giovedì 26 maggio 2011

CANTUCCI ALLE NOCCIOLE



E' arrivato il SOLEeeeeeeeeeeeee. Che meraviglia!!!
Il caldo finalmente si fa sentire, anche se già ci lamentiamo per l'afa e le zanzare... io sono contentissima!!!
In estate è tutta un'altra vita! Le giornate si riescono a godere maggiormente, c'è più allegria, più vitalità, più simpatia nell'aria e nella gente.
Con qualche piccolo accorgimento riusciremo a goderci al meglio queste giornate di splendido sole.
Ricordiamoci sempre di bere molto, di mangiare tanta frutta e verdura (che in estate è divinamente gustosa), e soprattutto di Sorridere e di Ridere a più non posso. E' in questa stagione che si fa il massimo carico di energia per tutto l'anno.

Allo stesso tempo ricordiamoci che tutto possiamo fare ma sempre rispettando la natura.
Possiamo "docciarci" (lo so che non è un termine italiano, ma mi piace così tanto questa parola che la uso da anni con consuetudine sperando che prima o poi rientri nei vocabolari italiani) per rinfrescare la pelle e la mente ma senza sprechi eccessivi di acqua.
Possiamo bagnare giornalmente le nostre piante riutilizzando l'acqua con cui abbiamo lavato frutta e verdura.
Possiamo risparmiare sulla benzina e salvaguardarci dall'inquinamento godendoci i percorsi con belle pedalate e camminate tutta salute.
Possiamo eliminare le zanzare che ci mangiano (penso che su questo punto anche gli animalisti mi diano ragione) senza inquinare gli ambienti ed il mondo. Come?
       - utilizzando delle zanzariere per la casa.
       - Utilizzare l'olio essenziale di citronella o di geranio, sia da unire alla crema per il corpo (mai frizionare gli oli essenziali direttamente sulla pelle, sempre mescolarli ad una crema), che da mettere nell'evaporatore in casa. Qui qualche informazione sull'olio di geranio.
        - Assumere vitamina B1 che modifica l'odore del nostro sudore.
       - Installare sulle pareti della propria abitazione una BatBox , i pipistrelli si nutrono di zanzare e sono tutt'altro che pericolosi!!!!!! Info qui e qui per coloro che vivono in provincia di Bergamo.


la mia Bat Box



Per questa ricetta sono andata a guardare le varie proposte di LA DOLCETTERIA


CANTUCCI ALLE NOCCIOLE
250 gr di farina 00
200 gr di zucchero di canna grezzo
150 gr di nocciole tostate (io ho utilizzato quelle con la pellicina)
2 uova
latte (solo se serve, un cucchiaio)
1 cucchiaino di lievito per dolci

Amalgamare lo zucchero con le uova, unirvi la farina setacciata con il lievito. Mescolare bene ed unire le nocciole. Se serve ammorbidire l'impasto unire poco latte.
Mescolare bene e stendere l'impasto di altezza circa 1 cm, su una teglia coperto dalla carta da forno, in uno o due filoni lunghi e compatti (io ne ho fatto solo 1).
Infornare a 180° per circa 15 minuti. Togliere dal forno e lasciare raffreddare. Una volta tiepido tagliare per la larghezza lasciando uno spessore di circa 1 cm.
Riposizionare i biscotti sulla teglia e riporli nuovamente nel forno per la tostatura, altri 5 minuti. Rivoltare i biscotti poggiandoli sul lato opposto e infornarli nuovamente fino a doratura.

lunedì 16 maggio 2011

MUFFIN AI MIRTILLI VEGAN


Quanto adoro preparare i muffin!! Ogni volta mi piace farne di nuovi e soprattutto mi piacce l'idea di fare delle sorprese a chi poi li mangerà :)
Sapendo l'importante effetto antiossidante dei mirtilli ne ho fatto una bella scorta ed ho pensato subito all'utilizzo per i miei dolci. Ecco che sono nati questi muffin leggerissimi e veramente gustosi. La quantità di zucchero è moderata, io amo i dolci ma preferisco quelli non troppo zuccherosi. Anche da Lui sono stati graditi, ciò vuol dire che lo zucchero può comunque bastare.
E' una ricetta vegan particolarmente semplice. Si preparano in pochissimo tempo e con pochi ingredienti. Avevo cercato nel web delle ricette sostitutive ma erano fin troppo elaborate e con una marea di ingredienti, le ho tagliate il più possibile riducendomi solo con quelli essenziali ;)



