questa che recentemente mi si è formata nei semi di canapa.
 





lunedì 16 marzo 2015

martedì 17 febbraio 2015

FRULLATI e FRULLATORE...




Ad aiutarmi per le mie colazioni, i miei pranzi, le mie merende è arrivato IL nuovo Frullatore. Come per un innamorato bramatissimo lo ho atteso e desiderato per alcuni mesi.
Finalmente ora è con me, si è fatto largo, cosa difficilissima visto il poco spazio, nella mia attuale cucina ed ha preso posto in pole position a fianco all'Estrattore.
Solo chi ha mangiato per tanto tempo quei frullati che più da bere erano da masticare - e pure a lungo...- e che poi è passato agli smoothie gustosissimi può capire cosa vuol dire avere un buon frullatore.
Io son diventata così golosa che in questo periodo al lavoro per pranzo non faccio altro che portarmi frullati e frullati ed ancora frullati.
Due annetti fa ci siamo avvicinati all'estrattore che ci ha deliziato con una miriade di succhi gustosissimi. Ogni tanto però si ha pure voglia di qualcosa di diverso e così si ritornava al frullatore che avevo in casa da anni. Sia ben chiaro: il Frullatore è una cosa, l'Estrattore un altra, due accessori assolutamente differenti ma entrambe molto utili.
L'incontro con il libro "Le Virtù terapeutiche dei Frullati Verdi" di Victoria Boutenko mi ha fatto nuovamente avvicinare ai frullati verdi, ogni volta le mie letture di settore finivano con l'argomento frullati verdi.
La mia lotta perenne contro le carenze di ferro mi fa spesso ricercare nuove tecniche di assunzione del ferro dai cibi e dopo aver letto e riletto... e nuovamente riletto studi e testimonianze di ogni genere mi son convinta che anche questa poteva essere una giusta strada.
Il costo non è limitato ma gli investimenti fatti per la propria salute sono i migliori investimenti. Per chi sceglie di curarsi con il cibo e di essere ciò che mangia gli accessori da utilizzare fanno la differenza. Mio marito non mi farebbe mai così tanto contenta se al posto di un frullatore simile mi comprasse un gioiello, i miei gioielli sono custoditi oggi nella mia cucina.
Noi abbiamo guardato le caratteristiche dei vari frullatori in commercio, letto le recensioni e guardato i video proposti dalle case madre. La nostra scelta è andata su Vitamix, un prodotto americano di alta qualità. Vi sono vari modelli di questa casa, abbiamo ritenuto fosse il caso nostro anche la semplice base, e dopo averlo provato confermo che è già un'ottima scelta.
Lo stesso modello lo hanno acquistato anche i miei genitori ed una carissima amica, tutti estremamente soddisfatti ed ora grandi consumatori di frullati.

 
Non appena entrato in casa il mio frullatore dopo la pulizia d'obbligo iniziale si è messo immediatamente al lavoro e l'utilizzo ora è quotidiano.
Ho subito tritato le verdure essiccate per fare il dado che da tempo attendevo di consegnare a Tizi che provvedeva a farmeli tritare con il Bimby. Credetemi non c'è paragone né con il mio vecchio frullatore ovviamente ma nemmeno con il Bimby, il Vitamix ha polverizzato ancor di più le mie verdure  trasformandole in una polvere  delicata.
Poi è stata la volta di tutte le bucce di agrumi essiccate, anche loro divenute in un attimo una polvere profumatissima.

 
Ora eccoci sbizzarrirci con molteplici frullati di frutta e verdura, mio marito ha ritrovato la passione per i frappè, posso solo immaginare cosa mi combinerà la prossima estate!!!
Ieri mi è venuta l'idea di preparare i carciofi ripieni ma non di riempirli con il solito pangrattato ma con una farina di lenticchie. Una favola!!! Anche una piccola manciatina di lenticchie è stata frullata in un attimo finemente, ed il risultato del mio pranzo è stato ottimo.
 
