giovedì 3 novembre 2011

BULGUR IN INSALATA



Lo so, sono latitante.
Mi sa che per un lungo periodo la mia permanenza sul blog sarà solo saltuaria.
Come vi avevo avvertito nei post precedenti è un periodo di forte impegno. Prima di tutto vi informo che ho finalmente trovato lavoro. Yehaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!
Io di star in questo ufficietto non ne potevo proprio più! Un altro mese ed avrei rischiato di strozzare il boss! E poi questo lavoro mi obbligava a stare distante da lui :(
Ma ora il primo passo è stato fatto. Il lavoro che ci permetterà di stare insieme è arrivato!
Quindi sono in piena fase di "gestione delle ultime cose da fare prima della partenza". Ultime cose da fare in ufficio, ultime cose da fare in casa, ultime cose da fare nella città che lascio, ultime persone da salutare.... Una marea di ultime cose!
E poi ci sarà il trasferimento là, nella nuova città. L'inserimento nel nuovo posto di lavoro. Il trasloco dall'appartamento in cui siamo ora là all'appartamento nuovo che abbiamo preso in affitto. Il tutto entro l'inizio di dicembre.
Direi che ho buone motivazioni per la mia mancanza da questi schermi! Che dite? :D

La cucina prosegue nonostante il caos, un pò di ricette le ho appuntate qua e là e pure fotografate. Se non perderò tutto durante il trasloco non appena avrò il giusto tempo tornerò alla carica.
Per ora buon novembre a tutti ed un Sorriso.

La mia sfida ricomincia...



BULGUR IN INSALATA per 2 persone
170 gr di bulgur
1 fetta di feta
olive nere
pomodori ciliegina
curcuma
semi di papavero
sale
prezzemolo
basilico
olio evo

Mettete il bulgur in acqua bollente salata e cuocetelo come indicano le istruzioni sulla confezione.
Nel frattempo denocciolate le olive e tagliatele a metà, pulite i pomodorini e tagliate anch'essi. Una volta cotto il bulgur scolatelo e passatelo sotto l'acqua corrente. Mettetelo in un'ampia terrina ed unitevi le olive, i pomodorini, la feta a dadini, un pò di curcuma, i semi di papavero, abbondante prezzemolo tritato, qualche foglia di basilico, controllate di sale ed irrorate con un filo di olio.
 

venerdì 7 ottobre 2011

Il nostro mondo...

Questo documentario che analizza le condizioni del nostro mondo l'ho trovato a dir poco splendido.
Le immagini sono meravigliose, la voce narrante rapisce, le parole colpiscono nell'anima. Vi chiedo di guardarlo, ascoltarlo, metitare su ciò che viene raccontato. E' lungo ma merita attenzione fino all'ultimo secondo.
Buona visione.


a tutti un Sorriso...

venerdì 30 settembre 2011

UOVA ALLA COQUE e qualche aggiornamento sul Decluttering



La ricetta che posto quest'oggi mi ricorda tantissimo la mia infanzia. Le uova alla coque allora in realtà non mi piacevano tanto ma adoravo i portauova di mia madre, un pò per la loro forma e un pò per i colori che avevano. Si sa, da bimbi si amano le cose più strane! :)
Ad oggi sorrido rendendomi conto che gusto le uova alla coque ma che con il mio decluttering e la mia passione per il riciclo i portauova belli e colorati sono spariti e ne sono nati altri semplici e pratici, oltre che sicuramente più creativi.
Come cambiano le cose!!!

Vi aggiorno in merito al mio decluttering. E' proprio un lavoraccio!!! Soprattutto se viene fatto con poco tempo a disposizione che si necessiterebbe dedicare al relax. Ma questa è un'altra storia.
Visto quanta merce abbiamo ancora in casa ritengo che questa sia solo la prima passata, ne dovremo fare sicuramente altre, non si può eliminare tutto ma sicuramente possiamo impegnarci ancor di più.
Gli armadi dei vestiti sono ok, li mi ritengo più che soddisfatta! Abbiamo riempito un intero cassone della Caritas. Vi basti pensare che Lui aveva occupato una parte di un armadio con maglioncioni che li vi stazionavano da anni ed anni. Credetemi, lui si metterà a dir tanto 1 o 2 volte l'anno un maglioncino, anche con la neve alta gira in manica di camicia. Solo per i maglioni si son riempiti 2 sacchi grandi :D
I libri proprio non ce la facciamo a gettarli. Come si fa a buttare un libro?!?! Dev'essere veramente non apprezzato per potersene disfare! Sarà ardua la faccenda libri! Comunque un bel pò di riviste di arte ed alcuni cataloghi di mostre sono spariti dagli scaffali (soprattutto di quegli artisti da noi non apprezzati :D)
La cantina è stata revisionata in parte, prevalentemente la parte di Lui. E' così grande e piena di cose che servirà si una seconda passata! Certo è che già con un colpo d'occhio si nota subito la differenza rispetto a prima.
Nel reparto elettronica-cd-dvd-telefoni-pc abbiamo ottenuto un risultato mediocre.
A breve passerò alla cucina. Qualcosa ho già fatto ma non ho ancora avuto il giusto tempo e la dovuta attenzione.

