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giovedì 23 luglio 2015

OLIO DI OLIVA PER NUTRIRE LA PELLE...





Ciao a tutti,
Oggi vi parlo di OLIO. Oltre al consumo alimentare sapevate che può essere di grande aiuto anche per la nostra pelle?
Il mio consiglio va verso l’olio biologico, che l’olio abbia o meno il certificato bio è il meno male, cercate un contadino che vi assicuri il buon olio ed il trattamento naturale delle olive. Per alcune ricette che vi propongo oggi è consigliabile l’utilizzo dell’olio evo (extra vergine di oliva), per altre invece basta anche quello normale.
 
 
Crema per il viso.
Prendete un contenitore piccolo, va benissimo un vecchio dispenser di ceramica o vetro di qualche crema, ma anche piccoli vasetti delle marmellate. Lavatelo con acqua e sapone, sterilizzatelo qualche minuto in acqua bollente, asciugatelo bene (consiglio di utilizzare come strofinaccio un panno lavato con solo sapone di marsiglia e senza ammorbidenti chimici).
Mettete al suo interno del semplice olio evo.
La mattina e la sera dopo aver lavato il viso potete utilizzare l’olio al posto della solita crema. Vi basterà intingere il dito nel barattolo prendendo dell’olio e passarlo sul volto, massaggiate bene e vedrete che l’olio verrà facilmente assorbito dalla pelle lasciandovela lucente ma non unta.
Io è da più di un anno che non utilizzo più alcuna crema per il viso ma semplice olio.
 
Lucidalabbra
Con la stessa procedura della crema per il viso potete utilizzare l’olio evo anche per le labbra. Vi lascerà le labbra morbide e con un effetto gloss.
L’olio ci aiuta a non far screpolare le labbra e ce le protegge sia dal sole che dal freddo.
 
Maschera per i capelli
Se desiderate una maschera per i vostri capelli secchi riempitevi la testa di olio. Va bene sia l’olio semplice di oliva che evo. Pettinate i capelli ed ungeteli con l’olio su tutta la lunghezza, coprite poi la testa con della pellicola trasparente o meglio ancora con una cuffia per la doccia (che potrete riutilizzare più volte lavandola bene ad ogni fine trattamento). Meglio avvolgere la testa anche con una salvietta in modo da tenerla ben calda. Lavate poi i capelli con lo shampoo come fate solitamente.
Non è consigliabile questo procedimento a chi ha i capelli grassi.


Struccante per il viso
Cosa di meglio di un po' di olio evo su di una spugnetta per struccarsi gli occhi. Credetemi è il migliore. Non esagerate, ne basta un velo, vi toglierà ogni traccia di mascara, ombretto, fard... Provare per credere.
 
Per un massaggio muscolare
Se avete i muscoli dolenti, o vi siete presi uno strappo muscolare, l’olio vi servirà, unito al favoloso aceto di mele, per un massaggio. Mescolate l’aceto di mele con un po’ di olio in un bicchiere e poi massaggiate frequentemente la parte dolorante. Dopo il massaggio è meglio tenere la parte al caldo con un cuscino di sale preventivamente scaldato o un tessuto di lana. Se non avete nulla con voi per scaldare il pezzo utilizzate un phon, scaldate bene il muscolo e coprite anche solo con un fazzoletto.
 
Crema corpo pre-doccia
Quando fa tanto caldo e la percentuale di umidità è alta io non riesco a mettere la crema dopo aver fatto la doccia perché tende a farmi sudare molto, in quei caso utilizzo questo metodo che mi permette di nutrire comunque la pelle e di averla morbida.
Prima della doccia mettete su tutto il corpo l’olio di oliva, meglio se prima vi spazzolate la pelle con una apposita spazzola per il corpo. Attendete qualche minuto e poi fatevi la doccia, lavatevi tranquillamente con del sapone naturale e leggero. Vi ricordo anche l'utilizzo delle farine per lavarvi, ecco qui il link dove ve ne parlo.
Una volta usciti dalla doccia, dopo esservi asciugati, vedrete e sentirete come la vostra pelle sarà ben idratata e non necessiterà di ulteriore crema.
Potete fare la stessa cosa per il viso anche se su questo consiglio comunque di mettere un filo di olio anche dopo la doccia.
 
 
 
Ecco cosa conteneva il mio beauty case lo scorso anno, solo prodotti per la bellezza realizzati da me.
Qualche olio essenziale, la mia spugnetta, argilla bianca-verde per le maschere del viso, il dentifricio, l'olio evo come crema del viso, riso-bicarbonato-o.e. di lavanda per la doccia, bicarbonato per lavare i capelli. Nella foto non ho compreso il deodorante ed il colluttorio, anche loro sempre presenti.
Tutti prodotti estremamente semplici, che richiedono un minuto per essere realizzati, che non inquinano e che ci fanno bene :D
 
 

giovedì 17 luglio 2014

SAPONI AUTOPRODOTTI...


Alcuni saponi confezionati


 
Serve del tempo per produrli, ma una volta fatti, dopo l'iniziale riposo dei primi due giorni, quando ben raffreddati li si prendono ancora coperti per poterli tagliare, è divertente ed ansioso scoprire "come suon venuti".








Questa è la confezione che sto utilizzando per lo scambio presso il GAS, con l'indicazione degli ingredienti e peso medio.
 
Utilizzando degli stampi a forma allungata sono in seguito da tagliare, in questo modo ogni pezzo ha forma e peso differenti.
 
Sono quasi tutti realizzati con olio di oliva sia extra vergine che non e burro di karite bio.
Non utilizzo l'olio di palma perché molto inquinante nella produzione, e sono attenta alla scelta del tipo di grasso al fine di utilizzare prodotti con minor impatto inquinante sia nella produzione che nel loro utilizzo.
 