Sebbene non sia molto rumoroso, ma dato che nel palazzo in cui sto vivendo vi sono pareti di cartone, per ridurre il rumore mattutino solitamente preparo i miei frullati la sera, dopo di che metto in frigo e la mattina mi trovo la colazione pronta senza sporcare nulla e riuscendo inoltre a dormire 15 in più dato che non mi serve il tempo per la preparazione.
Verso il frullato anche in un contenitore da mezzo litro che poi mi porto al lavoro. Credetemi, al lavoro non vedo l'ora che arrivino le 12 per sbevazzarmi tutto.
Con il vecchio frullatore era impossibile gustare alle ore 12 il frullato preparato precedentemente la mattina perché si separava il liquido dalla parte più solida, figuriamoci se addirittura lo avessi preparato la sera prima. Con Vitamix invece è tutto molto cremoso ed omogeneo e la cremosità permane nel tempo e permette di assaporarlo quando si vuole.
 
Le ricette sono miriadi, ci si può sbizzarire con abbinamenti gustosissimi. Io ne approfitto sempre per mettere qualche verdura a foglia verde ma ancora ci abbino le banane che rendono molto più dolce il composto.
Si possono impostare ricette per depurarsi, per rigenerarsi, per rinforzarti....    
Vi lascio il link delle ricette video in lingua inglese della Raw Family, Qui   30 ricette per 30 giorni.  
Oltre al libro della Boutenko vi consiglio anche di leggere "365 frullati vegan" di Kathy Patalsky.
In rete inoltre troverete tanti spunti interessanti.
 
A ognuno il suo Frullato...
 

http://www.macrolibrarsi.it/prodotti/__frullatore-vitamix-tnc-5200.php#?pn=3089
 
http://www.macrolibrarsi.it/prodotti/__frullatore-vitamix-tnc-5200.php#?pn=3089


 






venerdì 12 dicembre 2014

DUE SITI UTILI...


http://www.coseinutili.it

e



Tra i vari splendidi siti che si trovano in rete mi son riproposta da tempo di parlarvi di due che trovo molto utili e di cui apprezzo le idee dei promotori e la tenacia nel portarli avanti.




Il primo è COSE(IN)UTILI

Questo è un sito di Baratto. Ogni iscritto ha una propria vetrina virtuale dove propone tutti gli oggetti che desidera barattare. Un'immagine ed una descrizione individuano l'oggetto. Chiunque è libero di girare tra le varie vetrine degli iscritti e vedere cosa propongono. Ogni iscritto ha un nickname con cui viene individuato e ogni oggetto inserito nella vetrina viene pubblicato sulla homepage in modo da permettere a tutti di visualizzarlo.
Il baratto avviene tramite uno scambio di crediti. All'atto dell'iscrizione si hanno dei crediti in regalo in modo da permettere a tutti di potersi subito attivare.
Non si è obbligati ad uno scambio a due, se tizio prende da caio un oggetto non è obbligato a dargliene lui stesso un altro. Se io ho crediti sufficienti per prendere un oggetto mi propongo a chi lo possiede, che è libero o meno di accettare la consegna. Una volta accettato lo scambio e consegnato l'oggetto verranno scalati i crediti a me ed aumentati a chi me lo ha dato. Ovviamente quanti più oggetti si danno in baratto tanti più crediti si accumulano.
Come vengono valutati i crediti? Chi mette un oggetto in baratto ne decide il valore. Un credito vale +/- 1 euro. Ovviamente si deve sempre considerare lo stato di fatto dell'oggetto stesso, se è nuovo o usato...
Nel motore di ricerca si possono cercare gli oggetti che si necessitano per nome, per categoria e restringere la ricerca per regione o allargarla a tutta Italia.
Gli iscritti sono ben organizzati, non solo vi sono le consegne a mano ma anche postali o con corriere. Spesso, quando un iscritto richiede più oggetti in una determinata zona ma ne vive lontano, si organizzano i baratti di più persone in un'unica consegna con corriere, una persona raccoglie tutti gli oggetti e si impegna nella spedizione. Per questa operazione può a sua volta richiedere dei crediti o meno.
Non si scambiano solo oggetti, vi sono anche le prestazioni. Sempre valutati con dei crediti anche i vari saperi o le azioni possono essere barattati.
Nella bacheca personale si possono inserire gli oggetti o le prestazioni che si cercano, i crediti che si accumulano sono facilmente controllabili e risulta lo storico di tutti i baratti portati a termine.
Sia l'iscrizione che gli scambi sono completamente gratuiti.
 
Dopo aver regalato tanti oggetti tramite il gruppo Facebook Te lo regalo se lo vieni a prendere ho deciso di iscrivermi anche a questo sito di baratto perché mi son resa conto che può essere decisamente utile quantificare ciò che do e poterne trarre dei benefici per eventuali mie necessità. Sono ovviamente due cose differenti ed entrambe possono avere un senso.
 