MUFFIN AI MIRTILLI VEGAN
250 gr di farina 00
200 ml circa di latte di soia
100 gr di zucchero di canna (così non sono molto zuccherati, volendo si può aumentare la dose di zucchero)
3 cucchiaia di olio evo
150 gr di mirtilli
1 bustina di lievito per dolci

In un'ampia terrina setacciate la farina con il lievito. Aggiungete l'olio ed il latte ed amalgamate bene. Pulite i mirtilli ed uniteli al composto.
Riempite per 3/4 gli stampini per i muffin ed infornate a 180° per circa  20 minuti.

martedì 10 maggio 2011

FAJITAS DI CARNE





Ho trovato una confezione di tortillas in offerta, l'ho subito presa pensando di organizzare una serata messicana a casa. Così sabato ho preparato delle fajitas un pò alternative. Ho cercato di fare tutto io ma ahimé non sono riuscita a trovare degli avocado belli maturi (erano tutti durisssssimi!) e quindi sono stata costretta ad utilizzare guacamole confezionata (lo so, non sa da fa! ma per una volta pace!!! non c'è fajitas senza guacamole).

Ricordo ancora la prima volta che provai le fajitas. Ero in America con un'amica, Tony. Era l'estate del 2000. Che meraviglia!!!
Non ricordo di preciso dove fossimo quel giorno, forse era Washington. Si era andate a pranzo con alcuni conoscenti con cui abbiamo fatto un piccolo tour in un locale messicano. Dopo aver ispezionato varie volte il menù optai per il nome che più mi piaceva: fajitas e che nell'indicazione conteneva tanti ingredienti :) (ero una mangiona!!!). Per me erano vegetariane, mentre Tony le provò di pollo, veramente lei provò tutto il pollo americano, non mangiò altro per tutta la nostra permanenza li :)
Che goduria!!! Le ricordo ancora!!!!
Al rientro in Italia io e Tony, con il resto della combricola, organizzammo presto una serata al locale messicano nel centro di Bergamo. Ovviamente si cenò a fajitas! Le mie  erano sempre vegetariane e quelle di Tony rimasero rigorosamente di pollo! :)
Per alcuni anni abbiamo mantenuto la serata messicana, non era cadenziata rigorosamente ma più e più volte si è andate tutte insieme a mangiar fajitas....  si vede che le cose cambiano... saranno almeno 4 anni che non ci andiamo...




FAJITAS DI CARNE per 2 persone

tortillas (ottimo sarebbe prepararsele da sé... magari la prossima volta)
formaggio (tipo galbanino)
guacamole (se avete gli avocado maturi cercate assolutamente una ricetta per farla voi)

per la crema di fagioli:
fagioli neri
panna di soia (solitamente utilizzano la panna acida ma io avevo quella di soia che girava per casa)
sale

per la carne
400 gr di carne di manzo (controfiletto)
1 peperone
1 cipolla
1 lime
birra (per la marinatura)
sale
pepe
peperoncino

Iniziate con il preparare la crema di fagioli.
Dopo averli messi un pò a bagno nell'acqua mettete in una pentola i faglio e fateli cuocere.
Una volta cotti salateli leggermente e riduceteli a purea con un mixer ad immersione. Aggiungete la panna, ma vi consiglio di fare quest'ultima operazione poco prima di servire a tavola in modo da mantenere la vostra crema bella morbida.
Mettete la crema in una cocottina e ponetela in tavola.

Per preparate la carne.
Tagliate la carne a striscioline abbastanza sottili (circa 1 cm) e mettetele in una bacinella a marinare coperte di birra e 1 lime spremuto. Lasciate riposare per circa 1 ora.
Tagliate a fette di circa 1 centrimetro il peperone e la cipolla. Scaldate una pentola e versateci un filo di olio, mettete prima la cipolla ad imbiondire e poi il peperone. Poco prima della cottura della verdura unitevi la carne che avrete scolato dalla marinatura. Coprite con il coperchio e lasciate cuocere per alcuni minuti.
Quasi a termine cottura salate, pepate ed aggiungete un pò di peperoncino.
Mettete la carne in un'ampia cocottina e mettetela al centro della tavola.

Preparate gli altri ingredienti.
Tagliate a dadini il formaggio e mettete anch'esso in una cocottina.
Poi riempite un'altra cocottina con il guacamole.
Ponete a scaldare leggermente le vostre tortillas e riponetele in un contenitore coperto che le possa mantenere calde.