Con tutta la merce eliminata domenica, giornata del riciclo, abbiamo riempito la macchina e ci siamo diretti belli contenti al mercatino dell'usato. Avevamo di tutto e di più!
Con estrema delusione siamo tornati a casa con ancora metà auto piena.
L'idea del mercatino vale ed è meravigliosa, ma non tutto ciò che vi si porta viene preso per la vendita. Del resto pure i mercatini che nascono ora hanno come prima finalità quella di lucro e di conseguenza solo ciò che è certo abbia nel breve tempo mercato viene tenuto in conto vendita. Nel dubbio scartano tutto. :(
Ecco il perché ci siamo rivolti anche questa volta al cassone della Caritas (non prima di prendere qualche maglietta per trasformarla in fettuccia - ecco qui come fare).

Per il resto della merce ora stiamo cercando qualche associazione del posto a cui darla in regalo. Mi rode il pensiero che ciò che ho scartato non possa avere altra vita e vada ad aumentare la nostra spazzatura.

Vi terrò aggiornati in merito agli sviluppi.


Ora vi lascio alla ricettina delle uova.




UOVO ALLA COQUE
uova
acqua
sale
pepe


La ricetta è di una semplicità estrema.
Prendete un pentolino e riempitelo di acqua. Portatela ad ebolizione e, con l'aiuto di un cucchiaio, fatevi scivolare delicatamente all'interno le uova. Continuate la cottura per 3 minuti e togliete le uova dall'acqua.
Fate raffreddare leggermente e rompete la parte superiore delle uova, salate leggermente, pepate ed adagiate nei portauovo (io ho reciclato quelli della confezione di vendita).
Buon appetito!




venerdì 23 settembre 2011

MUFFIN ALLA BANANA E LIMONE e il Decluttering, il minimalismo, la mia vita sempre più naturale


Questo periodo per me è alquanto incasinato. Chi mi conosce sostiene che non è una novità :-)
Sto organizzando il 4° trasloco in 3 anni. Da pazzi!!! Non completo perché fino a che non trovo lavoro nella città dove devo recarmi sarò in equilibrio tra due case. E neppure definitivo perché la casa dove sto portando tutte le mie cose sarà per noi fino a dicembre, stiamo già cercandone un'altra.
Fino ad ora nella nuova casa ci stavano tutte le mie cose e pure tutte le cose di Lui. Due case che si uniscono. Non vi dico quanti doppioni!!!
Durante i traslochi, e soprattutto nell'atto della sistemazione della casa mi rendo conto quanto siamo oggi tutti figli del consumismo. Pazzesco! pure nauseante direi!
Dopo alcune considerazioni io e Lui abbiamo deciso di prendere in affitto una casa molto più piccola rispetto a dove viviamo ora. Per due persone può bastare una casa modesta nelle dimensioni (l'unica cosa che mi piacerebbe avere è un pezzetto di terra per fare un piccolo orto -speriamo!!!). Il problema è che abbiamo veramente ma veramente tantissime cose.
Io mentalmente nel tempo mi sto avvicinando sempre di più alla considerazione dell'essenziale. A mio parere tante cose nella vita ci appesantiscono solamente, ci zavorrano, non ci danno e lasciano spazio. Sento sempre più il bisogno di buttare il passato per lasciare spazio solo a ciò che è indispensabile. Avverto la necessità di liberare, di pulire, ma soprattutto di dare il giusto valore alle cose.
Visto che anche Lui è della mia stessa idea abbiamo, da qualche settimana, iniziato il piacevole, ma faticoso, atto di selezione.
La scelta viene fatta in modo preciso. L'oggetto o l'indumento da tenere deve avere la caratteristica di essere essenziale e di esse utilizzato più volte nell'arco dell'anno. Per quanto riguarda gli accessori della cucina vanno privilegiati i robot multifunzione agli altri che hanno un solo utilizzo, oltre che considerarne la praticità e la dimensione.
La maggior parte della merce la portiamo al mercatino dell'usato (che da due favolose opportunità: guadagnare due soldi e non inquinare con eccessivi rifiuti dando la possibilità agli oggetti o indumenti da noi scartati di avere una nuova vita). Credetemi, è una bella soddisfazione!!!!
Ovviamente questa scelta comporta anche maggior attenzione per gli acquisti che d'ora in poi faremo.
Più procedo nell'operazione pulizia e più  mi rendo conto quanto siamo malati di consumismo. Basta andare a fare la spesa in un grande magazzino per rendersi conto della spinta interiore che abbiamo per l'acquisto. Anche girando nei mercatini dell'usato, quando si porta la merce per la vendita, si avverte l'impulso dell'acquisto. Questo vale non solo per gli oggetti e gli indumenti, anche per gli alimenti!