Questa è la mia vetrina su Cose(in)utili, se decidete di iscrivervi inserite il mio codice zzu3d mi regalerete qualche credito e ci terremo in contatto, inoltre in questo modo avrò piacere di sapere che vi siete iscritti grazie a questo post  :D
 



L'altro sito meritevole di attenzione è CONTIAMOCI
Il sottotitolo già dice molto: BUONE PRATICHE CHE CONTANO.
Oltre che: "Qui gli umani scoprono, provano e scambiano pratiche buone per il Pianeta."

Lo trovo un sito utile e soprattutto stimolante.
Funziona sempre tramite iscrizione. Una volta che si accetta di entrare nel mondo di Contiamoci si possono condividere con gli altri iscritti le nostre buone pratiche che fanno bene a noi ed al pianeta.
Tutto ciò che ci fa risparmiare energia, tempo, denaro, che non inquina, che sia eco...
Vi sono consigli di azioni di ogni tipo, tutti divisi per categorie in modo da trovarli con facilità.
Tutti gli iscritti sono aggiornati tramite delle newsletter delle nuove pratiche consigliate e vi è un aggiornamento in merito a quelle pratiche proposte dall'iscritto stesso. Le newsletter non sono obbligatorie e si può scegliere la cadenza con cui riceverle.
Per ogni pratica inserita tutti possono dichiarare "la faccio già" o "la farò". Si ha così idea di quanta gente stimoliamo con le proposte scritte o quanti già condividono il nostro modo di fare.
Si può commentare la pratica e scambiare delle impressioni o consigli ulteriori. Si può anche seguire l'andamento della pratica pubblicata.
E' un sito facile nella gestione e di immediato approccio, utile e pratico.

Io sono registrata con il nickname Sorriso. Cercatemi :D


 

lunedì 24 novembre 2014

ANTINFLUENZALI FAIDATE...




 
Un post sugli antinfluenzali handmade proprio nel giorno in cui sono chiusa in casa con l'influenza.
Ed aggiungo, influenzata nonostante assumevo antinfluenzali.
 
Quando una è convinta della causa perseguita a perorarla nonostante i fatti!!!
 
La mia influenza diciamo che è in un certo qual modo inevitabile durante il periodo invernale. Il mio corpo a volte deve subire più volte consecutive durante le ore lavorative eccessivi sbalzi di temperatura, di conseguenza a prescindere dalla sua forza può capitare che in un attimo di debolezza e stanchezza nella giornata rimanga colpito.
No, non lavoro in celle frigorifere. Lavoro in un ufficio, un "ufficio" a modo nostro/loro per il momento!
 
Ogni anno sia la prevenzione che la eventuale guarigione in casa mia si fanno solo con prodotti handmade. In farmacia non pensiamo minimamente di passare. Ammetto che le varie ricette e consigli medici finiscono carta straccia una volta rientrati a casa dopo il consueto ed obbligatorio controllo medico.
 
La febbre, sebbene il mio corpo non la sopporti minimamente già dai 37°, non mi sono mai azzardata a farla scendere con quei prodotti da banco di facile assunzione. Per me è una sciocchezza far scendere la febbre derivante da un'influenza (ovviamente entro certi limiti di gradazione e tempi).
La febbre è un mezzo che innesca il nostro corpo per difendersi da microorganismi che lo infettano, regolare abbassando con forza la nostra gradazione non vuol dire sistemare il motivo per cui si è alzata. Ecco perché è bene lasciare che il corpo lavori da solo, tenendo tutto sotto controllo ma senza manovrare per forza la situazione.
 
Ricordo che mentre vivevo a Londra la mamma del bimbo che accudivo mi chiese di fargli un bagno con acqua fresca per aiutarlo contro la febbre che si alzava, mentre invece quando io stessa ero adolescente ricordo che i miei genitori intervennero su una mia febbre alta con semplici posizionamenti di panetti di ghiaccio in alcuni punti del corpo.
Altra cosa importante quando si ha la febbre è arieggiare di tanto in tanto la stanza dove risiede il malato, aria fresca e ben ossigenata è quello che ci vuole.