Quelli nelle foto sono al
caffè
lavanda con olio di oliva
lavanda con oleotipo in olio evo
carota e arancia
salvia
agrumi
camomilla
alloro
di marsiglia

martedì 26 marzo 2013

CREMA PER IL CORPO ALL'OLIO DI MANDORLE DOLCI E PROFUMO DI VANIGLIA




Ciao a tutti!
un'amica mi ha chiesto come faccio la crema per il corpo, eccomi subito a proporla anche a voi.
Questa ricetta la presi tempo fa da un libro di Cyrille Saura Zellweger "Fare i cosmetici naturali è facile".
Prima di tutto per poter fare una crema servono gli ingredienti. Io consiglio di procurarsi tutti ingredienti biologici. Da tempo acquisto quasi tutto il materiale necessario sul sito di Aroma-Zone. I prezzi sono veramente buoni, soprattutto per gli oli essenziali bio, e sono ben forniti.
Spesso creo un gruppo di acquisto con le mie amiche in modo da poter superare il totale limite ed avere la spedizione gratuita, è sempre un risparmio! Per i recipienti delle creme riciclo quelli vecchi sia miei che di mie conoscenze che me ne procurano. Se utilizzo contenitori o materiale per la produzione in vetro o acciaio cerco sempre di sterilizzare tutto lasciando gli oggetti in ammollo nell'acqua bollente per qualche minuto o lavando tutto molto bene, utilizzando strofinacci puliti e il piano di lavoro disinfettato.
Fare tutto in casa può essere molto semplice, ma serve sempre ricordare che la pulizia è fondamentale.
 



CREMA PER IL CORPO ALL'OLIO DI MANDORLE DOLCI E PROFUMO DI VANIGLIA
30 gr di burro di karité
8 gr. di cera d'api
100 gr di olio di mandorle dolci
1 baccello di vaniglia (in alternativa può andare bene l'essenza di vaniglia bio)

attrezzi:
un contenitore di vetro con chiusura ermetica
pentola per il bagnomaria
coltello
cucchiaio
bilancia
garze a trama sottilissima
colino
ciotola da utilizzare per il bagnomaria
un recipiente dove poter conservare la crema

Procedete sterilizzando in acqua calda tutti i vostri contenitori ed accessori.
 
Prendete il baccello di vaniglia e tagliatelo dall'inizio alla fine, raschiate i semi che trovate al suo interno e metteteli in un contenitore di vetro a chiusura ermetica. Tagliuzzate il baccello e mettete anche i pezzetti nel contenitore di vetro. Versatevi sopra l'olio di mandorle dolci, chiudete bene il coperchio e ponetelo in una pentola per il bagnomaria. Fatelo scaldare per 2 orette, dopo di che lasciatelo raffreddare per bene.
(Se non volete fare questa operazione potete prendere dell'essenza alla vaniglia bio e versarla alla fine del lavoro cioè dopo che tutti gli ingredienti sono liquidi)
Dopo che l'olio di mandrole si è raffreddato filtratelo con delle garze (io ho utilizzato sia le garze che il colino) per poter pulire l'olio dai semi della vaniglia.
Mettete in una ciotola la cera d'api ed adagiatela nella pentola per il bagnomaria, lasciate sciogliere mescolando di tanto in tanto. Unitevi il burro di karité e l'olio aromatizzato alla vaniglia. Una volta che tutto sarà liquido versatelo con attenzione all'interno del recipiente che avete scelto per contenere la vostra crema.
Si conserva fino a tre mesi.


venerdì 1 febbraio 2013

BALSAMO PER LE LABBRA... e VISO


 
 
La scorsa primavera ho prestato alcuni dei miei libri di autoproduzione ad una cara amica. Dopo una settimana lei me li restituì con un dono,  un balsamo per le labbra la cui ricetta era stata tratta proprio da uno di questi libri.
Una volta terminato il mio dono ho iniziato anche io a produrre il balsamo per me e durante le scorse festività ne ho prodotti a dozzine per i vari pensierini da donare alle amiche care.
In totale sincerità vi dico che con le mie labbra ultra delicate il balsamo tende a screpolarmele (non ho ancora capito il perché, anche la maggior parte dei burro cacao commerciali mi fa sto scherzetto, solo un prodotto mi ammorbidisce le labbra), ma io lo utilizzo spesso come crema per il viso mischiato ad un oleotipo (durante queste fredde giornate di inverno lo mischio con l'oleotipo i calendura), è un'ottima soluzione soprattutto prima del trucco! Tutte le persone a cui lo ho donato sono invece rimaste soddisfatissime della morbidezza delle labbra tanto da richiedermene ancora.
 
Io prediligo sempre, sia nelle mie ricette culinarie che nelle autoproduzioni cosmetiche o domestiche, ricette semplici nella realizzazione e con un numero limitato di ingredienti. Questa è una di quelle ricette praticissime, serve solo avere gli aggeggi giusti per il bagnomaria in modo da agevolare la pratica di scioglimento della cera.
Il libro da cui ho tratto la ricetta è   Cosmesi Naturale Pratica di Francesca Marotta (qui in pdf). Splendido libricino!
Marotta consiglia di utilizzare l'olio essenziale di mandarino, io ho utilizzato sia quello di arancio che di geranio in sostituzione al mandarino. Quello di arancio ha un profumo meraviglioso!! Di diverso ho anche il numero di gocce di o.e., la Marotta ne consiglia 20 mentre io ne metto massimo 10 perché già particolarmente forte il profumo.
Il balsamo per le labbra è stato la prima crema che ho autoprodotto, in serguito mi sono sbizzarrita con ricettine e oli essenziali diversi per creme viso e corpo. Ve le mostrerò pian piano. 