Gironzolando tra le pagine di internet mi sono ritrovata tra le parole di molte che stanno facendo pulizia come la sottoscritta. Ho scoperto che questa azione viene definita Decluttering.
Qui , qui e qui potete leggere esperienze di altre persone. Quanto le capisco!!!
Qui potete trovare varie informazioni su questo modo di vivere nell'essenziale: il minimalismo.
Qui, Qui (ascoltate anche i video in fondo alla pagina) e qui alcuni libri, che non ho ancora letto, ma che farò perché mi sembrano utili.

Penso che tornare all'autoproduzione, all'eliminazione degli sprechi, alla natura sia l'unica strada per una bella vita. Noto che il design che prediligo sempre più è quello che nasce dal riciclo. Ciò che mi attrae è il sano, il leggero, il naturale. Sono ormai ben 4 anni che non mi tingo i capelli, e di fili bianchi ne ho un buon numero nonostante i miei 34 anni. Lo smalto lo sto utilizzando come trucco per le feste importanti, mi sono resa conto che le mie unghie lunghe sono belle ed eleganti anche al naturale, l'importante è che siano ben curate. Le maschere per il viso sono sempre più il risultato di pozioni che nascono dal mio frigo piuttosto che cofanetti comprati al super o in profumeria. Mi piace essere sempre più me stessa piuttosto che ciò che il mondo richiede di essere ad una donna.

In cucina questa modalità di vita fa veramente la differenza. Sono sempre più indirizzata verso cibi che mi aiutano a produrre sempre meno scarti ed a riutilizzare una parte di quelli che si creano. Anche se ammetto che ci vuole del tempo per imparare ed organizzarsi ed organizzarsi bene anche in cucina.
Ieri ho notato nel frigo una bustina di lievito aperta e pure delle banane fin troppo mature. Ecco cosa ne è uscito:


MUFFIN BANANA E LIMONE
250 gr di farina 0
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 cucchiaino di bicarbonato
120 gr di zucchero di canna grezzo
250 gr di yogurt naturale
1 uovo
80 ml di olio evo
1 limone e mezzo (solo il succo)
2 banane mature
latte di soia q.b.

In una terrina amalgamate la farina con il lievito ed il bicarbonato. A parte emulsionate l'uovo con lo zucchero. Unite i due composti ed aggiungete lo yogurt e l'olio evo. Aggiungete anche il succo dei limoni (se il composto è ancora duro unite un pò di latte). Tagliate a pezzetti le banane ed unitele amalgamando bene.
Riempite dodici stampini da muffin ed infornate a 180° per circa 30 minuti.

mercoledì 14 settembre 2011

MELANZANE E ZUCCHINE RIPIENE



Rieccomi dopo aver imbiancato tutta la parte del box e spazi attigui. Il bianco candido ha rivestito di nuova veste i muri dando una sensazione piacevole di pulito ed ordinato (da anni il box non conosceva ordine). A questo punto speriamo che il prossimo visitatore vorrà comprarla sta benedetta casina!!!