Mettete tutti gli ingredienti al centro della tavola. Ogni commensale prenderà da sé una tortillas e la farcirà a suo piacere con le creme, la carne, le verdure ed il formaggio.

martedì 3 maggio 2011

SEITAN AUTOPRODOTTO







Serve del tempo libero, soprattutto una buona organizzazione di diversi pezzetti di tempo nell'arco di un'intera giornata e a cavallo di due giorni. Il tutto per fare cosa? Per produrre un ottimo seitan casalingo.
Nel w-e appena passato avevo proprio del tempo a disposizione, mi sono subito messa all'opera.
Il seitan che si compra nei supermercati bio ha prezzi direi tutt'altro che permissivi. Quindi perché non provare con una personale alternativa?!
Ho iniziato con la ricerca su internet, il sito Veganblog mi ha dato vari spunti, qui la ricetta che più di tutte ho seguito anche grazie alle fotografie a cui vi rimando.
Il risultato è stato veramente apprezzato. Una parte l'ho cucinata arrosto la sera stessa, il resto mi attende in frigo questa sera.
Vi lascio il link di wikipedia per ogni chiarimento in merito a questo alimento che ha le spesse proteine della carne ma che è assai più salutare di essa (soprattutto di tanta carne che oggi troviamo di allevamento ormai piena di antibiotici).
Vi assicuro che anche il carnivoro di casa mia ha trovato ottima la cena di domenica a base di seitan tanto è che ne ha richiesto il bis.
Con 1 kg di farina sono riuscita a produrre circa 450 gr di seitan.



SEITAN AUTOPRODOTTO
500 gr di farina oo bio
500 gr di farina di manitoba
acqua naturale q.b.
curcuma
pepe nero
chiodo di garofano
timo fresco
zenzero a pezzetti
tamari (salsa di soia)
altre spezie a piacere
carota
cipolla
sedano
un pezzo di canovaccio pulito
due pezzi di spago da cucito


primo passo:
versare le due farine in una bacinella ampia, unirvi l'acqua ed iniziare a lavorare l'impasto fino a formare una palla omogenea e morbida. Lasciare la pasta nella bacinella, coprirla con uno strofinaccio pulito e riporla in frigo a riposare per alcune ore (dalle 3 alle 5).

secondo passo:
In una cocottina capiente mettere abbondante tamari, e le varie spezie (io ho messo la curcuma, il timo, il pepe, lo zenzero, un chiodo di garofano...)
Mettere la palla di pasta in uno scolapasta e riporlo sotto il getto dell'acqua. Alternando spesso l'acqua tra calda e fredda lavare l'impasto fino a che non perde completamente il suo amido. Ovviamente diminuirà notevolmente il peso restando solamente la parte di glutine.
Mettere l'impasto rimasto nella cocottina con tutte le spezie, aggiungere tanta acqua quanto basta per coprirlo completamente. Coprirlo con un canovaccio o coperchio e lasciare riposare per almeno 12 ore (questa operazione servirà per dargli sapore).

terzo passo:
In una pentola mettere le verdure (cipolla, carota, sedano) tagliate a cubetti e tutta la marinatura dove era adagiato l'impasto.
Prendere un pezzo di canovaccio pulito e mettervi all'interno il seitan, richiuderlo poi a mo dì salame da entranbi i lati con uno spago (il mio alla fine è uscito moooolto rugoso :) ). Immergere il salame di impasto nel brodo e portare ad ebollizione. Fare cuocere per circa 1 ora.

quarto passo:
lasciare raffreddare il seitan (io l'ho fatto raffreddare nel brodo), tagliarlo a fette e procedere con la cottura desiderata. Io l'ho cucinato arrosto con un filo di olio,  una cipolla tagliata finemente e l'alloro per insaporire il tutto.