Il nostro corpo a volte ha bisogno di tempo per sistemarsi, ammetto che la situazione lavorativa di oggi non permetta a tutti il lusso di quei 3 - 4 -5 giorni di stop totale al fine di riprendere le forze, ma almeno chi se lo può permettere che rispetti prima di tutto il suo corpo e lo aiuti a lavorare nel modo corretto. E' un metodo anche questo di fortificarsi in modo naturale.
Ricordiamoci, soprattutto quando siamo malati, che non siamo macchine, siamo umani che hanno bisogno di tempistiche naturali (che per ovvi motivi non combaciano con la velocità con cui corre tutto al giorno d'oggi).
 
Le mie cure in questi giorni sono state l'utilizzo dell'aglio, oltre che dei miei sciroppi (alcuni esempi qui e qui), suffumigi con bicarbonato ed olio essenziale di eucalipto.
Ho utilizzato anche la Lota per i lavaggi nasali, ottima pulizia (ammetto che non amo minimamente questo procedimento ma dopo averlo fatto sento enormemente i suoi benefici).
Lota per Lavaggio Nasale
 
 
 
 
 
Ho utilizzato anche in modo abbondante gli antinfluenzali che ho prodotto, sia io per aiutarmi a guarire che dandoli in quantità a mio marito per proteggerlo da un mio contagio. 
 
Come tutti i miei rimedi autoprodotti anche questi sono semplicissimi da preparare, ed anche economicamente abbordabili.
Vi lascio le due ricette che ho utilizzato in questi mesi. Quella con i pezzi di frutta in barattolo l'ho preparata ad ottobre e man mano che apro un vasetto ne preparo un altro che nel frattempo lascio ben macerare. Il succo di zenzero invece lo tengo fatto man mano che finisce perché preferisco sia sempre fresco.
 
 
 
  
SUCCO DI ZENZERO
  
 

 Basta prendere una radice di zenzero (dimensioni come quelle nella foto), una stecca di cannella, 4 o 5 chiodi di garofano, ed un limone succoso.
Si grattugia lo zenzero finemente e lo si versa in un pentolino con circa 200 ml di acqua. Vi si aggiunge la cannella ed i chiodi di garofano. Si lascia scaldare per circa 20 minuti (non bollire!!), poi si spegne il fuoco e si lascia raffreddare in loco.
Non appena è tutto raffreddato si scola  versando in una recipiente precedentemente disinfettato. E' bene strizzare lo zenzero che trattiene molta acqua. Si spreme un limone e si versa il succo nel recipiente.
Lo sciroppo va conservato in frigorifero e va bevuto una o due volte durante la giornata, o così come è (attenzione allo zenzero che pizzica!!) o diluito con un po' di acqua a temperatura ambiente o tiepida.
E' bene agitare la bottiglietta prima di utilizzarlo perché di depositano molte sostanze.
 
 
   
 
PEZZI DI VITAMINA C IN BARATTOLO


Io sono andata ad occhio per le quantità.
Ho preso dei barattoli di vetro, precedentemente sterilizzati e li ho riempiti con
fette di limone
fette di mandarino
fette di zenzero
anice stellato

Ovviamente si possono mettere anche fette di arancia (consiglio quelle a buccia sottile) o lime...
Tutta la frutta deve essere biologica e precedentemente lavata in modo accurato. Deve essere affettata con la buccia e messa nel vasetto. Una volta che il vaso è pieno si versa del miele o malto (orzo-rizo...) fino a che tutta la frutta non è completamente coperta.
Si chiude il vaso ermeticamente e lo si mette in frigorifero. Nei primi giorni è bene agitare un pò il vaso in modo da far bene amalgamare il contenuto. In pochissimo tempo il miele si scioglierà in un succo gustosissimo. E' già utilizzabile dopo 5 giorni.
Si può versare il succo in qualche tisana o anche berlo da solo. La frutta va consumata con la buccia. Io aggiungo al frullato del giorno qualche pezzetto di zenzero o limone mentre adoro mangiare così il mandarino.





E voi che rimedio naturale utilizzate?


martedì 18 novembre 2014

FERVIDA... VOGLIA DI SPERIMENTARE






Qui si fanno nuovi esperimenti...
prepariamo oggi pensando al nostro futuro...
vi racconterò strada facendo...

un Sorriso...


giovedì 6 novembre 2014

SCAROLA CON POLENTA






Una ricetta semplicissima ed estremamente veloce con un gusto ricco.
Per me un piatto unico, quando c'è la polenta che si può volere di più?!?! :D





INVIDIA COTTA
scarola invidia
olive
pera
mandorle
capperi
sale
pepe
olio evo
aglio

Lavare bene l'invida, metterla in una pentola ancora bagnata e farla ammorbidire lasciando il fuoco medio e coprendo la pentola con il coperchio.
Mettere in un padella bassa un filo di olio ed uno spicchio di aglio.
Versarvi dentro la scarola, unire le olive, i capperi, le mandorle tagliate a fettine, la pera tagliata a dadini. Salare e pepare. Lasciare cuocere per una quindicina di minuti, mescolare per far insaporire bene la scarola.

martedì 21 ottobre 2014

UOVA ALLA ZUCCA AL FORNO...