 
BALSAMO PER LE LABBRA
1 pezzo di c'era d'api, la grandezza di una nocciola
1 e 1/2 cucchiaio di olio evo bio
7 o 10 gocce di o.e. bio a scelta tra arancio-mandarino-geranio
un contenitore di vetro o plastica piccolo o un astuccio per burrocacao vuoto
 
Lavate bene il contenitore, se è possibile fatelo bollire in acqua per sterilizzarlo.
Scaldate a bagnomaria la cera d'api, aggiungete l'olio evo alla cera e fate amalgamare bene. Una volta che tutto è ben sciolto togliete la cera dal bagnomaria e fatela intiepidire leggermente, prima che si solidifichi, quando è ancora tutto liquido, unire le gocce di o.e. e mescolate bene. Versate subito il liquido in un contenitore e fare raffreddare per qualche ora senza spostarlo.
Ecco pronto in pochissimo tempo il vostro balsamo per le labbra e viso.
 
 

giovedì 4 ottobre 2012

LE SPUGNETTE PER STRUCCARSI...FAI DA ME




 
Lo scorso giugno, in una festa di paese della zona, tra le varie bancarelle bio-birra artigianale-bomboniere..., quelle che di solito si trovano qua e là, ne ho trovata una che vendeva oli essenziali, cremine varie, luffa a volonta eeeeeeee delle spugnettine tutte colorate che avevano un bigliettino pinzato sopra con scritto "spugnette levatrucco".  Le guardo bene e riconosco lo stesso materiale delle mie spugnette in microfibra per la pulizia della casa. Ma dai?!?!
Erano ben fatte, a forma di mini guantino, e pure con un prezzo abbordabile, se non ricordo male si aggiravano intorno alle 5 o 6 euro.
Ho guardato Lui ed ho detto "ho trovato un'altra cosa da fare!" :D
Non si smette assolutamente mai di imparare!!!! Da buona e saggia tifosa e sostenitrice dell'autoproduzione me le sono fatte e non le ho comprate, con 2 euro si compra una spugna in microfibra grande e si realizzano così molte spugnettine per struccarsi piccole. Come dice ogni tanto mia madre un pò scherzando, ma anche un pò non scherzando, "ma come faremo a fare andare avanti l'economia se ci facciamo tutto da soli?". La mia risposta è "a quella del paese non devo pensarci io, io penso a quella di casa mia" (oltre al fatto che in questo caso vi è anche il mio piacere di "arrangiarmi").
Così ho comprato una spugna nuova e via di tagliuzzi vari e cuciture. Lo ammetto, non sono carine come quelle dalla bancarella, sono anche più piccole, ma sinceramente per il mio tipo di trucco (mascara nero, con l'aggiunta di matita interno occhi per le feste speciali, ed in inverno fard sulle guance per dare almeno un pò di colore al mio viso pallidissimo) vanno più che mai bene. Per di più l'altro ieri una socia della mia banca del tempo mi ha aiutata a realizzarne alcune e, nonostante la loro semplicità, sono molto più gradevoli, e meno rozze, delle mie prime prove. Quindi approvate!
Alcune le ho già donate alle amiche, a quanto pare sono soddisfatte anche loro.

Cosa offre una spugnetta simile rispetto al dischetto di cotone? Ovviamente dà il piacere di avere "zero inquinamento"!!! La mia spugnetta la utilizzo tutti i giorni dalla fine di giugno ed è ancora bella integra. Se non avessi avuto una spugnetta lavabile avrei consumato almeno un dischetto di cotone al giorno, ed in 3 mesi sono tanti i dischetti risparmiati alla discarica ed a fine anno pure soldini risparmiati alle mie tasche!
Dopo averla utilizzata basta lavarla bene con il sapone di marsiglia e torna nuova e pronta per il giorno dopo.
La spugnetta autoprodotta non da assolutmente fastidio agli occhi. Nonostante quella dell'occhio sia una zona molto delicata, la spugnetta, non essendo rigida come altre in commercio che avevo provato prima e subito scartato, non irrita o gratta troppo la pelle morbida della palpebra.
Inoltre mi permette di utilizzare come struccante solo l'olio di mandorle dolci, con il dischetto di cotone non riuscivo a togliere bene il mascara se utilizzavo questo olio, mi si impiastricciava tutto l'occhio che restava nero ed abbondantemente oleoso. Ora mi basta un pochino di olio di mandorle dolci ed il mascara se ne va completamente.
 
 
Come dice quello: "basta poco... che ce vò!"
un Sorriso...

lunedì 27 agosto 2012

MASCHERA PER CAPELLI AI SEMI DI LINO



Rieccomi tornata dopo delle splendide vacanze. Non appena avrò tempo a sufficenza sistemerò qualche foto per mostrare gli splendidi posti che ho conosciuto questa estate.
Il relax è stato totale, abbiamo realmente tolto la spina e staccato dai problemi di tutti i giorni e ci siamo allontanati con piacere dalla consuetudine. Abbiamo goduto di splendidi paesaggi, di gente amorevole e conviviale, abbiamo fatto nuove conoscenze che ci hanno non poco arricchito. Siamo tornati con una valigia in più, carica di nuova energia, di nuovo amore, di dolci ricordi, di risate, di sorprese, di gusti diversi e di riposo spensierato. Tutto ciò che desideravo tanto...




Ma rieccomi a spignattare ed a preparare una porzione abbondante di maschera per i capelli.