Io ho avuto oggi notizia che il posto di lavoro per cui avevo tanto sperato, lavoro che mi consentirebbe di spostarmi di città e di iniziare definitivamente a vivere con Lui, non è mio. La persona che avrei dovuto sostituire ha deciso alla fine di fermarsi in azienda. Non vi dico che delusione!!!!
Lui è riuscito a farmi tornare il sorriso e la speranza, erano entrambi spariti per qualche ora lasciando spazio solo alla delusione totale.
Prima o poi qualcosa arriverà, e son sicura che sarà il posto che a me è più congeniale! :-)
In questi casi serve solo perseveranza e positività! Quindi, come dice mia mamma: "ados coi fer!"  ;-)

Nel frattempo mi dedico alla cucina.
Sono le ultime melanzane e zucchine, non potevo non approfittarne per una scorpacciata finale.

Un sorriso a tutti...




MELANZANE E ZUCCHINE RIPIENE
melanzane
zucchine
formaggio morbido di soia (è ottima anche la mozzarella, se viene utilizzata questa lasciarla prima del taglio sgocciolare per bene)
pomodori molto maturi
passata di pomodoro
erba cipollina
curcuma
semi di papavero
pangrattato
sale
pepe


Lavare le melanzane e le zucchine e tagliarle a metà per il verso della lunghezza. Svuotarle della polpa lasciando solo mezzo centimetro circa di guscio. Tagliare a pezzetti la polpa e metterla in una bacinella con i pomodori tagliati a pezzettini, l'erba cipollina, il sale, il pepe, un poco di curcuma, il pangrattato e il formaggio di soia tagliato a cubetti. Amalgamare il tutto e bagnare con un filo di olio. Tagliuzzare la base sia della malanzana che della zucchina per far insaporire meglio il tutto e riversarvi poi all'interno il ripieno.
Spolverare la superfice con il pangrattato.
Mettere nel forno caldo a 200° per circa 30 minuti.

martedì 6 settembre 2011

PEPERONI RIPIENI DI QUINOA


Tanto per cambiare anche oggi vado di fretta. Stasera mi devo organizzare per ridipingere il garage, la cantina e la lavanderia. Dovendolo fare nei tempi liberi, un'oretta la sera dopo il lavoro, sarò più che impeganta per tutta la settimana. Già immagino le mie spalle e braccia alla fine dei lavori. Ricordo ancora il male che provai la prima volta che dipinsi tutto :(
Un pò di esercizio mi farà comunque bene, e poi a dirla tutta a me piace dipinger casa! E sono pure molto più brava di Lui (almeno con il rullo, ma non con il pennello ammetto che li Lui mi batte).
La cosa che proprio non mi garba è dover sistemare tutto alla fine dei lavori, ma in questo caso il compito sarà alleggerito grazie alla sempre minor quantità di merce.
Quindi posto oggi questa ricettina, della quinoa vi avevo già detto due cosine qui , e ci rivediamo non appena sono un pò più libera.



PEPERONI RIPIENI DI QUINOA
peperoni (meglio se non troppo grandi)
quinoa
brodo vegetale
formaggio di soia morbido (in abbondanza)
erba cipollina
prezzemolo
semi di papavero
olio evo
sale
pepe


Mettete la quinoa in un contenitore e calcolate che il brodo dev'essere circa il triplo della sua quantità.
Mettete il brodo in un pentolino e portate ad ebollizione, poi versatevi la quinoa e fatela cuocere per circa 15 minuti (controllate le tempistiche consigliate sull'involucro che conteneva la quinoa). Spegnete e lasciate riposare la quinoa nel brodo per almeno 5 minuti poi scolatela e lasciatela leggermente intiepidire.
Tagliate il formaggio di soia a dadini ed incorporatelo alla quinoa, aggiungete una abbondante spolverata di erba cipollina, di prezzemolo fresco, i semi di papavero ed un filo di olio evo. Aggiustate di sale e di pepe.
Lavate i peperoni e tagliatevi la parte superiore, non gettatela.
Scavate leggermente l'interno e riempitelo con la quinoa farcita. Adagiate i peperoni in una pirofila leggermente unta di olio o ricoperta di carta da forno. Ponete a fianco dei peperoni la parte che avete asportato.
Irrorate la superfice con un filo sottile di olio evo.
Mettete nel forno già caldo per circa 40 minuti. Prima di togliere dal forno controllate che il peperone sia cotto con i lembi di una forghetta.

mercoledì 31 agosto 2011

MARMELLATA DI PRUGNE ROSSE E MELE



 