mercoledì 20 aprile 2011

MARMELLATA DI MELE E PERE


La colazione è uno dei pasti che più mi entusiasma. Piuttosto che saltarla mi alzo quei 15 minuti prima per rilassarmi seduta la tavolo e godermi quello che ho deciso di mangiare. Da circa 9 mesi in cucina non c'è più la televisione, rarissimamente accendo la radio, solitamente me ne sto accorta tra i miei pensieri intenta a gustare con masticate lunghe e continue tutto quello che finisce della tazza.
La fotografia mostra tutt'altro. L'altra mattina, in cui il tempo a disposizione prima di correre al lavoro era ridottissimo a causa del prolungamento eccessivo delle ore di sonno, il ripiano della cucina, pieno di qualsiasi cosa, si è stato trasformato in tavolo d'appoggio per una rapida colazione. Il latte di soia è finito velocemente dentro nella tazza senza alcun insaporitore o alcuna polverina energizzante. Tre fette biscottate sono state alla bella e buona riempite con la marmellata preparata la sera prima e consumate in piedi. Anche se il tempo era ridotto la colazione non la potevo saltare. Mentre addentavo una fetta piena zeppa di marmellata ho fatto un rapido scatto con la macchinetta che si trovava sul tavolo dalla sera prima, benché la foto non meriti assolutamente per il disordine e la tonalità... la considero bella per la sua assoluta veridicità.




MARMELLATA DI MELE E PERE
1000 gr di mele (le quantità di mele e pere possono cambiare in base ai gusti)
400 gr di pere
300 gr di zucchero di canna grezzo
1 cucchiaino di agar agar (io ne ho messo solo mezzo ma è sicuramente meglio metterne 1 intero)

Sbucciate la frutta e tagliatela a pezzi togliendo la parte dei semi. Versatela in una pentola capiente e mettetela sul fuoco con un filo di acqua. Fate cuocere per circa 30 minuti mescolando ogni tanto. Nel frattempo sterilizzate i barattoli di vetro ed i tappi in abbondante acqua bollente.
Versate lo zucchero e rimestando fate cuocere fino a cottura completa. Se il risultato finale è grumoso e volete una marmellata più liscia potete utilizzare un minipinner ad immersione o continuare un pò la cottura.
Stemperate il cucchiaino di agar agar in pochissima acqua e versatela nel composto. Fate cuocere ancora circa 10 minuti.
Riempite i barattoli con la marmellata e, dopo averli ben chiusi, girateli al contrario e ri-immergeteli nell'acqua bollente per una doppia sterilizzazione. Una volta tolti dall'acqua asciugateli e riponeteli sempre con il tappo verso il basso in un posto asciutto e scuro fino al completo raffreddamento.

giovedì 14 aprile 2011

POLENTA E LATTE (BORFADEI)


Si è vero, siamo in primavera ed i Borfadei (polenta e latte un tipico piatto bergamasco) sono un piatto invernale. Ma dopo una settimana in cui le temperature sono stranamente andate alle stelle, credetemi la mia auto è arrivata a segnare 36 gradi sabato pomeriggio, essere ripiombati in questa frescura, benché sia nella normalità per il mese di aprile, è da brivido!
Io che i giorni scorsi avevo abbandonato calze e canottierae, che giravo per la città con sandaletti e magliettina ombelicale, mi ritrovo tutta infreddolita e con il bisogno di scaldare nuovamente ossa e ossicini.
Ecco che la mia adorata polenta arriva in soccorso. E' una goduria che da anni ed anni non mangiavo, cosa mi son persa!!! Il borfadellaro di casa era mio padre, ho infatto chiamato lui per avere la ricetta.




POLENTA E LATTE (BORFADEI)
70% di farina gialla (per me integrale)
30% di farina 00
sale
latte intero

In una terrina ambia setacciate la farina 00 e unitevi la farina gialla. Mescolate molto bene per amalgamare le farine al meglio. Riempite una pentola di acqua e portatela a bollire. Salate l'acqua ed abbassate la fiamma. Piano piano versare nell'acqua la farina, fate molta attenzione affinché non si formino grumi. Versate piano la farina anche per non eccedere con la quantità, la polenta deve essere molto morbida "all'onda", deve scivolare dal cucchiaio. Mescolate bene con la frusta e tenete mescolato come se faceste una normale polenta. La cottura controllatela dalle istruzioni per la polenta, saranno circa 35-45 minuti.
Una volta pronta versate la polenta nel piatto fondo. Ricoprite la colenta con il latte intero bello fresco da frigo. Consumatela subito.

giovedì 7 aprile 2011

TORTA FACILE DI PERE E GOCCE DI CIOCCOLATO



La torta era semplicissima da preparare e buonissima da mangiare, così buona che come l'ho messa in tavola è finita .... e le fotografie.....
Visto il risultato apprezzato ho ben pensato di prepararla una seconda volta e di approfittare dell'occasione per fare la foto per il blog.
Per la seconda torta avevo finito il ghee ed ho così utilizzato il semplice burro. Devo essere sincera, la prima aveva un qualcosa in più di speciale...