La prima volta che ho provato questa ricetta mi sono disperata nella separazione dei semini dalla loro mucillaggine dopo aver fatto sobbollire i semini nella sua acqua per qualche minuto. Fortunatamente da qualche parte ho letto di cambiare la ricetta semplicemente lasciando qualche ora i semi di lino nell'acqua e facendo poi bollire solo la mucillaggine che si viene a creare. Un meraviglioso impacco per i capelli realizzato in modo pratico, veloce, e pure senza avanzo alcuno se i semi di lino che scartate li riutilizzate per farci degli ottimi germogli!!! (anche se ammetto che io sono in gran difficoltà a far germogliare i semi di lino).
Eccomi così subito alle prese con semi, acqua e pappettina. Un vero toccasana per i capelli immediatamente consigliato a tutte le amiche, alcune delle quali subito all'opera come me e soddisfatte dei risultati. :)

Io, per non stare a spignattare ad ogni lavaggio, ne preparò in quantità abbondante e poi lo riverso in più stampini e li faccio congelare in modo da tenerne sempre a disposizione per i lavaggi di tutto un mese. Prima di lavarmi i capelli prelevo il mio cubettino di gel in modo da averlo scongelato non appena finisco di lavare i capelli e sono pronta per la maschera.

E' semplicissimo da utilizzare, va messo sui capelli bagnati a fine lavaggio partendo dalle punte e massaggiando tutto il capello. Io spesso lo lascio per circa 20 minuti e mi copro nel frattempo la testa con una benda di tessuto apposita e poi lo sciaquo sotto il getto dell'acqua.
Si può decidere di non sciaquarlo, in questo caso può però lasciare i capelli un pò pesanti; a me ad esempio, sebbene mi renda i ricci meravigliosamente definiti e morbidi, dà la sensazione che i capelli si sporchino prima.
 

GEL-MASCHERA AI SEMI DI LINO PER CAPELLI
semi di lino
acqua
miele (facoltativo)
succo di limone (facoltativo)

Mettete per alcune ore i semi di lino in acqua (io spesso li lascio in ammollo tutta la notte). Dopo che si saranno ammollati e si sarà formata una mucillaggine vischiosa passate il tutto nel colino per separare il liquido dai semini. Versate il liquido in un padellino e mettetelo sul fuoco. Scaldate per qualche minuto, dai 2  ai  4 minuti massimo. Più viene lasciato sobbollire il liquido più si addensa, non esagerate quindi con i minuti.
Versate il liquido tiepido, ma non freddo, in alcuni stampidi (dovete creare delle mono-porzioni) e poneteli nel freezer pronti per essere utilizzati all'occorrenza.
Non appena intiepidito il gel potete decidere di unirci un cucchiaino di miele o qualche goccia di succo di limone per rendere l'impacco ancora più ricco.

 
Ricordatevi di non gettate i semi di lino che avanzano!!!! Utilizzateli per trasformarli in ottimi germogli da mangiare!!! I germogli di semi di lino non son facili da produrre ma provateci almeno!

 

giovedì 28 giugno 2012

SHAMPOO ALLA FARINA DI CECI



L'auto-produzione cosmetica in casa mia va alla grande. Se non fosse che io quando faccio la spesa e trovo delle offerte mi faccio sempre grande scorta di tutto (riempiedo così armadietti e dispense per mesi e mesi) e, di conseguenza, non avessi ora così tante bottigliette di variegato genere che attendono il loro momento per essere consumate, potrei dire addio pure allo shampoo. Quello che ho acquistato lo terrò per i viaggi, dato che la loro praticità in questo caso è assoluta.
Lui è da tempo che si lava i capelli con la farina di ceci, e quando dico questo chi lo conosce si mette a ridere perché è quasi pelato (anche se in realtà un pò di capelli li ha ma li tiene rasati e così ha acquisito il nomigliolo di "il pelato", a confronto con il gatto che lo chiamo "il peloso", mentre io sono "la riccia"),  ma tranquilli, Lui era già pelato prima di utilizzare la farina di ceci quindi continuate serenamente a leggere il post. :)
Io, a causa della mia enorme massa di capelli e pure del fatto che sono mossi, ingestibili e imprevedibili, fino ad ora non avevo mai azzardato mettere cremine varie di autoproduzione. La paura di non riuscire a districare i ricci (dato che i ricci vanno pettinati solo all'attimo del lavaggio con qualcosa che ammorbidisca ed aiuti a districarli) non mi permetteva di fare esperimenti sulla mia testa.
La scorsa settimana sono stata dalla parrucchiera e, un pò il caldo, un pò la voglia di cambiare, un pò il fatto che ad una certa età il capello più corto (a mio stretto parere) dona di più rispetto a quello lungo, mi son decisa a fare un bel taglio. Aver così tanto alleggerito la folta chioma mi ha permesso di fare il primo esperimento di shampoo casalingo. Il primo è andato bene, il secondo meglio ancora perché ho saputo meglio dosare prima di tutto la quantità e poi la cremosità.
Come sempre è un processo seeeeemplicisssimo! Serve solo l'attimo per amalgamare gli ingredienti ed in 2 minuti la crema è bella che pronta.