Che caldo!!!
Lo so, è una contraddizione se solo si legge il post della scorsa settimana. Ma il tempo è causa delle nostre contraddizioni.
Il sole splende, ed è una meraviglia stare ad osservare la natura in queste giornate. I colori dell'autunno divengono ancor più accesi ed il paesaggio rasserena.
Ho sempre detestato l'autunno, le foglie che cadono, i primi freddi, le canottiere; per di più da quando ho i capelli corti il freddo è ancora più temuto dalla mia nuca e dalle orecchie. Chissà sa mai mi abituerò?!
Ma in questi strani giorni di splendido sole e di temperature ancora alte tutto sembra una favola.
Non è che ci metterei la firma per questo stravolgimento climatico, ma dato che è così la situazione,  nel frattempo me la godo!
  
Il lato bello dell'autunno?
Sabato siamo andati a far castagne, divertente!
Ricordo quando ci andavo con i miei genitori e si portavano a casa sacchi della spazzatura pieni zeppi di castagne gustosissime. Anni ed anni fa, storie passate...
E' bello stare in mezzo al bosco, mettere i piedi sulle foglie ed il terriccio morbido del sottobosco. Scoprire una marea di funghetti che qua e là decorano il paesaggio. Annusare quell'aria pulita, sentire il rumore del bosco.  I n c a n t e v o l e !
Perdersi tra alberi e stare ad ascoltare i fruscii dell'altro per capirne la distanza, osservare tra i rami i lontani movimenti.
Abbiamo fatto una gara, vinceva chi in un'ora raccoglieva più castagne. Una orgogliosa bergamasca montanara come me non poteva permettere che un pugliese vincesse una gara simile!! Ad un certo punto è una questione d'orgoglio! Pure tra marito e moglie!!
Ho vinto! Ovviamente! Ammetto che per poco più di 500 gr, ma poco importa di quanto, importante è vincere a volte e non perdere la faccia e la nomea :D
 
Altro lato piacevole dell'autunno?
L'autunno offre anche la zucca, di cui io sono golosissima.
Non solo la utilizzo nelle mie colazioni aggiungendola agli estratti di frutta e verdura, in questo periodo non manca nei miei pranzi abbinata a qualche cereale e nelle cene, sia come contorno che come pezzo principale. 
Ecco una alternativa con le uova al forno. 


UOVA ALLA ZUCCA AL FORNO
zucca a fette
uova (ricordatevi di prendere quelle di galline libere e felici)
olio evo
sesamo
sale
pepe

Contorno:
Finocchi
carote
erba cipollina
panna di soia
curcuma
sale
pepe

Irrorate leggermente di olio una pirofila ed adagiate all'interno le fette di zucca. Versate sopra alla zucca le uova cercando di non rompere i rossi e di tenerli separati l'uno dall'altro. Spolverate con abbondante sesamo, un pizzico di sale e pepe.
 
In una pirofila a parte, dopo averla unta di olio, adagiate i finocchi e le carote già precedentemente sbollentati. In una cocottina mescolate bene la panna con un po' di curcuma, il sale, il pepe ed abbondante erba cipollina. Versare la cremina sopra le verdure.
 
Infornate tutto per 15 minuti circa a 180°.
 
 
 
 




Ecco Sole e Luna nei loro abbracci sonnecchiosi.
Sono un vero spettacolo. Tenerissimi entrambi.
Finalmente ora stanno bene, eliminate le pulci, sterminati tutti i vermi, placato il problema alle vie respiratorie e pure cresciuti (lui 2.65 hg, lei 2.53 hg).
Sono due pelosi dolcissimi, con tanta voglia di coccole e di giochi.
E' uno splendore stare a guardarli mentre giocano o mentre si leccano l'un l'altro.
Riempiono le mie giornate di una meravigliosa tenerezza.





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