TORTA FACILE DI PERE E GOCCE DI CIOCCOLATO
150 gr di farina 00
70 gr di zucchero
50 gr di ghee
1 pizzico di sale
1 uovo
1 tuorlo
2 cucchiai abbondanti di lievito vanigliato
4/5 cucchiaia di latte di soia
2 pere
una manciata di gocce di cioccolato

Lavare e sbucciare le pere. Tagliarne una parte a fette e l'altra a dadini.
In una terrina ampia setacciare la farina con il lievito, unire il sale. Far sciogliere bene il burro ed amalgamarlo con le uova, unirvi anche lo zucchero ed incorporare il tutto alla farina. Stemperare con il latte. Aggiungere la pera a dadini (io una parte delle pere l'ho frullata) e il cioccolato in gocce. Riversare il composto  in una tortiera e decorarlo con le pere a fettine e qualche goccia di cioccolato.
Infornare a 180° per circa 40 minuti. Fate la prova stuzzicandenti prima di togliere dal forno.

lunedì 21 marzo 2011

TORTA MORBIDA DI BANANE E NOCI e LA PRIMAVERA

Primavera (Sandro Botticelli 1482)


Che bello è arrivata la primavera!!!!! Nonostante le giornate siano ancora un bel pò freschine il sole ci sta risvegliando tutti quanti. La natura è già li pronta per mostrare tutto il suo splendore, presto verremo da lei deliziati. I migliori ortaggi, la frutta più succulenta e dolce tra poco tornerà nei banchi dei fruttivendoli.
I colori, i vestiti leggeri e setosi. L'allegria. La voglia di fare. La gioia. Le camminate. Le corse. I giochi che i bimbi fanno all'aperto.
Bentornata primavera!!!
Ti abbiamo attesa con tanta voglia di ri-vederti, di ri-sentirti, di ri-viverti, di ri-assaporarti.







Lo so, la ricetta di oggi è più invernale. Ma nell'ultima settimana mi son messa d'impegno con i fornelli ed era ancora inverno ;)


TORTA MORDIBA DI BANANE E NOCI

250 gr di yogurt (utilizzate il barattolino dello yogurt per misurare gli altri ingredienti)
2 bicchieri scarsi di zucchero di canna
3 bicchieri di farina 00
1 bicchiere scarso di olio di girasole
3 uova (codice 1)
latte di soia q.b.
1 bustina di lievito vaniliato
2 banane mature
10 noci


Aprite le noci e spezzettatele. In una terrina ampia amalgamate i rossi d'uovo con lo zucchero, unitevi l'olio e lo yogurt. Setacciatevi la farina con il lievito e mescolate bene. Tagliate a rondelle le banane e posatele cul fondo di una tortiera leggermente imburrata ed infarinata, la parte restante schacciatela ed unitela con le noci al composto. Montate a neve ferma gli albumi ed unite delicatamente anche questi al composto. Versate il tutto nella tortiera.
Infornate a 180° per circa 40 minuti (fate la prova stuzzicadenti prima di togliere la torta dal forno). Una volta raffreddata rovesciate la torta su un piatto da portata.

venerdì 25 febbraio 2011

MUFFIN NOCI E BANANE



Oggi volutamente pubblico questa ricetta. Sono i muffin fatti qualche settimana fa.
La foto l'ho fatta mentre la mia Gilda mi osservava quando ero intenta a fotografare le delizie appena sfornate.
Ora la mia cucciolotta sta molto male, ha una malattia incurabile: peritonite felina infettiva. Una malattia che non si conosce ancora bene e di cui non si sanno le cause e la modalità di infezione, ma soprattutto di cui non si conosce rimedio.
Vivere con un Pet è come avere un bimbo a cui si dedica amore e tempo...
La mia cucciolotta sarà sempre con me...




Il gatto lecca raggi di luna nella scodella dell'acqua, pensando che siano latte.
(Proverbio Indù )

I gatti sono esseri misteriosi. Nelle loro menti vi è molto di più di quanto possiamo immaginare.
(W.Scott )

Un gatto non vuole che tutto il mondo lo ami, solo quelli che lui ha scelto di amare.
(Helen Thompson )

La musica e i gatti sono ottimo rifugio dalle miserie della vita.