Vi consiglio di provarlo e se, come me, temete che a fine lavaggio la testa vi odori di cecio, sciaquate i capelli con un bicchiere d'acqua in cui avrete mischiato un cucchiaio di aceto di mele. I capelli oltre che ad essere più lucenti perderanno anche molto l'odore del legume :D

Qualora non lo aveste visto vi rimando anche al post "lavarsi con la farina", dove spiego quali farine utilizzo come bagnoschiuma, così potrete lavarvi tutti con costi bassissimi ed un inquinamento ridottissimo!!! :D



SHAMPOO ALLA FARINA DI CECI
4 cucchiaia di farina di ceci (il numero di cucchiaia va in base alla lunghezza ed alla quantità dei vostri capelli)
1 cucchiaione di miele liquido
acqua

In una cocottina versate la farina di ceci ed unitevi il miele. Poco per volta aggiungete l'acqua fino a creare una crema morbida. La cremosità la decidete voi in base ai gusti ed alla necessità dei vostri capelli.
Applicate la crema di ceci sui capelli come un normalissimo shampoo. Massaggiate il cuoio cappelluto, tutti i capelli fino alle punte ed infine sciacquate bene.

martedì 26 giugno 2012

SRY ANTI ZANZARE

Il tutto è iniziato nel momento in cui alla Banca Del Tempo a cui sono iscritta mi è stato chiesto un rimedio contro le zanzare. Io da sempre sono vittima indifesa di questi odiosi insetti e, quindi, mi son detta che sia per me che per gli iscritti avrei potuto cercare una soluzione facile e non nociva.
Eccomi quindi a ricercare tra i miei libricini, ma nulla di nuovo rispetto a ciò che già da tempo metto in pratica. Quindi mi son dedicata ad una ricerca su internet e son capitata sul canale youtube di Carlitadolce ed in seguito sul suo blog.
Guardate qui la ricetta che ho preso da lei per il mio spy anti zanzare.
E' semplicissima da preparare, basta solamente avere gli ingredienti a disposizione, e non è indispiensabile avere tutti gli oli essenziali, se ve ne manca uno non preoccupatevi. Io ad esempio non ho l'olio essenziale di citronella e non l'ho messo questa volta, me lo procurerò comunque. Per l'aquisto di alcuni oli essenziali di recente mi sono affidata a Macrolibrarsi, ho visto che anche su Aroma Zone vi sono ottimi prezzi.



SPRY ANTIZANZARE
15 gr di alcool per alimenti
15 gocce di olio essenziale di citronella (io non l'ho messo perché non l'ho)
10 gocce di olio essenziale di tea tree
10 gocce di olio essenziale di lavanda fine
10 gocce di olio essenziale di geranio
10 gocce di olio essenziale di menta
85 gr di acqua distillata

In un barattolino di vetro pulito versate l'alcool ed unitevi tutti gli oli essenziali. Aggiungete l'acqua distillata e mescolate. Riversate il tutto in un contenitore pulito con la pompetta per lo spry (ottimo riutilizzare ciò che avete già in casa - basta una bella lavata ed alla fine un pò di alcool per alimenti per il risciacquo).
Spruzzate il composto sulla vostra pelle soprattutto se siete all'aperto. Io ne spruzzo un pò anche sul terrazzo intorno alla zona dove mi siedo la sera per prevenire gli attacchi.

lunedì 18 giugno 2012

COLLUTTORIO... UNA RICETTA PRATICA E RAPIDA



Non mi sono mai piaciuti i colluttori. Quei colori verde o blu mi davano l'impressione di essere solo una gran quantità di colorante buttato in un barattolone (perché sempre pure di grandi dimensioni sono le confezioni).
Ricordo inoltre un intervento di tanti, tanti anni fà...in realtà non è che son poi così vecchia... diciamo di alcuni anni fà... di Beppe Grillo, una di quelle sue serate in cui, in bilico tra il comico e l'attore attivista, faceva spettacolo nei vari palazzetti italiani. Tra le molteplici informazioni di variegato genere che forniva nelle sue serate, per lo più ritenute da me interessanti, vi era pure quella sulla composizione del colluttorio. Spiegava quindi che i soldi che si spendevano per comprare acqua colorata potevamo utilizzarli per altro. E quindi, mi dicevo, la mia sensazione era giusta!?!?!!

La scorsa settimana Lui ha avuto un problemino con i denti. E' iniziato a sbucare un altro dente del giudizio. Come tutti sanno sono denti che quando fanno capolino in bocca cercano di farsi sentire.
C'è chi mi ha raccontato di dolori attroci. Io ammetto di essere stata più che fortunata in merito ai mei 4 dentoni.
Il dolore per Lui era abbastanza accettabile ma qualche problemino lo dava comunque, ad esempio una limitatissima apertura della bocca. E così, come ogni volta che Lui sta male, mi chiede: non puoi darmi qualche rimedio dei tuoi?".
E', si! Io quando stiamo male mi metto a ricercare tra i miei libri la ricettina "magica" e voilà vado di esperimento. Fatto sta che dopo un cataplasma di argilla in faccia, mi serviva anche altro.
Ho pensato all'ottimo TEA TREE ed ai suoi poteri.
Nasce così il colluttorio di tea tree che, in seguito al problema dente del giudizio mi ha permesso di tornare a documentarmi in merito a questo olio rileggendo il libricino che descrive i suoi usi e proprietà, qui ho scoperto che è importantissimo per la pulizia giornaliera del cavo orale, aiuta a combatte benissimo la placca.
Così, nonostante io non sia mai stata un'utilizzatrice di colluttorio, eccoci a sciacquarci la bocca ogni sera utilizzando acqua e tre tree versati come sempre in un boccettino riutilizzato (meglio se sterilizzato in acqua bollente).
Il gusto, che ai primi due risciacqui può sembrare fortino a causa dell'intensa profumazione dell'olio essenziale, al terzo utilizzo risulta di già essere più gradito al nostro palato.