MARMELLATA DI PRUGNE ROSSE E MELE
1 kg di prugne rosse
400 gr di mele
300 gr di zucchero di canna grezzo
1 cucchiaino di agar agar
acqua


Far bollire per alcuni minuti dei barattoli di vetro ed i tappi in abbondante acqua.
Lavare la frutta in acqua e bicarbonato. Sbucciare tutta la frutta e tagliarla a pezzetti. Metterla in una pentola con lo zucchero e fare cuocere per circa un'ora o almeno fino a che si spappoli completamente (io ho utilizzato la macchina del pane con la funzione "marmellate" e a fine cottura ho frullato un pò con il minipimer). Mettere l'agar agar in poco acqua naturale e mescolarlo bene. Lasciarlo bollire o unirlo alla marmellata negli ultimi minuti della cottura.
Riempire i barattoli sterilizzati di marmellata, chiuderli ermeticamente ed immergerli nuovamente nell'acqua bollente tenendoli capovolti verso il basso. Una volta sterilizzati nuovamente lasciarli raffreddare nell'acqua o in un luogo oscuro ma sempre capovolti.


venerdì 26 agosto 2011

GHIACCIOLI AL LIMONE



Ho preparato altri ghiaccioli freschi e "sani" (come dice Maddy), anche se questo è lievemente alcolizzato :D
Nella foto si vede il particolare di un quadro che ho dipinto qualche anno fa. Ho tappezzato tutta la cucina con fiorelloni o fiorellini dipinti negli anni. I soggetti sono sempre fiori. Ne adoro la forma e mi rapiscono i colori.



GHIACCIOLI AL LIMONE 

3 limoni belli succosi
1 bicchierino di limoncello
250 ml di acqua
4 zollette di zucchero di canna grezzo

Fate leggermente scaldare l'acqua e scioglietevi dentro lo zucchero. Fate raffreddare.
Spremete i limoni ed unite il succo all'acqua addolcita ed al limoncello. Mescolate bene, riempite gli stampini da ghiacciolo e mettete nel freezer per circa 10 ore.

giovedì 25 agosto 2011

GHIACCIOLI ALL'ANGURIA




Sarà il caldo, sarà che le vacanze mi hanno fatto fin troppo rilassare la testa sta di fatto che di cavolte in cucina ne sto proprio combinando. Prima la torta di pesche, preparata per portarla come dono ad un invito a cena ricevuto, sfornata ben 20 minuti prima della fine della cottura, e pensare che avevo pure fatto la prova stuzzicadenti!!! Vi lascio solo pensare a come potesse essere all'interno! Fortunatamente l'ho vista un pò strana e prima di metterla nel portatorta ho rifatto la prova stuzzicadenti, figuraccia evitata ma che rabbia!
Poi i muffin vegan di banana e prugne secche infornati senza lievito. La ricetta era molto simile a questa, già con la banana frullata trovo che non sia una passeggiata, per giunta senza il minimo goccio di lievito e con l'essenziale di tutto il resto... Che delusione!!!
Infine il pane, o meglio la serie di pagnotte che proprio non ne vogliono sentire di lievitare correttamente. Almeno per questo dò colpa alla macchina del pane che non sopporterà il caldo, visto che la ricetta è quella di sempre.

Ieri stanca di risultati sfornati malamente ho deciso di darmi al freezer!
In questa pazza estate sebbene la fine di agosto sia vicina necessitiamo più oggi che nei mesi passati rinfrescarci a causa delle temperature elevatissime. Nonostante io sia assai contenta di questo caldo ammetto che ne risento particolarmente. Non vi dico il mio gatto che me lo trovo sdraiato in tutti gli angoli della casa!!!! :D
Non amando i ghiaccioli confezionati, ovviamente zeppi di conservanti e coloranti, ho pensato ad un'alternativa molto più salutare. E' talmente veloce e pratica che questa volta non ho dimenticato nulla :)


GHIACCIOLI ALL'ANGURIA (per 4 ghiaccioli)
250 gr di anguria
120 ml di acqua
3 zollette di zucchero di canna grezzo
1 lime
mezzo limone

Scaldare leggermente l'acqua e farci sciogliere lo zucchero. Attendere che si raffreddi.
Nel frattempo spremere il lime ed il limone e metterli in un frullatore con l'anguria privata dei semini e frullare il tutto con l'acqua zuccherata.
Versare il liquido negli stampini da ghiacciolo, metterci il bastoncino ed adagiare nel freezer per almeno 5 ore.