(Albert Schweitzer )

Dovremmo essere saggi la metà di quanto è saggio il gatto. E anche belli la metà.
(Frank Snepp )
 
Il gatto è l’unico animale che si prende cura della propria igiene. E lo fa dannatamente bene.
(Joseph Epstein )

Dopo aver rimproverato il proprio gatto, se lo si guarda negli occhi si è afferrati dal tremendo sospetto che abbia capito ogni parola, e che la terrà a mente.
(Charlotte Gray )

I gatti sanno calcolare con matematica precisione il luogo esatto nel quale daranno più disturbo se vi si siederanno.
(Pam Brown )

Conquistare l'amicizia di un gatto non è facile; è un animale filosofo, saggio, abitudinario che non ripone a caso i suoi affetti.
(T. Gautier )





MUFFIN NOCI E BANANE
250 gr di farina
150 gr di burro
100 gr di zucchero
75 gr di burro a temperatura ambiente
10 noci
2 uova
2 banane belle mature
2 cucchiaini di lievito per torte
1 cucchiaino di bicarbonato

Amalgamate bene lo zucchero con il burro e le uova. Settaciatevi dentro la farina con il lievito ed il bicarbonato. Schiacciate le banane ed unitele al composto con le noci spezzettate.
Versate in stampi da muffin riempiendoli fino a 2/3. Infornate a 180° per circa 25 minuti. Fate la prova stuzzicadenti prima di togliere dal forno.

giovedì 10 febbraio 2011

BISCOTTI CON FARINA DI RISO AL CAFFE' D'ORZO



Per il prossimo San Valentino non possono mancare il colore rosso, i cuoricini e tante dolci parole...

Il rumore di un bacio non è forte come quello di un cannone, ma la sua eco dura molto più a lungo.
(Olivier W. Holmes)

L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L'amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso. Allora non sarà trascinato, ma trascinerà.
(Herman Hesse)

Ci sono certi sguardi di donna che l’uomo amante non scambierebbe con l’intero possesso del corpo di lei.
(Gabriele D’Annunzio)

Cos'è l'amore? Domandate a chi vive, cos'è la vita? Domandate a chi adora, chi è Dio?
(Shelley)

La grande avventura dell'amore inizia con il sapersi accettare a vicenda
(F. Weyergane)

Tenetevi gli uni accanto agli altri, ma non troppo vicini, così come le colonne del tempio si ergono a distanza, come il cipresso e la quercia non crescono l'uno all'ombra dell'altro.
(Kahlil Gibran)

Il vero amore è come i fantasmi; tutti ne parlano, ma sono pochi quelli che lo hanno visto davvero.
(Francois de La Rouchefoucauld)

Nel mondo c'è più fame d'amore che di pane.
(Madre Teresa di Calcutta)

E non crediate di condurre l'amore, giacché, se vi scopre degni, esso vi conduce.
(Kahil Gibran, Il Profeta)

Si ama solo ciò che non si possiede del tutto.
(Marcel Proust)

Chissà se l'amo? È un dubbio che m'accompagnò per tutta la vita e oggidì posso pensare che l'amore accompagnato da tanto dubbio sia il vero amore.
(I. Svevo, La coscienza di Zeno)

In amore un silenzio vale più di un discorso.
(Blaise Pascal)

Ti amo non tanto per ciò che sei, bensì per ciò che io sono quando sono con te.
(Elisabetta Barret Browning)

Un amore crollato, ricostruito, cresce forte, leggiadro, grande più di prima.
(William Shakespeare)







BISCOTTI CON FARINA DI RISO AL CAFFE' D'ORZO
300 gr di farina di riso
150 gr di burro
100 gr di zucchero di canna grezzo
2 cucchiaini di orzo solubile
1 uovo

Far ammorbidire il burro a temperatura ambiente ed amalgamarlo poi con lo zucchero in una terrina ampia. Setacciarvi all'interno la farina di riso, i cucchiaini di caffè d'orzo, mescolare bene ed aggiungere l'uovo.
Amalgamare bene il composto e stenderlo con il mattarello su un piano infarinato lasciando uno spessore di almeno 1 cm. Con gli stampini ritagliare tanti biscotti e metterli su una teglia coperta con carta da forno. Infornare a 170° per circa 13 minuti.