giovedì 31 maggio 2012

DEODORANTE... FAI DA ME


Altra mia scoperta della cosmetica fai da te è stato il deodorante.
Alcuni mesi fa ho ricevuto una delle solite catene di S.Antonio. L'argomento, come a volte capita, era veramente interessante. Essendo io stessa un soggetto che spedisce miriadi di e-mail con informazioni in merito a fatti che ritengo di rilievo, nella speranza di poter dare buon materiale di discussione e valore ai miei conoscenti, quando ricevo una mail con informazioni importanti faccio attenzione a non cestinarla ma me la leggo e spesso la inoltro io stessa ai mei contatti.
La catena di S.Antonio di cui vi parlavo comprendeva una tabella che divideva, per codice, gli additivi tramite inoffensivi, sospetti o tossici. L'ho stampata e posizionata in bella vista in casa e per tempo tenuta nel portafogli pronta per essere consultata durante la spesa.
In fondo alla tabella veniva riepilogata anche una spiegazione che, colei che ha fatto partire la catena, riteneva utile fornire. Questa era in merito al cancro al seno ed alla sua principale causa, gli anti-traspiranti. Facendola breve: la zona ascellare è fondamentale per eliminare le tossine dal nostro corpo tramite il sudore; molti deodoranti contengono Cloridrato di Alluminio, questo non permette a quella parte del corpo dove viene utilizzato di espellere le tossiche, che quindi vengono trattenute nelle ghiandole linfatiche di quella zona favorendo nel tempo lo sviluppo del cancro. Vi è specificato inoltre che gli uomini, che non si radono le ascelle, riescono a non far penetrare il deodorante, e quindi anche questo alluminio, nella pelle perchè viene trattenuto dai peli.
Quasi tutti i deodoranti che avevo in casa annoveravano tra gli ingredienti il Cloridrato di Alluminio.
Ovviamente non li ho più utilizzati. Alcuni, per non gettarli e non inquinare innutilmente, li utilizzo per deodorare l'armadietto delle scarpe del terrazzo.
Volendo una soluzione pratica e facile da preparare mi sono messa prima a ricercare tra i libri che ho in casa e poi in internet (splendida fonte di notizie utilissime!!!). Ed ecco che capito in un sito che mi piace molto: Naturalmente Felice, Downshifting Ecosostenibile. Li ho trovato la ricetta giusta per me!!!
Ebbene, sono circa due mesi che sia io che Lui utilizziamo solo il nostro deodorante fatto in casa e devo dire che merita voto 10!
Anche con il caldo di questi giorni mi da vere soddisfazioni.
Quindi è cosa ottima dovulgare la notizia e consigliarvi di fare da voi anche il deodorante. Credetemi, ci vuole un attimo per farlo!!!!

Riguardando la foto che ho postato mi viene un dubbio: ma nei profumi cosa ci sarà????...


DEODORANTE FATTO IN CASA
prendete un boccettino di riciclo con roll-on o spry
acqua naturale
2 cucchiaini di bicarbonato
5 gocce di olio essenziale a vostra scelta (per me lavanda - per Lui tea tree)

Prendete l'acqua e versatevi all'interno il bicarbonato arricchito con le gocce di olio essenziale che preferite. Mescolate bene fino a far sciogliere tutto il bicarbonato. Versate in un contenitore di riciclo. Prima di applicarlo agitatelo un pò.

martedì 24 aprile 2012

DENTIFRICIO FATTO IN CASA


Sarà il piacere di farsi le cose da sé, la voglia di aver sempre meno imballaggi da gettare, o quanto continuo a leggere in merito alla negatività dei dentifrici venduti nei supermercati... sta di fatto che da inizio anno in casa non si utilizza altro che il mio dentifricio personale.
Non è stato semplicissimo l'approccio, mi ci sono voluti alcuni giorni prima di abbituarmi al dentifricio in polvere. Io lo ho utilizzato in modo permanente da subito, Lui lo ha alternato per alcune settimane al dentrifricio tradizionale in pasta.

In merito al solito dentifricio in pasta vi lascio un interessante link di GreenMe dove potrete scoprire gli altri suoi pratici utilizzi alernativi alla pulizia orale. Qui (ottima l'idea della pulizia delle unghie ingiallite dallo smalto)

La ricetta.
Ho letto varie ricette in opuscoli quali manuali per il fai-da-te o in internet. Una volta lo preparo con alcuni ingredienti e la volta dopo cambio qualche aggiunta ma la base è sempre quella: il argilla ventilata, il bicarbonato, oli essenziali a piacere.

Prima di tutto serve un barattolino pulito e con il tappo. Io ne ho utilizzato uno di reciclo dalla cucina.
Poi basta unire:
6 cucchiaia di caolino (cioè l'argilla  bianca ventilata - ho provato a realizzarlo anche con l'argilla verde ventilata, quello nella foto in alto, risulta un pò più consistente e comoda ma forse fin troppo abrasiva e con l'andare del tempo potrebbe danneggiare il dente)
2 cucchiaia di bicarbonato (è abrasivo ma la quantità permette di non esserlo negativamente - da un gusto salato alla polverina)
1 cucchiaio di salvia polverizzata (meglio se bio)
1 cucchiaio di menta polverizzata (sempre meglio bio)
5 gocce di oli essenziali a piacere (io utilizzo l'eucalipto, il tea tree, il timo, ma ottimo è anche il limone, il rosmarino, la menta)

Bastano pochi minuti ed il dentrifricio è pronto ed è pure abbondante.
Per l'utilizzo basta immergere lo spazzolino della polverina (non inumidito per non formare muffe) e via come sempre.

lunedì 20 settembre 2010

LAVARSI CON LA FARINA

Donna che fa il bagno di Degas


Una sera di giugno ho preso appuntamento con Stella, altra bergamasca che si prodiga in una interessante e stimolante cucina di cui mi sono appassionata e da cui prendo molti consigli.
Durante una carinissima cenetta presso un ristorante bio in provincia di Bergamo, questo, mangiando una pizza gustosa e scoprendo una birra che, insolitamente, mi piace, si discuteva di ricette culinarie, film e prodotti bio per la pulizia della casa e della persona. Tra questi discorsi, e tra le mie varie sorprese e scoperte interessanti, una particolarmente mi ha toccata. Sono venuta a conoscenza dell'utilizzo delle farine per detergersi. "'na meraviglia"!
Non appena rientrata a casa mi sono subito messa innanzi al computer cercando in internet qualche notizia in più per approfondire maggiormente l'argomento.
Ho sbirciato, e consiglio di farlo anche a voi, qui, qui, qui, qui e qui.