venerdì 19 agosto 2011

MUFFIN ALLA PESCA E YOGURT AI MIRTILLI




Che bella tutta questa tranquillità estiva!!!
Le giornate di vacanza passate a casa possono essere ugualmente di vero piacere, di vero relax, di vero divertimento, di vera scoperta.
I tempi dello scorrere delle ore vengono decisi da noi, tutto percorre in base ai desideri, alle energie disponibili, al meteo....  Le ore di sole, i tour in moto per visitare luoghi nuovi, i momenti di lettura e quelli da dedicare alla sana cucina, gli attimi per qualche profonda meditazione, quelli per i progetti e quelli per il divertimento....
Ancora un pò di giorni per godermi tutto ciò... :)





MUFFIN ALLA PESCA E YOGURT DI MIRTILLI
250 gr di farina 0
250 gr di yorut ai mirtilli

2 cucchiaini di lievito per dolci
1 cucchiaino di bicarbonato
120 gr di zucchero di canna grezzo
latte di soia
1 uovo
80 ml di olio evo
2 pesche belle mature

Amalgamate l'uovo con lo zucchero, unitevi la farina setacciata con il lievito ed il bicarbonato. Aggiungete lo yogurt di mirtilli e l'olio, ed un pò di latte di soia. Tagliate a pezzetti le pesche ed unitele amalgamando bene.
Riempite gli stampini da muffin ed infornate a 180° per 30 minuti circa.



lunedì 25 luglio 2011

BISCOTTI AL COCCO


Ma siamo nel mese di luglio?  Con queste temperature non si capisce più nulla!!!
Quando il freddo entra nell'estate è una gran brutta storia. Credetemi, io preferisco il caldo, i 30° sono la mia naturale temperatura. Arriverei pure ai 35° senza problemi, ovviamente un caldo secco è preferibile rispetto all'afa che ti rende vischiosamente bagnatuccia. Soffrirò per l'afa ma almeno non mi rintano in casa per il freddo. Poi diciamola tutta, gli splendidi vestitini estivi è proprio un gran peccato non poterseli mettere la sera o doverli coprire con un maglioncino già a luglio! Mannaggia!!!
Visto che l'insolito tempo permette l'accensione del forno, che regala un tiepido effetto addirittura gradito a chi vive la cucina, mi sono messa ad impastare. Essendoci abbondante burro in questa ricetta consiglio le temperature più basse per prepararla, altrimenti si rischia l'incollamento generale della massa. E' comunque semplicissima e molto veloce. Una delle due infornate è rimasta quei minuti in più nel forno (io mi distraggo assai velocemente...) e i biscottini sono usciti un pò abbrustoliti. L'effetto non sarà il massimo dal punto di vista ottico ma la tostatura regala al gusto tanto sapore in più!



BISCOTTI AL COCCO
300 gr di farina 00
150 gr di burro
100 gr di farina di cocco
100 gr di zucchero di canna
1 uovo

Mescolate bene lo zucchero e l'uovo, unitevi la farina setacciata ed il cocco disidratato, amalgamate unendo anche il burro ammorbidito. Stendete l'impasto lasciando circa 1 cm di altezza e con un coppapasta ritagliate le forme dei biscotti. Disponete i biscotti sopra una teglia ricoperta da carta da forno.
Infornate a 180° per circa 12 minuti.

lunedì 18 luglio 2011

PLUM CAKE INTEGRALE AI MIRTILLI E MANDORLE



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L'altra sera mi trovavo in un paese per una piccola manifestazione.
Il mio compito in questa occasione era quello di dare ai passanti un foglietto pubblicitario.
C'erano un bel pò di persone che giravano qua e là per la piazza, i negozi aperti fino a tarda ora li aveva richiamati per le vie del centro cittadino. Tutti imbellettati nei loro vestiti estivi, abbronzati e contenti.
Io giravo tra loro con la mia risma di carta e distribuivo i miei foglietti sorridendo un pò a tutti.