mercoledì 19 gennaio 2011

TARTELLETTE CON FUNGHI E PATATE


In questo periodo sono un pò latitante. Il mio blog non lo visito più così spesso come fino ad un mese fa, la motivazione è che non sto producendo tante ricette nuove. Mi capita spesso che la sera torno a casa affamata dal lavoro e consumo un pasto non elaborato ma riorganizzato velocemente con quello che trovo in frigo. Per di più le ultime domeniche non mi sono fermata tra i fornelli della cucina ma ho preferito uscire di casa (nonostante il gelo invernale), poi c'è stata l'influenza che tutto fa tranne che aumentare la voglia di cibo e soprattutto di sperimentazione.
Dal punto di vista culinario le ricette che ho fin'ora postato trovano applicazione continua  a casa mia. Non ci sono nuove sperimentazioni ma vi è il rifacimento di tanto di quello che ho fatto fin'ora. Le mie due quicke a settimana persistono. Qualcuno dei miei biscotti ogni tanto viene sfornato. Ho rifatto pure la focaccia pugliese, da quanto non la preparavo!!!! Lo ammetto, è uscita male :(   Ho sbagliato la cottura!  Sarà per la prossima!
Queste tartellettine con patate e funghi arrivano dalla voglia di preparare una quicke (ricetta base di mia mamma, che però la prepara con la panna al posto del formaggio di soia) ma variandola un pò. Basta cambiare la dimensione che sembra tutta un'altra cosa.



TARTELLETTE CON FUNGHI E PATATE
pasta sfoglia
3 patate
1 confezione di funghi champognon
formaggio di soia (o altro a piacimento)
latte di soia (o altro a piecimento)
curcuma
sale
pepe
olio per ungere

Lavate le patate e fatele bollire con la buccia a vapore. Spelatele e tagliatele a rondelle non troppo grosse di spessore. Pulite gli champignon, tagliateli a pezzetti e cuoceteli in una padella con un filo di olio. A cottura ultimata mettete in una bacinella il formaggio di soia e stemperatelo con il latte di soia, aggiungete poca curcuma (che da un'ottimo colore), salate, pepate ed unite le patate ed i funghi mescolando il tutto facendo attenzione di non spappolare troppo le patate. 
Stendere la pasta sfoglia e ritagliatene tanti cerchi adattabili agli stampi rotondi per le tertellette. Mettete la pasta negli stampi dopo averli unti con dell'olio e ricersatevi il composto appiattendo con un cucchiaio la superfice.
Infornate a 180° per circa 20 minuti.

mercoledì 12 gennaio 2011

MIFFIN SALATI AL PROSCIUTTO E STRACCHINO


E' la seconda volta che preparo i muffin salati, i primi furono proprio i primissimi muffin da me autoprodotti, poi si è susseguita una quantità elevata di quelli dolci variando spessissimo la farcitura. Sarà per questa abbondanza dolciastra che ora mi è sembrato strano prepararli farciti con formaggio e prosciutto.
Per una festicciola improvvisata a casa di amici ne ho infornati un bel pò, essendo la festa saltata all'ultimissimo momento mi son ritrovata con muffin su muffin da consumare. Se fossero stati dolci non ci sarebbe stato alcun problema, golosa come sono!!! Ma con quelli salati ho iniziato la distribuzione di massa.
Almeno uno l'ho provato, dovevo aver la  prova che andasse bene prima di postarne la ricetta. Quindi tranquille, meritano ;)


MUFFIN SALATI AL PROSCIUTTO E STRACCHINO
250 gr farina 00
200 ml di latte
2 uova
50 gr di burro
2 cucchiaini di lievito istantaneo
100 gr di prosiutto cotto
100 gr di stracchino morbido
50 gr di verdura verde (per me broccolo verde)
sale

Preparare una dozzina di stampini per muffin.
Pulite la verdura, tagliatela a pezzetti piccoli e mettetela in una padella con pochissima acqua e cuocetela leggermente.
A parte mescolate in una terrina le uova con il burro, unitevi il latte e setacciatevi all'interno la farina con il lievito. Salate leggermente.
Tagliate a listarelle il prosciutto e la verdura cotta. Versate tutto nel composto unendovi anche lo stracchino morbido. Mescolate bene. Se volete potete unire del formaggio grana grattuggiato.
Versate il composto negli stampini da muffin ed infornate inforno già caldo a 180° per circa 15-20 minuti. Fate la prova con lo stuzzicandenti per la cottura.
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