Una novità così bio, facile ed innovativa vuoi che non la provo subito?
Il giorno dopo ero già sotto la doccia con la mia cocottina piena di farina.

Sono ben due mesi che mi lavo solo con le farine e, visto la comprovata validità, ho deciso che era il momento di rendere onore a tale mia scoperta bio.
Per quanto concerne i vari perché le farine detergono e quanto fanno bene alla nostra pelle vi rimando ai link indicativi (sono molto più dettagliati di quanto lo potrei essere io e vengono pure da voci più esperte).
Io mi limito a elencarvi le farine ed il loro metodo di utilizzo.

La farina oo lasciatela perdere, io ho provato pure con quella, ma è evidente che "non sa da fà!"

Le farine consigliate sono:
farina di rido                       - leggermente esfoliate, è quella che preferisco
farina di avena                    - lascia la pelle morbida (tenetela chiusa in un contenitore ermetico con
                                                                                qualche chiodo di garofano)
farina di grano saraceno      - esfoliante
farina di ceci                       - il suo odore può non piacere a tutti
farina di mandorle               - piacevolmente profumata


Come utilizzarle:
- per lavarsi le mani basta mettere la farina (o un mix di farine) in un dosatore dello zucchero e tenerlo a portata di mano sul lavandino (grazie Stella per il pratico consiglio che permette di utilizzare la giusta quantità di farina e di non bagnare o perdere quella restante). Dopo esservi bagnati le mani versate un pò di farina su una mano ed iniziate a sfregarle bene come con un normale sapone. Sciacquate ed il gioco è fatto.

- per la doccia basta mettere un pò di farina in una cocottina, unire un pò di acqua formando una pappetta e portarla con voi in doccia. Bagnatevi ed utilizzate la pappetta come un bagnoschiuma sfregandola su tutto il corpo. Non conservate la pappetta che avanzate, seccherebbe.


Lavarsi con la farina permette di non inquinare perché è completamente naturale e biodegradabile. Essendo le farine contenute in buste di carta il loro utilizzo fa si che diminuiscano i rifiuti (niente contenitori di plastica rigida da smaltire). I costi sono limitatissimi perché la farina, seppur bio, costa molto meno e rende molto di più.

Provateci e vi troverete soddisfatti...

domenica 21 marzo 2010

MASCHERA PER I CAPELLI e PER IL VISO all'AVOCADO

Ritratto di Jo di Gustave Courbet



BUONA PRIMAVERA A TUTTI

Spinta dalla voglia di rinnovamento e dall'energia che il nuovo sole porta a noi ed alle nostre case ho deciso di creare un'etichetta per piccoli consigli di bellezza o di pulizia della casa naturali e biologici. Anche se vi sono tanti favolosi blog che parlano di questi argomenti (alcuni di questi sono elencati tra i miei preferiti in fondo alla home)  penso che consigliare il biologico e stimolarne l'utilizzo sia sempre cosa valida e mai in eccesso, per di più Bouquetdisorrisi è nato e continua ad essere un mio personale taccuino dove appuntare esperimenti ed appunti.
Tempo fa, così per caso, ho acquistato al supermercato un avocado. Come a volte capita si fanno acquisti che poi restano in dispensa senza considerazione. L'avocado è però un alimento a conservazione limitata, quindi dopo pochi giorni mi son trovata un frutto in eccessivo grado di maturazione. Mi son detta: "che faccio, lo butto?" . Ma che rabbia fare simili acquisti per poi vederseli gettare nel cesto della spazzatura!
Quindi ho fatto una prova per vedere se un'alternativa cosmetica poteva fungere. Ho cercato qualche soluzione sul web e tra i libri che posseggo.
Ho così creato una maschera per capelli all'avocado e olio di mandorla. Dato il visibile risultato ho ben pensato di utilizzare con una certa regolarità questo prodotto, visto che la situazione dei miei capelli migliorava da applicazione ad applicazione mi è venuto spontaneo il pensiero di pubblicarla qui per consigliarla a tutti.
Ho una marea di capelli per di più ricci, chi ha i capelli mossi sa bene che l'increspatura è all'ordine del giorno e che le punte facilmente si rovinano divenendo secche e fastidiose da pettinare. Subito dopo la prima applicazioni di questa crema i miei capelli sono risultati più morbidi e nutriti.



MASCHERA PER CAPELLI ALL'AVOCADO
mezzo avocado ben maturo (la quantità dipende dalla lunghezza dei capelli)
2 cucchiaia di olio di mandorle dolci
1 cucchiaino di miele

Schiacciate bene l'avocado formando una purea, unitevi gli oli e mescolate bene. Applicate la crema prima sulle punte e via via sul resto della lunghezza dei capelli. Lasciate riposare per 20-30 minuti e lavate successivamente i capelli come da vostra consuetudine.





Il resto dell'avocado certo non potevo gettarlo e così ho cercato come poterlo utilizzare, ho trovato qui un valido rimedio per la pelle del viso.

MASCHERA PER IL VISO ALL'AVOCADO
2 cucchiaia di avocado
1 cucchiaio di miele liquido
3-4 gocce di aceto di mele

Schiacciate l'avocado ed unitevi il miele e l'aceto. Amalgamate bene gli ingredienti e spalmateli sul viso (attenzione al contorno occhi). Lasciate per almeno 10 minuti e nel frattempo approfittatene per rilassarvi sdraiati comodamente.

sabato 2 gennaio 2010

SCRUB PER IL VISO ED IL CORPO AL BICARBONATO



BUON ANNO A TUTTI!!!