Ad un tratto è passato un ragazzo, era solo, mi ha fissata a lungo ma senza dirmi nulla. Io ho detto "ciao" ma non gli ho porto il mio foglietto. Lui continuando a guardarmi ha proseguito la sua strada.
Dopo circa un'oretta, quando la gente in piazza iniziava a diminuire per l'avvicinarsi della mezzanotte, lui è tornato nuovamente vicino a me. Mi guardava e continuava a non dirmi nulla.
Io non sapevo come attaccar bottone. Certo potevo parlare del foglietto pubblicitario che avevo tra le mani, ma non sapevo se lui potesse condividere le mie parole. Ho pensato allora che avrei potuto raccontargli quello che stavamo facendo li quella sera in piazza. Ma idem a prima: "e se non mi capisse?".
Allora ho provato con un altro "ciao".
Questa volta lui ha risposto: "ciao". E poi una grande risata.
E così mi son messa a ridere pure io.
Ok, contatto avvenuto!
Lui è Diego, un ragazzo di 33 anni - lo so che a 33 anni dovrei chiamarlo uomo, ma avendo lui quasi la mia stessa età non so perché mi suona meglio "ragazzo" ;)
Diego è spastico dalla nascita, una malattia che lo ha reso disabile al 100%. Gira per la città su di una carrozzina che telecomanda con la sola parte del corpo che riesce ad utilizzare: il braccio e la mano destra, tutto il resto del corpo per lui è ingestibile. La testa però c'è, eccome se c'è!!!

Dopo quell'inizio un pò insicuro io e Lui siamo rimasti con Diego per più di 4 ore. Saremmo potuti andare a far colazione tutti insieme visto l'ora che si sera fatta. Loro due se ne stavano tranquilli, entrambi due nottambuli!! Io, che adoro andare a letto presto la sera, tra il mal di piedi per i tacchi alti ed il sonno che mi portava continui sbadigli, ho resistito perché spinta dall'interesse del nuovo amico piuttosto che per naturale predisposizione alla veglia notturna.
Ma le ore in compagnia di Diego sono passate velocissime. Si è parlato di un pò di tutto.
La prima cosa che ci ha fatto notare è stata la sua solitudine e la difficoltà con cui la gente si rivolge a lui e soprattutto con cui gli stringe la mano. E pensare che a me sembrata tanto una mano umana!!!

Voglio sorvolare su tutte quelle difficoltà che per la vita di un disabile sono pane quotidiano e di cui Diego ci ha fatto menzione. Sappiate che sono più tante di quante possiate pensare. Io e Lui siamo rimasti basiti.

Il pensiero di Diego è stato fortissimo per due giorni, ancora ora la mente torna facilmente a lui.
La cosa che di Diego mi ha meravigliata, e che mi spinge oggi a parlare di lui, è la TREMENDA CAPACITA' di questa persona di girare per la città (facendo pure diversi km, sia di giorno che durante la notte pesta, sulla strada battuta) con la sua carrozzina, solo, senza nemmeno un telefonino per l'eventuale necessità improvvisa.
Sono rimasta a bocca aperta nel sentire che, a prescindere da come venisse accolto dalla gente dei vari locali, sia dai proprietari che dai clienti, lui abbia per abbitudine gironzolare la sera per bar (per bere la sua amata Coca Cola) o per discoteche (soprattutto quelle dove si balla latino-americano perché a detta sua "è difficile che vi siano risse e la gente tende ad essere più tranquilla").
Questo uomo si è mostrato ai miei occhi con tutta la sua voglia di vivere e con le sue parole mi ha mostrato la sua intelligenza. Con solo una braccio ed una mano a sua disposizione affronta il mondo, va oltre la difficoltà degli spostamenti, sfida i pensieri della gente, che con gli sguardi continuamente ed insistentemente sottolinea la sua diversità.

E pensare che io sono stata così stupida da dubitare di poter avere un dialogo con lui!!!!




PLUM CAKE INTEGRALE AI MIRTILLI E MANDORLE
250 gr di farina integrale
200 ml di latte di soia
100 gr di zucchero di canna
4 cucchiaia di olio evo
1 bustina di lievitino
1 vaschetta di mirtilli
mandorle
1 pizzico di sale


Per questa ricetta io ho utilizzato il mixer. Ho messo nella bacinella lo zucchero e l'olio evo, poi la farina mescolata al lievito ed un pizzico di sale. Ho emulsionato il tutto versando poco per volta il latte di soia.
Una volta pronto ho unito i mirtilli e le mandorle spezzettate, amalgamato alla fine con un cucchiaio di legno (per non rompere i mirtilli) e versato negli stampini da forno.
Infornato a 180° per circa 40 minuti.
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