Rieccoci nel nuovo anno e con tanta nuova voglia di fare.
Spero che il 2010 sia iniziato ottimamente per tutti! qui sicuramente è ben iniziato!
Dopo una seratina romantica ed un fine anno dolce, io e mio marito abbiamo avuto un inizio all'insegna del relax e delle coccole. Di buon'ora il giorno 1 ci siamo recati alle Terme di Milano (quelle a noi più vicine) ed abbiamo passato là tutta la nostra prima giornata dell'anno. Mi stupisco ogni volta nel notare quanti giovani ci siano a differenza dei pochissimi che hanno più dei 40 o peggio ancora 50 anni. Sauna, idromassaggio, fanghi, peeling, rilassamento nella stanza dell'acqua, in quella dell'aria e pure in quella del fuoco. Una goduria!!!
Siamo rientrati la sera con la pelle levigata e ben nutrita, cosa molto ben visibile sul viso di mio marito. Spesso gli uomini, primo il mio, non utilizzano maschere e creme, così quando ne fanno uso si nota immediatamente la differenza.


SCRUB PER IL VISO ED IL CORPO AL BICARBONATO

Per esfoliare la pelle del viso e del corpo alle Terme ci hanno fatto utilizzare semplicemente il bicarbonato. Nel post che parla del bicarbonato ho già fatto menzione di questa sua caratteristica (qui).
Per il viso basta mescolarlo a pochissima crema ed una o due gocce di olio essenziale (ottimo quello alla lavanda).
Per il corpo può essere utilizzato puro o, meglio ancora, profumato anch'esso con oli essenziali.

Prima di utilizzare il bicarbonato è ottima regola ammorbidire la pelle facendo dilatare i pori. Se non si possiede un bagno turco, e penso che la maggior parte di noi ne sia sprovvista, basta fare un pò di fumenti con l'acqua bollente o detergere la pelle con l'acqua calda ed attendere qualche minuto.
In seguito si friziona ovunque il bicarbonato e si entra in doccia o in vasca per il risciacquo. Tenete un telo sotto di voi in modo da non sporcare tutto il pavimento con la polverina bianca, quello che in seguito raccogliete buttatelo nei lavabo aiutando la pulizia dello scarico.

Un altro modo di ulitizzare il bicarbonato l'ho indicato nel post SALI DA BAGNO PROFUMATI.



giovedì 10 dicembre 2009

SALI DA BAGNO PROFUMATI - UN REGALO FAI DA TE



Sta arrivando il Natale... questo comporta per molte persone la ricerca di regali per i propri cari. Personalmente non amo molto l'obbligo di fare regali, dopo aver in passato lavorato come commessa in un negozio ho capito che molte feste e festività hanno ad oggi solo scopo di lucro.
Quando il regalo diviene un obbligo diviene pesante la sua ricerca.
In questo periodo ho deciso anche io di fare dei regalini: al maritozzo (fortunatamente fare i regali a lui è sempre un piacere), la sorella acquisita (si perché il realtà è sorella per scelta e non di sangue), mamma e papà (il vero dramma perché hanno tutto e il superfluo non gli serve).
Ai miei genitori in passato ho regalato abbonamenti a riviste culturali, scientifiche, abbonamenti per il teatro, liquori (che però poi non bevono), pure un microonde (che penso non abbiano mai utilizzato in vita loro, ma di cui faccio buon uso io visto che è finito nella mia casa)...
quest'anno si cambia.
Poche cose, economiche, naturali, preparate da me.

Sono andata in un negozio ed ho comprato a basso costo un piccolo cestello di alluminio che ho iniziato ad abbellire con qualche tocco di colore e decoupage. Vi metterò nel centro un pò di paglietta (semplice carta di giornale che taglierò a striscioline) e vi adagerò sopra i vari barattolini che riempirò tutti con un qualcosa di diverso.

Sicuramente nel cesto metterò i sali da bagno che ho appena realizzato.
Ho trovato questa ricetta sul piacevolissimo blod di Erborina, dove le ricette vengono accompagnate da meravigliose fotografie.
E' molto semplice e veloce da realizzare, e soprattutto è economico.


SALI DA BAGNO PROFUMATI (FAI DA TE)
200 gr di sale grosso
100 gr di bicarbonato
5-10 gocce di olio essenziale di camomilla (Erborina ha utilizzato quello di limone, ma vi potete sbizzarrire visto la quantità esistente e la vostra necessità)

per decorare
un limone biologico

In una bacinella mescolate il sale con il bicarbonato, unite poi le gocce di olio essenziale che desiderate e mischiate bene finché non si amalgami il tutto. Erborina ha utilizzato un colorante alimentario per rendere ancor più gradevole l'aspetto dei sali. Mettete la bacinella in un posto asciutto per far asciugare bene il sale, io l'ho poggiata sopra il termosifone della sala per due giorni, era favoloso entrarci e venire abbracciati da un profumo così avvolgente.
Nel frattempo tagliate il limone a fette di circa mezzo cm e mettete anch'esse sul termosifone acceso, girandole più volte al giorno, finché non si seccano completamente. Se volete potete metterle anche in forno, ma meglio non sprecare energia visto che essendo inverso i termosifoni sono quasi sempre accesi. Il limone utilizzatelo solo se ben si abbina all'olio essenziale da voi scelto.
Mettete il sale da bagno in un recipiente (se è a chiusura ermetica questo permetterà al profumo degli oli essenziali di mantenersi più a lungo) e decoratelo con le fette di limone.

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